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Gli Ostrogoti

bianca

Created on January 16, 2021

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Transcript

LA GAZZETTA DI RAVENNA

16/01/527

Teodorico muore e il regno Ostrogoto va in frantumi

Teodorico ammirava la cultura dell'antica Roma e cercò di collaborare sia con l'aristocrazia Romana che con uomini colti come lo scrittore CASSIODORO e il filosofo BOEZIO. Fece restaurare ponti, strade, acqedotti, eresse nuove mura e nuove strutture pubbliche, incoraggiò la ripresa dell'agricultura e adottò molti usi romani come ad esempio gli spettacoli dei gladiatori. Gli Ostrogoti impararono il latino arricchendolo con nuove parole.

TEODORICO LASCIA IL SEGNO

La Ravenna degli Ostrogoti e di Teodorico

Nel 488 arrivarono in Italia gli Ostrogoti, capeggiati dal loro re Teodorico che, nonostante il piccolo esercito, riuscì ad istituire un REGNO OSTROGOTO IN ITALIA. Regnò per trent'anni e la sua politica generò un lungo periodo di pace perchè favorì la convivenza fra Osrogoti e Latini.

Con la morte di Teodorico nel 526 d.C. cominciò il declino del Regno Ostrogoto in Italia.

D'altra parte,Teodorico, impedì i matrimoni fra i due popoli e mantenne distinta l'amministrazione della giustizia.Egli voleva che le popolazioni convivessero, mantenendo però le proprie leggi, tradozioni e religione. Gli Ostrogoti, infatti, erano ARIANI e non CATTOLICI come i Romani. I rapporti con il Papa e con l'Imperatore d'Oriente furono ben presto compromessi. La politica di convivenza fra Romani e Goti, fallì.

ECCO ALCUNI BREVI CENNI STORICI E LA DESCRIZIONE DEI MONUMENTI DI RAVENNA DEL VI SECOLO

LA BASILICA DI SANT'APOLLINARE IN CLASSE

La chiesa fu costruita nella prima metà del VI secolo grazie al banchiere Giuliano Argentario per volontà del Vescovo Ursicino. La facciata della basilica a tre navate è in parte rifatta e a sinistra vi è il campanile del IX secolo, di forma cilindrica e con aperture monofore, bifore e trifore.Esternamente la Basilica è molto semplice, ma all'interno si viene colpiti dall'enorme mosiaco absidale a semicerchio in cui, nella parte superiore, è raffigurata la trasfigurazione di Cristo mentre, in quella inferiore, Sant'Apollinare che è posto al centro di un paesaggio di piante, fiori, massi, colombe e agnelli. Il colore dominante è il VERDE. Anche questo mosaico risale alla metà del VI secolo, cioè al periodo in cui la chiesa venne consacrata. E' possibile ammirare, oltre ai mosaici sulle pareti della navata centrale in cui sono ritratti vari personaggi, anche le vetiquattro imponenti colonne in marmo con i loro capitelli Bizantini.

IL MAUSOLEO DI TEODORICO

Il MAUSOLEO di Teodorico fu fatto erigere dallo stesso Teodorico nel 520 d.C. come propria sepoltura.Fu costruito all'esterno della cerchia muraria della città . La costruzione di blocchi di pietra, presenta una pianta decagonale ed è composta da due ordini: il primo presenta esternamente delle nicchie su ciascun lato e all'interno la camera sepolcrale, il secondo, più piccolo, è raggiungibile da una scala esterna. Internamente è circolare e vi si trova la vasca che conteneva il corpo del Re.

La copertura dell'edificio consiste in una calotta di un unico monolite. Nella calotta vi è una crepa che si dice sia stata causata da un fulmine che avrebbe causato anche la morte del Re. Teodorico aveva fatto costruire il Mausoleo proprio per riaparasi dai temuti temporali. La struttura dell'edificio di pietra è in continuità con la tradizione Romana.

CUPOLA DEL BATTISTERO DEGLI ARIANI

Teodorico voleva far convivere pacificamente gli Ostrogoti di culto ariano e i latini, mantenendoli però separati. Per questo fece costruire una Basilica per gli Ariani ed un Battistero ad essa collegato. Il Battistero degli Ariani fu costruito fra la fine del V secolo e la prima metà del VI. La Cupola è completamente decorata a mosaico. Al centro vi è la rappresentazione del Battesimo di Cristo con la personificazione del fiume Giordano e la Colomba dello Spirito Santo.

Nel Catino Absidale si trova la rappresentazione del Cristo Cosmocratore in cui Cristo è seduto sopra un globo turchino sospeso sulla roccia, da cui scaturiscono i quattro fiumi del Paradiso. Ha l'aureola crociata, regge nella mano sinistra il rotolo della Legge divina e con la destra, porge la corona del martirio a San Viatale. Dalla parte opposta troviamo il Vescovo che ha iniziato la costruzione dell'edificio, mentre offre a Cristo il Modello della Chiesa.

I MOSAICI DI SAN VITALE

La Basilica di San Vitale fu costruita a partire dal 526, quando la città di Ravenna era sotto il dominio degli Ostrogoti. Fu poi completata nei vent'anni successivi, durante il regno di Giustinaino. La Chiesa ha una pianta ottagonale e una forma geometrica composta da vari nuclei. La Basilica di San Vitale riflette modi e gusti Bizantini. I mosaici che decorano la Chiesa costituiscono una delle testimonianze più importanti dell'intera produzione dell'età di Giustiniano.

I mosaici più celebri rappresentano il corteo dell'Imperatore Giustiniano e della moglie Teodora che portano in offerta la Patena con le Ostie e il Calice a Cristo Cosmocratore del Catino Absidale. E' un omaggio alla Divinità da cui si origina il loro Potere sulla Terra. L'Imperatore è coronato da un diadema in oro, perle e gemme, con due pendenti per parte. La Sovrana porta un prezioso copricapo di perle con un diadema di perle, oro e pietre preziose. Tutti i personaggi sono simili tra loro e sono presentati frontalmente. I corpi sono appiattiti e sovrapposti

Grazie dell'attenzione Bianca Dall'olio