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Ambienti acquatici naturali e artificiali

Monica

Created on January 14, 2021

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Transcript

Ambienti

acquatici

naturali e artificiali

chiariamoci le idee

7. il siluro

1. ecosistema acquatico

2. naturale o artificiale?

8. il gambero della louisiana, gambero marmorato

3. l'acquario

9. Pseudorasbora e Baccharis

4. reticolo idrico

5. pesca sportiva

10. I danni per l'ambiente

6. la tartaruga d'acqua

l'ecosistema acquatico

è l'insieme dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi che vivono nell'acqua e sono in relazione tra loro

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I danni causati da questi animali all'ambiente sono principalmente:

  • la destabilizzazione degli argini provocata dalle attività di scavo
  • il comportamento molto aggressivo che li porta a competere con successo per lo sfruttamento delle risorse alimentari con gli altri animali nativi
  • possono causare stravolgimenti legati alla diffusione di malattie e parassiti,
  • possono predare anfibi, pesci e invertebrati, mettendone a rischio la sopravvivenza delle specie autoctone
  • possono contribuire alla riduzione della presenza di vegetazione

Gli ecosistemi marini e d’acqua dolce hanno molte funzioni essenziali per la vita:

filtrano, diluiscono e immagazzinano l’acqua

mantengono l’equilibrio climatico a livello locale e globale

prevengono le inondazioni

salvaguardano la biodiversità.

Gli ambienti acquatici artificiali sono quelli che sono stati costruiti dall'uomo

gli acquari

A volte chi possiede un acquario vuole sbarazzarsi degli animali e li getta nei corsi d'acqua naturali. Così distruggono le specie locali, mangiando il loro cibo e le loro uova.

i laghetti per la pesca sportiva

Le attrezzature da pesca abbandonate rappresentano un pericolo reale per gli organismi acquatici. Le esche possono attirare l'attenzione degli uccelli e conficcarsi nel loro becco, Il filo della lenza può avvolgersi ai loro arti.

il reticolo idrico (fossi) della campagna

I nostri fossi sono infestati da alcuni animali, per colpa dell’uomo, il quale li ha immessi in un habitat non loro, dove non esistono predatori naturali per mantenerne stabile il numero.

Il siluro

- Il siluro ha l'aspetto di un enorme pesce gatto e dotato di 6 baffi che usa per procacciare cibo, ha numerosi denti e vive in acque ferme o calme perchè predilige luoghi ricchi di ostacoli : rami sommersi,felci,frasche e relitti di vario genere che usa come tane .Il silurio è una specie molto vorace mangia di tutto animali vivi o morti :pesci o piccoli mammiferi. il siluroè una specie

· Il siluro è un grande predatore che prima di arrivare nelle nostre acque viveva nei fiumi dell'Europa dell'Est, come ad esempio il fiume Danubio.

In italia è arrivato tra gli anni '70 e '80. I piccoli di siluro venivano venduti come esca viva per pescare altri predatori come il Luccio e il Persico Reale.

il siluro è una specie alloctona vuol dire che è stato introdotto nei nosri fiumi dall' uomo volutamente o casualmente.la legge impone l' eliminazione del siluro.

La tartaruga d'acqua

Le tartarughe d'acqua che alcuni di noi tengono in casa, sono voraci e longeve, con un'aspettativa di vita di oltre 20 anni. Sono originarie della Florida Prendersene cura, infatti, all'inizio sembra estremamente facile. Come ogni animale in cattività, però, questi rettili anfibi richiedono attenzione e cura, e come ogni cucciolo anche quello di tartaruga cresce raggiungendo, dopo soli 4 anni, anche 1 Kg di peso.

Purtroppo si era diffusa la pessima abitudine di "liberarle" nelle fontane di giardini e parchi“

altri viventi alloctoni (o eteroctoni)

Gambero Marmorato

Gambero rosso della Luisiana

Il Gambero Marmorato è stato liberato nel Delta del Po. Purtroppo anche questo è un animale invasivo che si adatta facilmente all'ambiente e non lascia risorse agli altri animali. E' anche portatore di un fungo che causa la morte di altre specie autoctone.

(Negli anni 70 è "evaso" da qualche staabilimento di acquacultura o da un acquario occupando e devastando i nostri corsi d'acqua

altri viventi alloctoni (o eteroctoni)

Pseudorasbora

è un pesce che vive nel bacino del Po. E' stato liberato accidentalmente nel 1960/1970 circa, insieme alle carpe erbivore che interessavano per essere pescate e spesso è usato come esca. Questo pesce è capace di adattarsi ad ambienti molto diversi, mangia di tutto e si riproduce piuttosto facilmente, togliendo risorse alla fauna autoctona

I.C. Cremona Unosc. prim. "Trento Trieste "cl@sse 3^B