L'UNIONE EUROPEA
PROGETTO EDUCAZIONE CIVICA
ANNO SCOLASTICO 2020/2021
ANIJA FONTANA VICTORIA - 3F
LA NASCITA E LO SVILUPPO DELL'UNIONE EUROPEA
Dopo la fine delle distruzioni causate dalla seconda guerra mondiale, alcuni statisti europei si convinsero che la migliore strategia per instaurare una pace duratura fosse quella di riunire gli stati dell'Europa sia dal punto di vista economico che da quello politico. La fine del conflitto segnò una cooperazione fra stati senza precedenti, che in oltre mezzo secolo di storia ha condotto all'edificazione dell'unione europea, una grande istituzione governativa basata su un sistema di adesione volontario.
IL MANIFESTO DI VENTOTENE
Se dagli antichi romani in poi si sono susseguiti sul territorio europeo (Impero Romano, Impero Franco, Unione doganale napoleonica), l'idea di una comunità trasnazionale europea, che si basa sui valori della pace, della libertà e dello sviluppo, fu espressa per la prima volta nel "Manifesto di Ventotene", da un gruppo di oppositori del reggime fascista. Fra di essi c'era anche Altiero Spinelli, che con Ernesto Rossi, profetizzava la costituzione di una realtà comunitaria dotata di "organi e mezzi sufficienti per far eseguire nei singoli Stati federali le sue deliberazioni dirette a mantenere un ordine comune...". Queste idee sono rappresentate nel motto dell'Ue:"unita nella diversità".
LE TAPPE DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA
Il 18 aprile del 1951 a Parigi, Belgio, Italia, Paesi Bassi, Germania, Francia e Lussemburgo siglarono il trattato esecutivo della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA), per instaurare non solo una cooperazione economica ma anche un rapporto di soliedarità per una comunità più bassa e profonda tra i popoli, questo trattato costituì il mercato comune del carbonio o dell'acciaio abolendo le barriere dove doganali e tutto ciò che frenava la libera circolazione delle merci. Venne introdotto il principio europeo di libera concorrenza e tuttora consente il mantenimento del prezzo più basso possibile delle merci ma garantendo agli stati il funzionale approvvigionamento.
In seguito il 25 Marzo 1957 a Roma vennero stipulati due trattati, uno istitutivo della comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) e l'altro della comunità economica europea (CEE), finalizzata alla creazione di un mercato comune europeo, caratterizzato da una base giuridica omogenea a da regole uniformi.
Nel 1985 il trattato di Schengen abolì I controlli alle frontiere interne e consentire la libera circolazione dei paesi firmatari.
Infine con il Trattato di Maastricht il 7 Febbraio 1992, ma che entrò invigore il 1 novembre del 1993, furono regolati l’istruzione, la formazione professionale, la protezione dei consumatori, la sanità pubblica, la cultura, la cooperazione allo sviluppo, le reti di comunicazione e si giustificò l’eliminazione dell’ aggettivo "economica" dalla definizione di comunità europea. L'integrazione economica e sociale degli Stati membri trovò massima espressione grazie a questo trattato che fu siglato da 12 paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna.
L'INTEGRAZIONE ECONOMICA EUROPEA
L’integrazione economica europea, ha conosciuto vari stadi:Si è partiti e dall area di libero scambio basata sulla libera circolazione delle merci e dei fattori di produzione, ossia lavoratori servizi e capitali) comuni. Successivamente è stata istituita una tariffa doganale comune nei confronti dei paesi non aderenti all'area di libero scambio. Quindi l’unione doganale ha portato alla formazione di uno spazio commerciale, caratterizzato da una politica economica comune.Nel 1987 il trattato di Roma, che aveva istituito la comunità economica europea, ha subito una prima modifica dell'atto unico europeo virgola e con il mercato comune si è estesa integrazione creando le premesse per l'affermazione delle quattro libertà. Oggi, sempre più spesso, si parla di mercato unico facendo riferimento alla concordanza delle politiche comuni in merito alla regolamentazione dei prodotti e dei fattori produttivi e d' impresa
LE PAROLE DELL'UNIONE ECONOMICA
AREA DI LIBERO SCAMBIO
MERCATO COMUNE
Elementare forma di integrazione economica fra paesi il cui fine è di permettere una libera circolazione dei prodotti al proprio interno. La sua istituzione prevede quindi sia l’abolizione dei dazi che quella ditutti gli ostacoli a carattere non tariffario fra gli scambi all’interno dell’area.
