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la strage di Capaci

Germani Vanessa

Created on January 21, 2021

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Transcript

23 Maggio 1992

GIORNALVICO

OPERA:

LUCIA, NOEMI, CARMEN E VANESSA

Austostrada A29, svincolo di Capaci

ATTENTATO A FALCONE

La scorta era composta da cinque agenti: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Fra i soppravisuti ci sono: gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza. Di feriti se ne contano venticinque

Una bomba composta da 500kg di tritolo ha ucciso il magistrato Giovanni Falcone, insieme alla scorta nei pressi di Capaci alle ore 17:57 in un tratto dell'autostrada A29.

Il colpevole di questo atto è la mafia

La ricerca del luogo e la prova dell'esplosivo

DUE OPZIONI?

A Brusca vengono suggerite due opzioni: inserire dell'esplosivo in alcuni cassonetti della spazzatura posti vicino all'abitazione di Falcone, o in un sottopassaggio pedonale che attraversava

l'autostrada A29 mentre per la seconda Pietro Rampulla, esperto in esplosivi, suggerì di trovare un luogo stretto dove posizionare le cariche, in modo da ottenere una maggiore deflagrazione

I preparativi

nei pressi di Altofonte in cui avvenne il travaso in 13 bidoncini di 200 kg di esplosivo da cava procurati da Giuseppe Agrigento. I bidoncini vennero poi portati nella villettadi Antonino Troìa dove avvenne un'altra riunione nel corso della quale avvenne il travaso dell'altra parte di esplosivo procurata da Biondino e da Giuseppe Gravian

Tra aprile e maggio, Salvatore Biondino, Raffaele Ganci e Salvatore Cancemi compirono alcuni sopralluoghi presso l'autostrada A29, nella zona di Capaci, per individuare un luogo adatto per la realizzazione dell'attentato e per gli appostamenti. Nello stesso periodo avvennero riunioni organizzative

L'attentato

Nella metà di maggio Raffaele Ganci, i figli Domenico e Calogero e il nipote Antonino Galliano si occuparono di controllare i movimenti delle due Fiat Croma e della Lancia Thema blindate che sostavano sotto casa di Falcone a Palermo per capire quando il giudice sarebbe tornato da Roma. Nessuna verità definitiva fu invece acquisita "in sede processuale sull'identità della fonte che aveva comunicato alla mafia la partenza di Falcone da Roma e l'arrivo a Palermo per l’ora stabilita

Il 23 maggio Domenico Ganci ha avvertito telefonicamente prima Ferrante e poi La Barbera che le Fiat Croma erano partite ed avevano imboccato l'autostrada in direzione dell'aeroporto di Punta Raisi per andare a prendere Falcone.Ferrante e Biondo hanno visto uscire il corteo delle blindate dall'aeroporto e hanno avvertito a loro volta La Barbera che il giudice Falcone era effettivamente arrivato. La Barbera allora si è spostato con la sua auto in una strada parallela alla corsia dell'autostrada A29 e ha seguito il corteo blindato, restando in contatto telefonico

anche il giudice Falcone e Francesca Morvillo erano ancora vivi e coscienti, ma erano in gravi condizioni, i due morirono in ospedale nella serata dello stesso giorno, per le gravi emorragie interne riportate.

per 3-4 minuti con Gioè, che era appostato con Brusca su una collinetta sopra Capaci, dalla quale si vedeva bene il tratto autostradale interessato. Alla vista del corteo delle blindate, Gioè ha dato l'ok a Brusca, che però ha avuto un attimo di esitazione, avendo notato le auto di scorta rallentare a vista d'occhio: Brusca ha attivato il radiocomando che ha causato l'esplosione. La prima blindata del corteo è stata investita in pieno dall'esplosione e sbalzata dal manto stradale in un giardino di olivi ad alcune decine di metri di distanza, uccidendo sul colpo gli agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

La seconda auto guidata da Falcone, si è schiantata contro il muro di asfalto, proiettando violentemente il giudice e la moglie contro il parabrezza. Gli agenti Paolo Capuzza, Gaspare Cervello e Angelo Corbo, che viaggiavano nella terza auto erano feriti ma vivi: dopo qualche momento di shock, riuscirono ad aprire le portiere dell'auto ed una volta usciti si sono schierati a protezione della Croma bianca. A giungere sul luogo furono invece vari abitanti delle zone vicine, intenzionati a prestare i primi soccorsi. E' stato subito estratto dall'auto Costanza, che si trovava sul sedile posteriore vivo in stato di incoscienza;

TOMBA DI FALCONE