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patologie
elenarovella06
Created on January 6, 2021
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DIZIONARIO SULLE PATOLOGIE
Realizzato da: Rovella Elèna,Alessia Sofia e Cristaldi Giuseppe
Confissi
1. -fobia
4. dis-
5. emi-
2. -fobo
6. altre
3. -algia
-FOBIA
ABLUTOFOBIA L'ablutofobia è la paura patologica ed irrazionale di lavarsi, farsi la doccia, il bagno o dedicarsi ad altre attività che riguardano l'igiene personale. La parola "ablutofobia" deriva dal latino "ablutio" che significa "lavaggio" e "phóbos", cioè "paura" in greco
COULROFOBIA. Deriva dal greco e fa riferimento alla paura per coloro che camminano su trampoli. Giocolieri e clown, insomma. Ed è per questo che oggi è la definizione della fobia dei pagliacciIl nome è difficile, quasi impossibile da pronunciare: coulrofobia.
CROMATOFOBIA chi è afflitto da questa fobia teme i colori; Allodoxafobia: questa parola è composta dall'aggettivo greco allos (altrui) e dal sostantivo doxa (opinione)
ALLODOXAFOBIA questa parola è composta dall'aggettivo greco allos (altrui) e dal sostantivo doxa (opinione) ed è la paura ed il terrore irrazionale delle opinioni
CHEROFOBIA deriva dal greco chairo “rallegrarsi” e phobia “paura”. paura della felicità
ELIOFOBIA Elio= significato solo e proviene dal greco Fobia= significato paura o panico e proviene sia dal greco che dal latino L’eliofobia è la paura morbosa della luce o l’incapacità di sopportarla aura o panico e proviene sia dal greco che dal latino
KOUMPOUNOFOBIA Koumpouno significa che “i fagioli„ come i fagioli usati greci antichi nel posto dei bottoni e del termine “fobia„ significa il timore.
OMOFOBIA deriva dal greco ὁμός [homos] (stesso, medesimo) e φόβος [fobos] (paura). Avversione nei confronti degli omosessuali.
FONOFOBIA da phono «suono» e φόβος «fobia» è la paura ossessiva verso il rumore
XENOFOBIA La xenofobia ("paura dello straniero"; composto da ξένος, xenos, "straniero" e φόβος, phobos, "paura"), o senofobia, è un'avversione generica, di varia intensità, verso gli stranieri e ciò che è straniero, o che viene percepito come tale
KENOFOBIA Comp. dell'ingl. no-mo(bile) ‘senza telefono cellulare’ e -fobiaTimore ossessivo di non essere raggiungibili al telefono cellulare.
-FOBO
MISOFOBO (dal greco mysos, sporco e phobos, paura) colui che ha una paura patologica del contatto con lo sporco
SCOTOFOBO composto da Σκοτάδι «oscurità» e phobos «paura» che, chi soffre di una paura morbosa dell’oscurità
OMOFOBO composto da ὁμός [homos] (stesso, medesimo) e φόβος [fobos] caratterizzato da avversione nei confronti degli omosessuali
XENOFOBO composto da ξένος, xenos, "straniero" e φόβος, phobos, "paura" colui che nutre una forte avversione nei confronti stranieri
PIROFOBO composto da Φωτιά «fuoco» e φόβος, phobos, "paura" colui che ha una paura irrazionale e ossessiva del fuoco
-ALGIA
OSTEALGIA [comp. di osteo- e -algia (v. algia)]. – Termine medico che significa genericam. dolore osseo.
LOMBALGIA [comp. di lombo e -algia (v. algia)]. – In medicina, ogni dolore che, determinato da cause diverse, ha come punto d’insorgenza la regione lombare.
PODALGIA podalgìa [dal gr. ποδαλγία, comp. di πούς ποδός «piede» e - αλγία (v. algia)]. – Nel linguaggio medico, genericam., dolore localizzato al piede.
