Quali sono le sostanze proibite?
Le sostanze dopanti più comunemente usate nello sport sono agenti androgeni come gli steroidi anabolizzanti. Questi permettono agli atleti di allenarsi più duramente, recuperare più rapidamente e costruire più muscolatura ma possono portare a seri danni renali e a un aumento dell’aggressività.
Steroidi anabolizzanti
Stimolanti
Aumentano l’attenzione degli sportivi e permettono di superare gli effetti della fatica, aumentando la frequenza cardiaca e il flusso del sangue. Creano dipendenza e in casi estremi possono portare ad insufficienza cardiaca.
Sono di solito presi in forma di compresse o iniettati nei muscoli. Alcuni sono applicati alla pelle tramite creme o gel.
Analgesici, narcotici e cannabinoidi
Diuretici e agenti mascheranti
vengono utilizzati per mascherare il dolore causato da lesioni o dalla fatica. In pratica però possono peggiorare le lesioni. Creano dipendenza. Prodotti come la morfina e l’ossicodone sono vietati. L’antidolorifico come la codeina derivante da oppiacei è permessa.
Sono usati per rimuovere i liquidi dal corpo. Possono nascondere altre droghe o negli sport come la boxe e nell’equitazione, aiutano i concorrenti a “controllare il peso”.
Ormoni peptidici
Meno comune è il doping del sangue tramite trasfusioni. In questo caso il sangue viene rimosso dal corpo e re-iniettato in seguito, per aumentare i livelli di ossigeno. Questa pratica, che può portare a insufficienza cardiaca e renale, è vietata.
Si tratta di sostanze come l’EPO (eritropoietina). Essa aumenta la massa, la forza e il numero dei globuli rossi. Questa permette di aumentare le energie degli atleti.
L’HGH (ormone della crescita), che costruisce velocemente la massa muscolare.
Sources
STEROIDI ANABOLIZZANTI
Gli steroidi anabolizzanti includono l’ormone testosterone e farmaci correlati. Gli steroidi anabolizzanti hanno molti effetti fisici, come favorire la crescita della massa muscolare e aumentare la forza e l’energia. Pertanto, si abusa spesso degli steroidi anabolizzanti per migliorare la competitività nello sport. I consumatori sono spesso atleti, in genere calciatori, lottatori o sollevatori di pesi, e la maggior parte sono di sesso maschile.
Gli atleti possono assumere steroidi per un certo periodo, sospenderli e avviarli di nuovo più volte l’anno. Questo processo è detto “assunzione ciclica”. Gli atleti usano spesso molti steroidi contemporaneamente (una pratica chiamata “assunzione impilata”), assumendoli per vie diverse (per via orale, per iniezione o per via transdermica). Possono anche aumentare la dose per un ciclo (cosiddetta “assunzione piramidale”).
STIMOLANTI
Gli stimolanti (sostanze eccitanti) provocano una maggiore attività fisica e mentale. Contrastano il senso di stanchezza, aumentano il rendimento e sollevano il morale. Il pericolo di dipendenza è elevato. Degli stimolanti fanno parte anche droghe illegali quali cocaina ed ecstasy.
Gli stimolanti somministrati agiscono prevalentemente sul sistema nervoso vegetativo. Stimolano e imitano il sistema nervoso simpatico, aumentano perciò l’attenzione, il metabolismo energetico generale e hanno un effetto ritardante sull’affaticamento. Aumentano la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e danno una sensazione di benessere ed esaltazione (euforia).
AGENTI MACHERANTI
Le sostanze attive mascheranti (tra le quali i diuretici) sono utilizzate per alterare il risultato dei controlli antidoping e dissimulare il doping. Le sostanze che rendono possibile questo raggiro figurano perciò nella Lista delle sostanze e dei metodi proibiti della WADA.
Alla classe delle sostanze degli agenti mascheranti appartengono in primo luogo i diuretici, ma anche il probenecid, gli espansori del plasma (o espansori del volume plasmatico) e le sostanze con struttura chimica simile, che alterano i campioni per il controllo antidoping, influenzano l’escrezione o dissimulano la presenza di altri mezzi dopanti.
