la stella di
andra e tati
una storia a lieto fine
primariainterattiva.it
INDICE
La vita dei bambini
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CAP. 5
La ricerca dei parenti
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CAP. 9
CAP. 1
Le leggi razziali
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CAP. 10
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Una storia a lieto fine
Gli arresti
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CAP. 2
CAP. 6
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La vita nel campo
QUIZ
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CAP. 3
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Il viaggio
CAP. 7
Gli esperimenti medici
>
dibattito
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La liberazione
CAP. 8
>
L'arrivo al campo
CAP. 4
CAP. 1 - LE LEGGI RAZZIALI
Nel 1938, in Italia, il governo fascista promulgò delle leggi che limitavano la libertà delle persone di religione ebraica.Secondo il concetto che gli ebrei non potevano più essere cittadini uguali agli atri perchè ritenuti di razza inferiore venne loro impedito di lavorare, fare sport, studiare nelle scuole pubbliche, entrare nelle biblioteche e in molti altri esercizi pubblici, possedere terreni o aziende. Era loro vietato avere una radio, comparire sull'elenco del telefono, avere cavalli e andare in vacanza in certe zone come Ostia o la Versilia..
CAP. 2 - gli arresti
La persecuzione degli ebrei non finì con le leggi razziali ma, col passare del tempo, si intensificò. Le forze nazifasciste iniziarono ad eseguire dei rastrellamenti nei ghetti ebraici, e non solo, di molte città italiane. Arrivavano soprattutto di notte, mentre le famiglie erano in casa a dormire e le facevano salire sui camion. Purtroppo, spesso, capitava che i soldati trovassero intere famiglie di ebrei perchè qualcuno dei loro vicini o conoscenti aveva denunciato la loro presenza in cambio di denaro.
CAP. 3 - IL VIAGGIO
Una volta fatti salire sui camion, gli ebrei, venivano portati alla stazione ferroviaria per essere deportati in uno dei vari campi di concentramento diffusi sul territorio europeo.In stazione venivano fatti salire su vagoni di treni merci quindi senza sedili, come se fossero oggetti o animali.Il viaggio era molto lungo e le condizioni disperate. Sui vagoni c'erano molte persone, tutte vicine, senza spazio per potersi sedere, senza cibo e senza acqua.
CAP. 4 - L'ARRIVO AL CAMPO
Il viaggio terminava con l'arrivo al campo di concentramento e qui, stanchi, infreddoliti ed affamati, gli ebrei, dovevano attenersi ad ordini impartiti in tedesco dalle SS.Venivano fatti scendere dal treno e già lì veniva fatta una prima selezione tra le persone più deboli e le altre. Chi era considerato abile per il lavoro doveva poi, consegnare ogni suo avere, spogliarsi e indossare una divisa, farsi rasare i capelli e farsi tatuare un numero sul braccio. Quel numero, da quel momento in avanti, sarebbe diventato il suo nome all'interno del campo.
CAP. 5 - LA VITA DEI BAMBINI
I bambini, se erano molto piccoli e non potevano lavorare, venivano separati dai genitori e collocati in baracche tutte per loro.Non facevano niente tutto il giorno, non c'era una scuola, mangiavano poco e male ma tra di loro trovavano il modo di divertirsi ed aiutarsi. Intanto i mesi passavano e loro crescevano.
CAP. 6 - LA VITA NEL CAMPO
Per gli adulti, la vita nel campo era molto dura. Anche loro mangiavano pochissimo e in più erano costretti a lavorare. Gli uomini facevano i lavori più duri ma lavoravano anche le donne. Uno dei lavori da svolgere era proprio quello di rovistare tra i vestiti e le valigie dei nuovi arrivati per trovare oggetti di valore e consegnarli alle autorità.
CAP. 7 - GLI ESPERIMENTI MEDICI
Purtroppo, dei moltissimi bambini che entrarono nei campi di concentramento solo pochi riuscirono a sopravvivere.Una delle motivazioni fu quella legata agli esperimenti medici. Alcuni bambini venivano scelti o tratti in inganno per essere sottoposti ad esperimenti di natura medica. Ideatore di queste atrocità fu un dottore che riuscì a sfuggire al processo di Norimberga svoltosi alla fine della guerra e che visse il resto dei suoi giorni sotto falso nome, in paesi del Sudamerica, con la paura di essere scoperto e condannato.