Il mercato comune è uno spazio in cui è garantita la libera circolazione di persone, beni, capitali e servizi. È uno degli obiettivi primari dell’integrazione europea I paesi che ne fanno parte hanno abolito i dazi e i controlli doganali alle frontiere interne e hanno uniformato gran parte delle loro normative.
LIBERA CONCORRENZA
È alla base dell'integrazione europea, principio che garantisce alle imprese pari condizioni di competitività, nei mercati degli Stati membri. Assicura da un lato la concorrenzialità dei prodotti degli Stati membri e dei servizi in una dimensione globale, e dall'altra parte tutela adeguatamente ai consumatori europei, che attraverso il principio della libera concorrenza potranno usufruire del prezzo favorevole.
UNIONE DOGANALE
MERCATO UNICO
Nell’unione doganale le autorità doganali di tutti i 28 paesi dell’UE collaborano come se fossero un’unica entità, non applicando dazi doganali alle merci trasportate da uno Stato membro all’altro (anche le merci importate da paesi terzi sono libere di circolare).
A differenza del mercato comune, nel mercato unico sono concordate politiche comuni sulla regolamentazione dei prodotti e dei fattori produttivi.
IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE E LE QUATTRO LIBERTÀ
Il processo di integrazione dell'Unione Europea si basa sulle quattro libertà fondamentali, previste dal trattato di Roma per la completa realizzazione del mercato interno.
LIBERTA' DI PRESTAZIONE DEI SERVIZI
LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI
LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE
LIBERTA' DI CIRCOLO DEI CAPITALI
LE SETTE ISTITUZIONI DELL'UNIONE EUROPEA
L'Unione Europea si basa sulle cosiddette sette istituzioni, che nel corso degli anni sono state riorganizzate più volte e le dei trattati costituitivi hanno via via accresciuto il ruolo del parlamento europeo rispetto a quello della commisione del consiglio.
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPA
LA COMMISIONE EUROPEA
LA BANCA CENTRALE EUROPEA
LA CORTE DI GIUSTIZIA
LA CORTE DEI CONTI EUROPEA
IL CONSIGLIO EUROPEO
IL PARLAMENTO EUROPEO
GLI AVVENIMENTI CHIAVE
1949-1968
1962
1957
1951
1949
1950
1968
1972-1985
1972
1983
1973
1981
1975
1985
1986-2001
1997
1986
1995
1992
1993
2001
2002-2012
2004
2002
2007
2009
2012
UNIONE EUROPEA
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L'UNIONE EUROPEA
PROGETTO EDUCAZIONE CIVICA
ANNO SCOLASTICO 2020/2021
ANIJA FONTANA VICTORIA - 3F
LA NASCITA E LO SVILUPPO DELL'UNIONE EUROPEA
Dopo la fine delle distruzioni causate dalla seconda guerra mondiale, alcuni statisti europei si convinsero che la migliore strategia per instaurare una pace duratura fosse quella di riunire gli stati dell'Europa sia dal punto di vista economico che da quello politico. La fine del conflitto segnò una cooperazione fra stati senza precedenti, che in oltre mezzo secolo di storia ha condotto all'edificazione dell'unione europea, una grande istituzione governativa basata su un sistema di adesione volontario.
IL MANIFESTO DI VENTOTENE
Se dagli antichi romani in poi si sono susseguiti sul territorio europeo (Impero Romano, Impero Franco, Unione doganale napoleonica), l'idea di una comunità trasnazionale europea, che si basa sui valori della pace, della libertà e dello sviluppo, fu espressa per la prima volta nel "Manifesto di Ventotene", da un gruppo di oppositori del reggime fascista. Fra di essi c'era anche Altiero Spinelli, che con Ernesto Rossi, profetizzava la costituzione di una realtà comunitaria dotata di "organi e mezzi sufficienti per far eseguire nei singoli Stati federali le sue deliberazioni dirette a mantenere un ordine comune...". Queste idee sono rappresentate nel motto dell'Ue:"unita nella diversità".
LE TAPPE DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA
Il 18 aprile del 1951 a Parigi, Belgio, Italia, Paesi Bassi, Germania, Francia e Lussemburgo siglarono il trattato esecutivo della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA), per instaurare non solo una cooperazione economica ma anche un rapporto di soliedarità per una comunità più bassa e profonda tra i popoli, questo trattato costituì il mercato comune del carbonio o dell'acciaio abolendo le barriere dove doganali e tutto ciò che frenava la libera circolazione delle merci. Venne introdotto il principio europeo di libera concorrenza e tuttora consente il mantenimento del prezzo più basso possibile delle merci ma garantendo agli stati il funzionale approvvigionamento.