MIALGIA [comp. di mio-2 e -algia (v. algia)]. – Dolore in sede muscolare, a carico di uno o più muscoli o gruppi muscolari, i quali si presentano contratti e dolenti
SACRALGIA sacralgìa s. f. [comp. di (osso) sacro e -algia (v. algia)]. – Nel linguaggio medico, dolore localizzato nella regione sacrale, di qualunque origine.
NEVRALGIA [comp. di nevro- (o neuro-) e -algia (v. algia)]. – Dolore acuto e violento, o a volte sordo e a tipo gravativo, dovuto a lesione irritativa di uno o più nervi sensitivi
DIS-
DISPNEA [dal lat. tardo dyspnoea, gr. Δύσπνοια, der. di respiro, respirazione ], difficoltà della respirazione dovuta ad ostacoli alla circolazione dell’aria nelle vie respiratorie.
DISARTRIA [comp. di dis-2 e del gr. ἄρϑρον «articolazione»]. – In medicina, disturbo dell’articolazione della parola, caratteristico della paralisi progressiva, consistente nell’incoordinazione dei movimenti dei muscoli fonatorî per difetto dell’innervazione che non avviene più nel modo normale: l’emissione della parola è esitante, sillabe e lettere vengono elise, contratte, invertite, raddoppiate.
DISTORSIONE [dal lat. distortio -onis, der. di distorquēre «storcere»], lesione di origine traumatica di un’articolazione dovuta a un movimento improvviso e violento, è caratterizzata da formazione di edema locale e da limitazione o impossibilità dei movimenti.
DISFUNZIONE [comp. di dis- e funzione], alterazione della funzione di un organo
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DISTROFIA . [comp. di dis- e -trofia; cfr. gr. δύστροϕος «difficile a nutrirsi»], alterazione congenita del trofismo di singoli tessuti o dell’intero organismo, caratterizzata da gravi degenerazioni morfologiche e funzionali.
DISMORREA Il termine dismenorrea (dal greco dus-mhn-zew) significa “flusso mensile difficoltoso”, ma è utilizzato corrente- mente in medicina per identificare la mestruazione dolorosa.
EMI-
EMICRANIA dal greco ἡμι- “mezzo” κρανίον (cranion) “cranio” dal latino tardo hemicrania In medicina, affezione caratterizzata da cefalea accessionale per lo più unilaterale, generalmente preceduta da alterazioni della funzione visiva accompagnata spesso da disturbi a carico dell’apparato digerente (vomito, nausea, ecc.); più frequente nel sesso femminile, è probabilmente connessa alla presenza di un fattore ereditario, e a patogenesi non ancora ben chiara. In senso generico, e nell’uso comune, temporaneo mal di testa. Può essere considerata un fenomeno neurobiologico complesso legato ad alterazioni transitorie delle cellule cerebrali in assenza di alterazioni strutturali. Esistono fattori scatenanti l’e. come ormoni, alcool ecc.
EMIANESTESIA dal greco ἡμι- “mezza”, ἀναισθησία (anaistesía) “insensibilità” Scomparsa della sensibilità in una metà laterale del corpo. Si verifica in caso di lesioni del sistema nervoso centrale o per l’uso di un anestetico.
EMIANOPSIA dal greco ἡμι- “mezzo”, ἀν (an) privativo e ὄψις (ofis) “vista” Detta anche emianopia. Cecità limitata a metà del campo visivo, di uno o, più spesso, di entrambi gli occhi: la particolare disposizione delle fibre nervose nell’ambito delle vie ottiche spiega la possibilità di un disturbo così circoscritto e di altre patologie collegate.
EMIPLEGIA dal greco ἡμι- “mezzo”, πληγία (plegìa), derivato di πληγή “colpo”, “percossa” Nel linguaggio medico, la perdita della motilità volontaria in una metà laterale del corpo, dovuta a qualsiasi tipo di lesione (emorragia, trombosi, embolia) del sistema piramidale, o in rapporto con fatti psichici. L'emiplegia si dice totale quando colpisce le membra d'un lato e la metà della faccia corrispondente, parziale quando risparmia il viso.
