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IL MEDIOEVO
cuzzolino.claudia
Created on January 11, 2021
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Transcript
Il Medioevo
"l'età di mezzo"
Il Medioevo rappresenta l'età intermedia tra quella antica e moderna, che inizia con la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.) e termina con la scoperta dell'America, nel 1492. Tale periodo storico a sua volta si suddivide in:
BASSO MEDIOEVOtra il 1000 e il 1492
ALTO MEDIOEVO tra il 476 e il 1000
L'EPICA MEDIEVALE
DALL'ORALITà ALLA SCRITTURA
NELL'ALTO MEDIOEVO FIORì UNA FORMA DI CULTURA BASATA SUI PROCEDIMENTI DELLA COMUNICAZIONE ORALE, PER LA QUALE VENIVANO USATE LE PARLATE LOCALI, DEFINITE "VOLGARI", CHE SI TRASFORMARONO PARAllelamente dando origine alle lingue neolatine ed europee. Oggetto di tali narrazioni orali furono vicende leggendarie e fiabesche, che mescolandosi, diedero luogo alla materia epica medievale. solo dopo il 1000 d.c. , con l'inizio del basso medioevo, le narrazioni furono messe per iscritto, nelle lingue ormai consolidate, affermando il volgare come lingua letteraria.
TEMI E PROTAGONISTI
PROTAGONISTI INDISCUSSI DELL'EPOCA MEDIEVALE SONO GLI EROI GUERRIERI, CHE A DIFFERENZA DEGLI EROI CLASSICI, HANNO PIENA LIBERTà DI SCELTA NELLE PROPRIE AZIONI, E NON SONO DUNQUE GOVERNATI DALL'INTERVENTO DIVINO. SULLA SCENA INFATTI SCOMPAIONO LE DIVINITà PAGANE CARATTERIZZANTI IL MONDO CLASSICO, CON L'INGRESSO DEL CRISTIANESIMO. DI FATTI, UNO DEI TEMI PRINCIPALI DIVIENE PROPRIO LA DIFESA DELLA RELIGIONE CRISTIANA DAGLI INFEDELI, IN PARTICOLARE DAI MUSULMANI. IL MONDO RAPPRESENTATO, INFINE, è UNA SOCIETà BASATA SUL SISTEMA FEUDALE, FONDATO SU RAPPORTI DI FEDELTà TRA L'ARISTROCRAZIA GUERRIERA E I SIGNORI CUI QUESTA CLASSE PRESTAVA GIURAMENTO DI LEALTà IN CAMBIO DI PROTEZIONE.
il genere epico in Francia
il ciclo bretonele narrazioni del ciclo bretone hanno come tema centrale le vicende dei cavalieri di re Artù, leggendario condottiero della Britannia, tra il V e il VI secolo. In particolare le narrazioni di tale ciclo sono definite "romanzi cortesi" , in quanto si tratta di opere composte in lingua volgare, romanza appunto, di argomento cavalleresco, incentrati sulla vita di corte e sulla cortesia, cioè il possesso delle virtù cortesi, consistenti nella nobiltà d'animo, il coraggio a difesa dei più deboli, la lealtà nei confronti della donna amata, la generosità e la capacità di domare i prorpi istinti.
le chansos de gestedal latino "res gestae" "imprese" Gli argomenti trattati sono le avventure di personaggi eroici di nobile stirpe, tratti da vicende storicamente reali, intrecciate con elementi favolosi. Le chansos sono raggruppate in cicli, essendo poemi autonomi ma collegati dalla presenza degli stessi personaggi o da una particolare tematica. Il ciclo carolingio ad esempio, ruota attorno alla figura di Carlo Magno.
LA CANZONE DEI NIBELUNGHI
La struttura
il termine "Nibelunghi" indica " il popolo della nebbia", una stirpe mitologica di nani che viveva sotto terrae conosceva i segreti della fusione del ferro.
Il poema epico è costituito da 39 avventure e diviso in due parti:
Fin dal VI secolo iniziarono ad accumularsi narrazioni attorno alle vicende dei Nibelunghi, che successivamente orarono la "saga dei Nibelunghi", di cui la "Canzone dei Nibelunghi" fa parte. L'opera è tratta da eventi storici del V secolo, in particolare la distruzione del regno dei Burgundi, arricchiti da elementi fantastici rappresentativi dei principi fondamentali dei popoli germanici: la forza, la fedeltà verso il capo, la vendetta, la brama di potere. Manca invece l'elemento religioso.
La prima parte
comprende le prime 18 avventure, la narrazione è fiabesca, con la presenta di motivi magici e del mondo cavallersco, tipici del ciclo bretone.
La seconda parte
comprende le ultime 21 avventure, la narrazione è più cruenta e manca di motivi cortesi e fiabeschi, sostituiti da temi guerreschi e feroci.