ANALGESICI, NARCOTICI E CANNABINOIDI
I farmaci antalgici o analgesici sono utilizzati per lenire il dolore riducendolo, senza però intervenire sulle cause che lo hanno provocato. I farmaci antinfiammatori agiscono sugli stati infiammatori facendone regredire o scomparire le manifestazioni tipiche. In ambito sportivo possono servire per mascherare il dolore fisico e alzare la soglia oltre la quale si comincia a percepirlo. Tra gli antidolorifici più frequentemente utilizzati ricordiamo il paracetamolo e i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), che possono essere classificati in base alla loro attività: antinfiammatoria, antipiretica o analgesica. Vi sono poi i cortisonici – antidolorifici a struttura steroidea – e gli antidolorifici oppiacei, utilizzati per la gestione di dolori di elevata intensità, acuti o cronici, non adeguatamente gestibili con i farmaci di livello inferiore.
L’uso improprio di antidolorifici innalza la soglia del dolore del praticante sportivo tanto da fargli disconoscere o sottovalutare eventuali danni fisici subiti, con importanti conseguenze.
I narcotici vengono utilizzati, sotto controllo medico, per sedare i dolori in malattie gravi quali per es. il cancro, per indurre e mantenere l’anestesia o per combatter e la dipendenza (es. programma con il metadone).
ORMONI PEPTIDICI
L’eritropoietina (o EPO) è un ormone che stimola la produzione dei globuli rossi nel sangue. Viene impiegata per uso clinico in nefrologia, chirurgia e cardiochirurgia, in particolare nei trattamenti delle anemie.
Nell’attività sportiva ha soppiantato il ricorso all’autotrasfusione di sangue e rappresenta la forma più diffusa di doping ematico alternativo. Aumenta infatti, la disponibilità di ossigeno nei tessuti muscolari e favorisce il recupero durante l’attività fisica; per questo è impiegata soprattutto negli sport che richiedono sforzi prolungati, come il ciclismo, il nuoto, la maratona etc.
Per quanto riguarda gli effetti dannosi, l’Epo, innalzando il numero di globuli rossi nel sangue ed aumentando la densità del sangue, causa ipertensione arteriosa, elevato rischio tromboembolico, infarto del miocardio e ictus cerebrale.
sostanze dopanti
cristina piantanida
Created on January 17, 2021
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Quali sono le sostanze proibite?
Le sostanze dopanti più comunemente usate nello sport sono agenti androgeni come gli steroidi anabolizzanti. Questi permettono agli atleti di allenarsi più duramente, recuperare più rapidamente e costruire più muscolatura ma possono portare a seri danni renali e a un aumento dell’aggressività.
Steroidi anabolizzanti
Stimolanti
Aumentano l’attenzione degli sportivi e permettono di superare gli effetti della fatica, aumentando la frequenza cardiaca e il flusso del sangue. Creano dipendenza e in casi estremi possono portare ad insufficienza cardiaca.
Sono di solito presi in forma di compresse o iniettati nei muscoli. Alcuni sono applicati alla pelle tramite creme o gel.
Analgesici, narcotici e cannabinoidi
Diuretici e agenti mascheranti
vengono utilizzati per mascherare il dolore causato da lesioni o dalla fatica. In pratica però possono peggiorare le lesioni. Creano dipendenza. Prodotti come la morfina e l’ossicodone sono vietati. L’antidolorifico come la codeina derivante da oppiacei è permessa.
Sono usati per rimuovere i liquidi dal corpo. Possono nascondere altre droghe o negli sport come la boxe e nell’equitazione, aiutano i concorrenti a “controllare il peso”.
Ormoni peptidici
Meno comune è il doping del sangue tramite trasfusioni. In questo caso il sangue viene rimosso dal corpo e re-iniettato in seguito, per aumentare i livelli di ossigeno. Questa pratica, che può portare a insufficienza cardiaca e renale, è vietata.
Si tratta di sostanze come l’EPO (eritropoietina). Essa aumenta la massa, la forza e il numero dei globuli rossi. Questa permette di aumentare le energie degli atleti.
L’HGH (ormone della crescita), che costruisce velocemente la massa muscolare.
Sources
STEROIDI ANABOLIZZANTI
Gli steroidi anabolizzanti includono l’ormone testosterone e farmaci correlati. Gli steroidi anabolizzanti hanno molti effetti fisici, come favorire la crescita della massa muscolare e aumentare la forza e l’energia. Pertanto, si abusa spesso degli steroidi anabolizzanti per migliorare la competitività nello sport. I consumatori sono spesso atleti, in genere calciatori, lottatori o sollevatori di pesi, e la maggior parte sono di sesso maschile.
