confrtonto Kant ed Hegel
La pace possile o la guerra inevitabile?
Kant
hegel
Cosa penso io?
Ianniello Francesca v A
Immanuel Kant formula l'idea di eliminabilità della guerra nel suo scritto "Per la pace perpetua " . Secondo il filosofo gli Stati sono in grado di affrancarsi dalla condizione naturale di guerra di tutti contro tutti, costituendo una federazione mondiale . In questo senso la pace si configura come compito della ragione e non come utopia assurda.
Hegel considera l'idea kantiana di pace perpetua come qualcosa di utopistico e astratto, sostenendo (come già aveva fatto Eraclito) che dove c'è vita c'è conflitto. A questo punto la guerra non è solo inevitabile, ma anche benefica per il progresso morale e civile dei popoli.
Le differenze
- Differenza tra diritto statuale interno ( i conflitti tra individui possono essere risolti con mezzi legali, perché è presente un potere comune e un monopolio di forza) e diritto statuale esterno o internazionale ( le controversie tra gli Stati possono essere risolte legittimamente con la forza, qualora la diplomazia dovesse fallire)
- La guerra è una forma di autodifesa legittima a cui ogni Stato può ricorrere. Qualunque organismo superiore a quello statuale è espressione di volontà sovrane particolari, quindi riproporrebbe il problema dei rapporti internazionali.
- Il giudice degli Stati è lo spirito del mondo, la storia in cui gli Stati nazionali nascono, crescono e si combattono.
- La guerra si configura coome la forza della dialettica e dello spirito universale che travolge e consuma il finito per realizzare una maggiore libertà.
- La parola pace indica la fine di tutte le guerre per sempre( pace positiva)
- La pace perpetua è uno schema utopico prescritto dalla ragione pratica: un ideale regolativo a cui l'uomo dovrebbe tendere realizzando un nuovo ordine giuridico e politico
- La condizione naturale di violenza che vige tra gli Stati deve essere abbandonata in favore di un contratto sociale originario volto alla fondazione di una federazione di Stati. Il filosofo fornisce sei articoli medianti i quali illustra le condizioni e i requisiti necessari per eliminare le cause della guerra e avere una pace durevole.
In linea definitiva, la pace per Kant costituisce un ideale della ragion pratica a cui tutti dovrebbero aspirare, per Hegel invece sperare nella pace è legittimo, ma tipico del razionalismo astratto. Per lui la ragione ha il compito di comprendere ciò che è, non ciò che potrebbe essere.
Personalmento io non credo che la guerra sia inevitabile, come sostiene Hegel, anzi sono convinta che l'utilizzo della violenza per raggiungere uno scopo attraverso altri mezzi oltre la diplomazia sia un grande errore. La guerra non è mai benefica per nessuno, vincitori o vinti. La quantità di violenza, odio, vittime e ferite che essa è capace di generare sono oltre ogni immaginazione. Per tale motivo appoggio il pensiero kantiano: la guerra è solo il prodotto di una determinata cultura e l'uomo può superarlo se lo desidera veramente. Non ritengo che il raggiungimento della pace sia un'utopia, anche se ammetto sia immensamente difficile da attuare. Tuttavia solo perchè la via da percorrere è lunga e faticosa, ciò non significa che sia impossibile raggiungere quest'obiettivo. Ho la speranza che un giorno tutti coloro che ricoprono una posizione di potere si rendano disponibile a dialogare gli uni con gli altri, in modo da porre la pietra miliare per un nuovo mondo.
confronto Kant ed Hegel
Fray
Created on January 20, 2021
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confrtonto Kant ed Hegel
La pace possile o la guerra inevitabile?
Kant
hegel
Cosa penso io?
Ianniello Francesca v A
Immanuel Kant formula l'idea di eliminabilità della guerra nel suo scritto "Per la pace perpetua " . Secondo il filosofo gli Stati sono in grado di affrancarsi dalla condizione naturale di guerra di tutti contro tutti, costituendo una federazione mondiale . In questo senso la pace si configura come compito della ragione e non come utopia assurda.
Hegel considera l'idea kantiana di pace perpetua come qualcosa di utopistico e astratto, sostenendo (come già aveva fatto Eraclito) che dove c'è vita c'è conflitto. A questo punto la guerra non è solo inevitabile, ma anche benefica per il progresso morale e civile dei popoli.
Le differenze
In linea definitiva, la pace per Kant costituisce un ideale della ragion pratica a cui tutti dovrebbero aspirare, per Hegel invece sperare nella pace è legittimo, ma tipico del razionalismo astratto. Per lui la ragione ha il compito di comprendere ciò che è, non ciò che potrebbe essere.
Personalmento io non credo che la guerra sia inevitabile, come sostiene Hegel, anzi sono convinta che l'utilizzo della violenza per raggiungere uno scopo attraverso altri mezzi oltre la diplomazia sia un grande errore. La guerra non è mai benefica per nessuno, vincitori o vinti. La quantità di violenza, odio, vittime e ferite che essa è capace di generare sono oltre ogni immaginazione. Per tale motivo appoggio il pensiero kantiano: la guerra è solo il prodotto di una determinata cultura e l'uomo può superarlo se lo desidera veramente. Non ritengo che il raggiungimento della pace sia un'utopia, anche se ammetto sia immensamente difficile da attuare. Tuttavia solo perchè la via da percorrere è lunga e faticosa, ciò non significa che sia impossibile raggiungere quest'obiettivo. Ho la speranza che un giorno tutti coloro che ricoprono una posizione di potere si rendano disponibile a dialogare gli uni con gli altri, in modo da porre la pietra miliare per un nuovo mondo.