ALTRE
EMOPATOLOGIA Emo(sangue)+patalogia( lo studio della causa delle malattie) Definizione:Malattia del sangue o degli organi che costituiscono il sangue o i tessuti linfatici. Con lo stesso termine viene indicato anche lo studio, condotto soprattutto avvalendosi di tecniche istologiche, di tali malattie
AFASIA L'afasia (dal greco ἀφασία voce, affermazione) è la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, dovuta a lesioni alle aree del cervello deputate alla sua elaborazione.
APPENDICITE Per appendicite s'intende l'infiammazione dell'appendice vermiforme che fino alla metà dell'800 fu conosciuta come tiflite o peritiflite perché erroneamente attribuita al cieco (dal greco: τυφλός: cieco).
EMORRAGIA Etimologia:Dal gr. haimorrhagía, comp. di haîma ‘sangue’ e di un der. di rhḗgnymi ‘rompo’ •sec. XV. Definizione:Il termine emorragia designa la fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni. A seconda delle loro caratteristiche le emorragie possono essere interne o esterne, arteriose o venose. La gravità dipende dalla sede dell'emorragia, dalla quantità di sangue fluito e dai sintomi che accompagnano l'emorragia.
DIVERTICOLITE La diverticolite è una patologia dell'apparato digerente, caratterizzata dall'infiammazione di uno o più diverticoli (estroflessione della mucosa). La maggior parte dei casi di diverticolite è localizzata nel colon (in particolare discendente e sigma).
IPERMETROPIA Il termine Ipermetropia deriva dal vocabolo greco hypérmetropos che è tradotto in “eccede la misura, che passa oltre la misura”; ciò sta ad indicare il punto di focalizzazione delle immagini che si formano in posizione virtuale, al di là della retina.
LEUCEMIA Etimologia:deriva dal greco: leukos λευκός, "bianco"; aima αίμα, "sangue", letteralmente sangue bianco. Definizione:La leucemia è un termine con il quale si indica un insieme di malattie maligne, vari tipi di tumori caratterizzati dalla proliferazione neoplastica di una cellula staminale emopoietica
IPOCROMIA Ipocromia è un termine generico che viene utilizzato per qualsiasi tipo di anemia in cui i globuli rossi (eritrociti) sono più pallidi del normale; la desinenza "ipo-" si riferisce a minore/meno, mentre "-cromia" significa colore Ipocromia Ipocromia è un termine generico che viene utilizzato per qualsiasi tipo di anemia in cui i globuli rossi (eritrociti) sono più pallidi del normale; la desinenza "ipo-" si riferisce a minore/meno, mentre "-cromia" significa colore
LIPEDEMA Il lipedema (dal greco antico λίπος, lipos 'grasso', e οἴδημα, oídēma 'gonfiore') è un anomala distribuzione di tessuto adiposo su base genetica che può interessare tutto il corpo, ma più frequentemente gli arti inferiori.
MENOPAUSA La menopausa (dal greco "μήν" (gen. "μηνός") mese, e "παῦσις", cessazione) è l'evento fisiologico che nella donna corrisponde al termine dell'età fertile.
POLIMICROGIRIA Malformazione della corteccia cerebrale, caratterizzata da eccessivo numero di giri e solchi poco profondi, che rivelano una perdita di laminazione (assenza dei normali sei strati della corteccia cerebrale)
NEOPLASIA Il termine neoplasia (dal greco νέος, nèos, «nuovo», e πλάσις, plásis, «formazione») o tumore (dal latino tumor, «rigonfiamento»), indica, in patologia, «una massa di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che o tumore (dal latino tumor, «rigonfiamento»), indica, in patologia, «una massa di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo»
GRAZIE !
Eléna Rovella, Alessia Sofia e Giuseppe Cristaldi