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Educazione stradale
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Created on January 18, 2021
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Transcript
Educazione stradale
Strumenti di educazione Civica
La circolazione stradale diventa, purtroppo, sempre più caotica e pericolosa, a causa del crescente numero di veicoli di vario tipo che si muovono sulle strade. A questo fattore si aggiunga che queste ultime risultano spesso insufficienti, per condizioni, struttura e larghezza delle carreggiate. Tuttavia, è il comportamento degli utenti, siano essi pedoni o conducenti di veicoli, la causa più frequente di incidenti stradali. Risulta perciò di fondamentale importanza che tutti conoscano e rispettino le norme della circolazione stradale, così da evitare situazioni di pericolo che possano dar luogo a incidenti, spesso con conseguenze disastrose. Le norme di comportamento sono contenute nel Codice della Strada e nel relativo Regolamento di attuazione. La complessità della circolazione stradale e la necessità di tutelare tutti coloro che, in qualsiasi modo, utilizzano “l’ambiente strada”, impone al legislatore di apportare continue modifiche al codice stradale, per adeguare le varie disposizioni alle nuove esigenze della mobilità e garantire, per quanto possibile, una sempre maggiore sicurezza stradale.
Il codice della strada
I comportamenti dei conducenti
Il primo articolo del Codice della Strada stabilisce che una finalità primaria perseguita dallo Stato italiano nella circolazione è la sicurezza delle persone. Affinché tale finalità possa realizzarsi, occorre che tutti i cittadini conoscano e mettano in pratica le norme del Codice della Strada e adottino un comportamento basato sul rispetto dell’educazione stradale, sulla reciproca tolleranza e convivenza civile.
Il corretto comportamento del conducente
La convivenza civile comporta certamente e innanzitutto la conoscenza e l’osservanza delle regole da parte di tutti ma, oltre a questo, è importante avere rispetto degli altri e improntare il proprio comportamento sulla tolleranza, l’educazione, il senso civico. La condotta di ciascuno di noi non deve tener conto esclusivamente delle esigenze, necessità e aspettative individuali, ma del rispetto delle diversità di tutti gli utenti che utilizzano la strada. È fondamentale pertanto mantenere sempre comportamenti positivi, a prescindere dal fatto che questi siano prescritti dalla legge.
GLI UTENTI DEBOLI
Il Codice stradale individua pedoni e ciclisti tra gli utenti deboli della strada. In particolare, sono utenti deboli: ➜ i bambini, ➜ gli anziani, ➜ le persone con disabilità. Alla guida del ciclomotore, pertanto, prestate attenzione in modo particolare a queste categorie di utenti.
I BAMBINI
Sappiate che i bambini non hanno il senso del pericolo e che, quindi, sono imprevedibili: possono scendere improvvisamente dal marciapiede, attraversare con il semaforo rosso, giocare in gruppo sulla carreggiata. Perciò in loro presenza, anche se i bambini sono sul marciapiede, spetta a voi adottare un comportamento particolarmente accorto e prudente.
LE PERSONE ANZIANE
Anche le persone anziane richiedono un riguardo peculiare da parte dei conducenti. L’età avanzata comporta la riduzione di alcune facoltà psicofisiche che limitano le capacità di attenzione e di valutazione dell’individuo. La vista, l’udito, la prontezza dei riflessi si abbassano e quindi una persona anziana, sulla strada, potrebbe: ➜ non prestare la dovuta attenzione al traffico; ➜ non valutare correttamente la posizione, la distanza e la direzione di un veicolo; ➜ fermarsi all’improvviso durante l’attraversamento e tornare indietro; ➜ non reagire con solerzia in situazioni di pericolo.
LE PERSONE CON DISABILITÀ
Un’altra categoria di utenti della strada che necessitano di grande attenzione è costituita dai non vedenti, dai sordociechi e da tutte le persone che mostrano una qualche disabilità. I non vedenti sono riconoscibili dall’uso di un bastone bianco e/o dall’essere accompagnati da un cane-guida; mentre i sordociechi si riconoscono dal possesso di un bastone bianco-rosso. In loro presenza è necessario adottare uno stile di guida particolarmente attento e prudente, volto al rispetto di utenti molto vulnerabili. È importante soprattutto: ➜ non avvicinarsi troppo per dare la precedenza; ➜ non usare il clacson; ➜ frenare per tempo, evitando brusche frenate; ➜ dare sempre e comunque la precedenza
La guida difensiva
La prudenza
Una guida difensiva è un atteggiamento alla guida volto a prevenire situazioni pericolose, così da limitare il più possibile il rischio di incidenti stradali. È un comportamento positivo basato sul rispetto delle regole, sul buon senso e, soprattutto, sul rispetto degli altri. Prevede che ciascuna nostra azione sia improntata alla sicurezza e alla protezione della propria incolumità e quella di tutti gli altri utenti. Chi adotta una guida difensiva impara a riconoscere in anticipo le situazioni di rischio, anche solo di un secondo, così da adeguare la propria condotta di guida alla situazione contingente ed evitare pericoli e incidenti
ESEMPI DI GUIDA DIFENSIVA
Alla guida del ciclomotore è bene rispettare semplici regole. ➜ Non avvicinatevi troppo a un veicolo che, davanti a voi, trasporta un carico instabile: aumentate la distanza di sicurezza o, se potete, sorpassatelo. ➜ Se vi accorgete che il veicolo dietro di voi vi incalza, si avvicina troppo, non mantiene una giusta distanza di sicurezza, spostatevi il più possibile a destra e fatevi sorpassare; se necessario, fermatevi e lasciatelo andare. ➜ Evitate di sorpassare veicoli molto lunghi, come autotreni e autoarticolati: una simile manovra a bordo di un ciclomotore richiede molto tempo e molto spazio e, a meno che i veicoli non siano fermi al lato della strada, è molto pericolosa. ➜ Prestate attenzione ai veicoli che, davanti a voi, tengono una guida incerta: possono frenare o sterzare improvvisamente, svoltare senza segnalare e mettervi in una situazione di rischio; distanziatevi finché non siete sicuri di cosa voglia fare. ➜ Prestate attenzione agli incroci, specialmente a quelli con poca visibilità. Rallentate adeguatamente. Se avete la precedenza, prima di immettervi nell’area di manovra, accertatevi che chi arriva rallenti per farvi passare; se notate che chi arriva non accenna a fermarsi, siate voi a farlo! È meglio rinunciare a una precedenza che rischiare un incidente.