Gli atleti possono assumere steroidi per un certo periodo, sospenderli e avviarli di nuovo più volte l’anno. Questo processo è detto “assunzione ciclica”. Gli atleti usano spesso molti steroidi contemporaneamente (una pratica chiamata “assunzione impilata”), assumendoli per vie diverse (per via orale, per iniezione o per via transdermica). Possono anche aumentare la dose per un ciclo (cosiddetta “assunzione piramidale”).
STIMOLANTI
Gli stimolanti (sostanze eccitanti) provocano una maggiore attività fisica e mentale. Contrastano il senso di stanchezza, aumentano il rendimento e sollevano il morale. Il pericolo di dipendenza è elevato. Degli stimolanti fanno parte anche droghe illegali quali cocaina ed ecstasy.
Gli stimolanti somministrati agiscono prevalentemente sul sistema nervoso vegetativo. Stimolano e imitano il sistema nervoso simpatico, aumentano perciò l’attenzione, il metabolismo energetico generale e hanno un effetto ritardante sull’affaticamento. Aumentano la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e danno una sensazione di benessere ed esaltazione (euforia).
AGENTI MACHERANTI
Le sostanze attive mascheranti (tra le quali i diuretici) sono utilizzate per alterare il risultato dei controlli antidoping e dissimulare il doping. Le sostanze che rendono possibile questo raggiro figurano perciò nella Lista delle sostanze e dei metodi proibiti della WADA.
Alla classe delle sostanze degli agenti mascheranti appartengono in primo luogo i diuretici, ma anche il probenecid, gli espansori del plasma (o espansori del volume plasmatico) e le sostanze con struttura chimica simile, che alterano i campioni per il controllo antidoping, influenzano l’escrezione o dissimulano la presenza di altri mezzi dopanti.
ANALGESICI, NARCOTICI E CANNABINOIDI
I farmaci antalgici o analgesici sono utilizzati per lenire il dolore riducendolo, senza però intervenire sulle cause che lo hanno provocato. I farmaci antinfiammatori agiscono sugli stati infiammatori facendone regredire o scomparire le manifestazioni tipiche. In ambito sportivo possono servire per mascherare il dolore fisico e alzare la soglia oltre la quale si comincia a percepirlo. Tra gli antidolorifici più frequentemente utilizzati ricordiamo il paracetamolo e i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), che possono essere classificati in base alla loro attività: antinfiammatoria, antipiretica o analgesica. Vi sono poi i cortisonici – antidolorifici a struttura steroidea – e gli antidolorifici oppiacei, utilizzati per la gestione di dolori di elevata intensità, acuti o cronici, non adeguatamente gestibili con i farmaci di livello inferiore. L’uso improprio di antidolorifici innalza la soglia del dolore del praticante sportivo tanto da fargli disconoscere o sottovalutare eventuali danni fisici subiti, con importanti conseguenze.
I narcotici vengono utilizzati, sotto controllo medico, per sedare i dolori in malattie gravi quali per es. il cancro, per indurre e mantenere l’anestesia o per combatter e la dipendenza (es. programma con il metadone).
ORMONI PEPTIDICI
L’eritropoietina (o EPO) è un ormone che stimola la produzione dei globuli rossi nel sangue. Viene impiegata per uso clinico in nefrologia, chirurgia e cardiochirurgia, in particolare nei trattamenti delle anemie.
Nell’attività sportiva ha soppiantato il ricorso all’autotrasfusione di sangue e rappresenta la forma più diffusa di doping ematico alternativo. Aumenta infatti, la disponibilità di ossigeno nei tessuti muscolari e favorisce il recupero durante l’attività fisica; per questo è impiegata soprattutto negli sport che richiedono sforzi prolungati, come il ciclismo, il nuoto, la maratona etc. Per quanto riguarda gli effetti dannosi, l’Epo, innalzando il numero di globuli rossi nel sangue ed aumentando la densità del sangue, causa ipertensione arteriosa, elevato rischio tromboembolico, infarto del miocardio e ictus cerebrale.