CAP. 8 - LA LIBERAZIONE
Nel 1945 finisce la guerra e i nazisti vengono sconfitti ma gli ebrei nei campi di concentramento non lo sapevano perchè non avevano più notizie del mondo esterno dal momento del loro arrivo; vivevano solo una gran confusione. Le truppe alleate provenienti dall'America, dal Regno Unito, dalla Cina e dall'Unione Sovietica quando entrarono nei campi faticarono a credere ai loro occhi. Trovarono cumuli di ossa, bambini e adulti impauriti, affamati, stanchi, magri e confusi. Molti di loro non sapevano più dove andare e se tornare a casa oppure no.
CAP. 9 - LA RICERCA DEI PARENTI
I bambini che al momento erano senza famiglia vennero accuditi da organizzazioni umanitarie situate in tutta Europa che soddisfarono i loro bisogni come l'alloggio e l'educazione e, quando possibile, li aiutarono a ricongiungersi con le loro famiglie d'origine.Gli adulti dovettero per un pò far fronte a correnti antisemitiche ancora diffuse in gran parte del continente europeo ma anche loro riuscirono, grazie alle aperture di alcuni governi mondiali, ad emigrare e ricostruirsi una vita, nel migliore dei casi, con le loro famiglie.
CAP. 10 - UNA STORIA A LIETO FINE
DOMANDA 1 DI 5
in che anni si svolge il racconto?
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NEL 1800
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1938 - 1945
>
1914 - 1918
DOMANDA 2 DI 5
cos'È la scia nera che appare nel cartone ?
la religione
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un virus
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il razzismo
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DOMANDA 3 DI 5
perchÈ la blokova aiuta andra e tati?
perchÈ le aveva prese in simpatia
>
perchÈ gliel' aveva chiesto la loro mamma
>
perchÈ non era nazista
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DOMANDA 4 DI 5
perchÈ non possono tornare a fiume?
perchÈ non avevano piÙ nessuno lÀ
>
perchÈ dopo la guerra non era piÙ in italia
>
perchÈ volevano cambiare aria
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DOMANDA 5 DI 5
chi sopravvive alla guerra?
tutti loro
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solo andra e tati
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andra, tati, la mamma e il papÀ (e anche la zia)
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SPUNTO PER UN dibattitOcos'ha in comune la storia di andra e tati con quella della classe in gita?
ANDRA E TATI
Primaria Interattiva
Created on January 16, 2021
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la stella di
andra e tati
una storia a lieto fine
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La vita dei bambini
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CAP. 5
La ricerca dei parenti
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CAP. 9
CAP. 1
Le leggi razziali
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CAP. 10
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Una storia a lieto fine
Gli arresti
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CAP. 2
CAP. 6
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La vita nel campo
QUIZ
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CAP. 3
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Il viaggio
CAP. 7
Gli esperimenti medici
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dibattito
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La liberazione
CAP. 8
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L'arrivo al campo
CAP. 4
CAP. 1 - LE LEGGI RAZZIALI
Nel 1938, in Italia, il governo fascista promulgò delle leggi che limitavano la libertà delle persone di religione ebraica.Secondo il concetto che gli ebrei non potevano più essere cittadini uguali agli atri perchè ritenuti di razza inferiore venne loro impedito di lavorare, fare sport, studiare nelle scuole pubbliche, entrare nelle biblioteche e in molti altri esercizi pubblici, possedere terreni o aziende. Era loro vietato avere una radio, comparire sull'elenco del telefono, avere cavalli e andare in vacanza in certe zone come Ostia o la Versilia..
CAP. 2 - gli arresti
La persecuzione degli ebrei non finì con le leggi razziali ma, col passare del tempo, si intensificò. Le forze nazifasciste iniziarono ad eseguire dei rastrellamenti nei ghetti ebraici, e non solo, di molte città italiane. Arrivavano soprattutto di notte, mentre le famiglie erano in casa a dormire e le facevano salire sui camion. Purtroppo, spesso, capitava che i soldati trovassero intere famiglie di ebrei perchè qualcuno dei loro vicini o conoscenti aveva denunciato la loro presenza in cambio di denaro.
CAP. 3 - IL VIAGGIO
Una volta fatti salire sui camion, gli ebrei, venivano portati alla stazione ferroviaria per essere deportati in uno dei vari campi di concentramento diffusi sul territorio europeo.In stazione venivano fatti salire su vagoni di treni merci quindi senza sedili, come se fossero oggetti o animali.Il viaggio era molto lungo e le condizioni disperate. Sui vagoni c'erano molte persone, tutte vicine, senza spazio per potersi sedere, senza cibo e senza acqua.