In seguito il 25 Marzo 1957 a Roma vennero stipulati due trattati, uno istitutivo della comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) e l'altro della comunità economica europea (CEE), finalizzata alla creazione di un mercato comune europeo, caratterizzato da una base giuridica omogenea a da regole uniformi.
Nel 1985 il trattato di Schengen abolì I controlli alle frontiere interne e consentire la libera circolazione dei paesi firmatari.
Infine con il Trattato di Maastricht il 7 Febbraio 1992, ma che entrò invigore il 1 novembre del 1993, furono regolati l’istruzione, la formazione professionale, la protezione dei consumatori, la sanità pubblica, la cultura, la cooperazione allo sviluppo, le reti di comunicazione e si giustificò l’eliminazione dell’ aggettivo "economica" dalla definizione di comunità europea. L'integrazione economica e sociale degli Stati membri trovò massima espressione grazie a questo trattato che fu siglato da 12 paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna.
L'INTEGRAZIONE ECONOMICA EUROPEA
L’integrazione economica europea, ha conosciuto vari stadi:Si è partiti e dall area di libero scambio basata sulla libera circolazione delle merci e dei fattori di produzione, ossia lavoratori servizi e capitali) comuni. Successivamente è stata istituita una tariffa doganale comune nei confronti dei paesi non aderenti all'area di libero scambio. Quindi l’unione doganale ha portato alla formazione di uno spazio commerciale, caratterizzato da una politica economica comune.Nel 1987 il trattato di Roma, che aveva istituito la comunità economica europea, ha subito una prima modifica dell'atto unico europeo virgola e con il mercato comune si è estesa integrazione creando le premesse per l'affermazione delle quattro libertà. Oggi, sempre più spesso, si parla di mercato unico facendo riferimento alla concordanza delle politiche comuni in merito alla regolamentazione dei prodotti e dei fattori produttivi e d' impresa
LE PAROLE DELL'UNIONE ECONOMICA
AREA DI LIBERO SCAMBIO
MERCATO COMUNE
Elementare forma di integrazione economica fra paesi il cui fine è di permettere una libera circolazione dei prodotti al proprio interno. La sua istituzione prevede quindi sia l’abolizione dei dazi che quella ditutti gli ostacoli a carattere non tariffario fra gli scambi all’interno dell’area.
Il mercato comune è uno spazio in cui è garantita la libera circolazione di persone, beni, capitali e servizi. È uno degli obiettivi primari dell’integrazione europea I paesi che ne fanno parte hanno abolito i dazi e i controlli doganali alle frontiere interne e hanno uniformato gran parte delle loro normative.
LIBERA CONCORRENZA
È alla base dell'integrazione europea, principio che garantisce alle imprese pari condizioni di competitività, nei mercati degli Stati membri. Assicura da un lato la concorrenzialità dei prodotti degli Stati membri e dei servizi in una dimensione globale, e dall'altra parte tutela adeguatamente ai consumatori europei, che attraverso il principio della libera concorrenza potranno usufruire del prezzo favorevole.
UNIONE DOGANALE
MERCATO UNICO
Nell’unione doganale le autorità doganali di tutti i 28 paesi dell’UE collaborano come se fossero un’unica entità, non applicando dazi doganali alle merci trasportate da uno Stato membro all’altro (anche le merci importate da paesi terzi sono libere di circolare).
A differenza del mercato comune, nel mercato unico sono concordate politiche comuni sulla regolamentazione dei prodotti e dei fattori produttivi.
IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE E LE QUATTRO LIBERTÀ
Il processo di integrazione dell'Unione Europea si basa sulle quattro libertà fondamentali, previste dal trattato di Roma per la completa realizzazione del mercato interno.
LIBERTA' DI PRESTAZIONE DEI SERVIZI
LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI
LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE
LIBERTA' DI CIRCOLO DEI CAPITALI
LE SETTE ISTITUZIONI DELL'UNIONE EUROPEA
L'Unione Europea si basa sulle cosiddette sette istituzioni, che nel corso degli anni sono state riorganizzate più volte e le dei trattati costituitivi hanno via via accresciuto il ruolo del parlamento europeo rispetto a quello della commisione del consiglio.
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPA
LA COMMISIONE EUROPEA
LA BANCA CENTRALE EUROPEA
LA CORTE DI GIUSTIZIA
LA CORTE DEI CONTI EUROPEA
IL CONSIGLIO EUROPEO
IL PARLAMENTO EUROPEO
GLI AVVENIMENTI CHIAVE
1949-1968
1962
1957
1951
1949
1950
1968
1972-1985
1972
1983
1973
1981
1975
1985
1986-2001
1997
1986
1995
1992
1993
2001
2002-2012
2004
2002
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2012