LA FAMIGLIA: UN MODELLO IMPORTANTE
Quale formazione mentale avrà chi è abituato a vedere i propri familiari non allacciare le cinture di sicurezza, procedere con il semaforo rosso, non rispettare la distanza di sicurezza, fare uso del cellulare alla guida… e così via? I giovani hanno bisogno di esempi positivi, modelli di comportamento concreti, a cui potersi ispirare. Proprio per questo, una cultura della legalità deve partire innanzitutto dagli adulti, dalle persone in cui i ragazzi ripongono la loro fiducia. Chi ha un’esperienza maggiore deve offrire, con la propria condotta, esempi volti al rispetto delle regole, delle persone e delle cose. La cosiddetta “cultura della legalità” è un problema sociale che può trovare soluzione soltanto con il concorso diretto di adulti e adolescenti, di genitori e figli, di scuola e famiglia, della società intera. I contenuti dell’esame per il conseguimento della patente fanno riferimento anche a comportamenti che richiamano i princìpi di convivenza civile e di rispetto per l’ambiente. Esortandovi a rispettarli e a farli diventare vostri princìpi personali, vediamo alcuni precisi riferimenti.
LA CONVIVENZA CIVILE E IL RISPETTO DEGLI ALTRI
➜ Quando, a un incrocio, al segnale di via libera il veicolo che sta davanti non riparte subito, attendete pazientemente la ripresa della marcia, evitando di strombazzare e di superarlo con manovre errate o improprie. ➜ Se, guidando un ciclomotore, urtate un veicolo in sosta, lasciate i vostri dati e rintracciate il proprietario per risarcire il danno. ➜ Se vi sono feriti a seguito di un incidente stradale si devono chiamare prontamente i soccorsi, telefonando al 112, 113 o 118, e descrivere i danni riportati dalle persone ferite. Inoltre, occorre rimanere sul posto dell’incidente fino all’arrivo degli agenti, segnalando l’incidente nel modo migliore possibile
IL RISPETTO DELL’AMBIENTE
Un comportamento corretto e civile tiene conto anche del rispetto dell’ambiente in cui ci muoviamo, oggi più che mai. ➜ Per ridurre l’inquinamento dell’aria provocato dalla circolazione dei ciclomotori, il conducente deve far regolare gli organi di alimentazione, gli organi di accensione e sostituire il filtro dell’aria nei tempi suggeriti dalla casa costruttrice del veicolo. Durante la guida, deve limitare i consumi di carburante tenendo un’andatura quanto più possibile uniforme e spegnendo il motore in caso di arresto prolungato. ➜ È vietato danneggiare la segnaletica stradale, lasciare rifiuti sulle strade, abbandonare parti del veicolo altamente inquinanti come batterie, marmitte, pneumatici, pastiglie dei freni. ➜ Non versate mai l’olio esausto nel terreno o nei tombini: si causerebbe un gravissimo danno all’ambiente. Consegnatelo sempre a una ditta autorizzata o versatelo negli appositi contenitori adibiti alla raccolta. ➜ Se uscite da un sentiero con del fango sulle ruote del ciclomotore, rischiate di sporcare la carreggiata e creare un punto pericoloso, in quanto sdrucciolevole, per gli altri veicoli; perciò è bene pulire le ruote prima di immettervi sulla strada
La segnaletica stradale
Le nostre strade abbondano di segnali di tipo diverso e, spesso, nello stesso luogo, capita di vedere installati cartelli di varie forme e colori, tanto da generare negli utenti momenti di disorientamento e confusione. Chi usa la strada, indipendentemente dal veicolo che guida, per riuscire a muoversi con la necessaria sicurezza, deve acquisire la capacità di leggere e decodificare i molteplici segnali stradali con immediatezza; solo così può recepire correttamente le varie informazioni che l’ente proprietario della strada comunica attraverso i segnali e, grazie alle informazioni acquisite, può adeguare il proprio comportamento di guida alla situazione contingente. In genere, quando si parla di segnali stradali, si è portati subito a pensare ai segnali verticali (i famosi “cartelli”). In realtà, la circolazione stradale è regolata anche da altri segnali che, tutti insieme, costituiscono la segnaletica stradale. Ma, allora, cos’è la segnaletica stradale?
La segnaletica stradale
Un piccolo filmato che riepiloga le principali segnaletiche stradali
Scarica qui una guida ai principali
Segnali stradali