CAP. 4 - L'ARRIVO AL CAMPO
Il viaggio terminava con l'arrivo al campo di concentramento e qui, stanchi, infreddoliti ed affamati, gli ebrei, dovevano attenersi ad ordini impartiti in tedesco dalle SS.Venivano fatti scendere dal treno e già lì veniva fatta una prima selezione tra le persone più deboli e le altre. Chi era considerato abile per il lavoro doveva poi, consegnare ogni suo avere, spogliarsi e indossare una divisa, farsi rasare i capelli e farsi tatuare un numero sul braccio. Quel numero, da quel momento in avanti, sarebbe diventato il suo nome all'interno del campo.
CAP. 5 - LA VITA DEI BAMBINI
I bambini, se erano molto piccoli e non potevano lavorare, venivano separati dai genitori e collocati in baracche tutte per loro.Non facevano niente tutto il giorno, non c'era una scuola, mangiavano poco e male ma tra di loro trovavano il modo di divertirsi ed aiutarsi. Intanto i mesi passavano e loro crescevano.
CAP. 6 - LA VITA NEL CAMPO
Per gli adulti, la vita nel campo era molto dura. Anche loro mangiavano pochissimo e in più erano costretti a lavorare. Gli uomini facevano i lavori più duri ma lavoravano anche le donne. Uno dei lavori da svolgere era proprio quello di rovistare tra i vestiti e le valigie dei nuovi arrivati per trovare oggetti di valore e consegnarli alle autorità.
CAP. 7 - GLI ESPERIMENTI MEDICI
Purtroppo, dei moltissimi bambini che entrarono nei campi di concentramento solo pochi riuscirono a sopravvivere.Una delle motivazioni fu quella legata agli esperimenti medici. Alcuni bambini venivano scelti o tratti in inganno per essere sottoposti ad esperimenti di natura medica. Ideatore di queste atrocità fu un dottore che riuscì a sfuggire al processo di Norimberga svoltosi alla fine della guerra e che visse il resto dei suoi giorni sotto falso nome, in paesi del Sudamerica, con la paura di essere scoperto e condannato.
CAP. 8 - LA LIBERAZIONE
Nel 1945 finisce la guerra e i nazisti vengono sconfitti ma gli ebrei nei campi di concentramento non lo sapevano perchè non avevano più notizie del mondo esterno dal momento del loro arrivo; vivevano solo una gran confusione. Le truppe alleate provenienti dall'America, dal Regno Unito, dalla Cina e dall'Unione Sovietica quando entrarono nei campi faticarono a credere ai loro occhi. Trovarono cumuli di ossa, bambini e adulti impauriti, affamati, stanchi, magri e confusi. Molti di loro non sapevano più dove andare e se tornare a casa oppure no.
CAP. 9 - LA RICERCA DEI PARENTI
I bambini che al momento erano senza famiglia vennero accuditi da organizzazioni umanitarie situate in tutta Europa che soddisfarono i loro bisogni come l'alloggio e l'educazione e, quando possibile, li aiutarono a ricongiungersi con le loro famiglie d'origine.Gli adulti dovettero per un pò far fronte a correnti antisemitiche ancora diffuse in gran parte del continente europeo ma anche loro riuscirono, grazie alle aperture di alcuni governi mondiali, ad emigrare e ricostruirsi una vita, nel migliore dei casi, con le loro famiglie.
CAP. 10 - UNA STORIA A LIETO FINE
DOMANDA 1 DI 5
in che anni si svolge il racconto?
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NEL 1800
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1938 - 1945
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1914 - 1918
DOMANDA 2 DI 5
cos'È la scia nera che appare nel cartone ?
la religione
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un virus
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il razzismo
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DOMANDA 3 DI 5
perchÈ la blokova aiuta andra e tati?
perchÈ le aveva prese in simpatia
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perchÈ gliel' aveva chiesto la loro mamma
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perchÈ non era nazista
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DOMANDA 4 DI 5
perchÈ non possono tornare a fiume?
perchÈ non avevano piÙ nessuno lÀ
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perchÈ dopo la guerra non era piÙ in italia
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perchÈ volevano cambiare aria
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DOMANDA 5 DI 5
chi sopravvive alla guerra?
tutti loro
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solo andra e tati
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andra, tati, la mamma e il papÀ (e anche la zia)
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SPUNTO PER UN dibattitOcos'ha in comune la storia di andra e tati con quella della classe in gita?