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Diritti degli animali di Pezzin

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Created on January 3, 2021

Diritti sugli animali di Pezzin

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La storia dei Diritti degli animali

di Edoardo Pezzin

Livorno 29/012/2020

Il Novecento Nel 1928 un’opera italiana definisce gli animali “soggetti di diritto con coscienza”.Nel 1965 il Sunday Times pubblica l'articolo“The rights of Animals”:mai era stato dedicato tanto spazio su un giornale a questo tema. Importanti anche i filosofi vegani e contrari a ogni forma di sperimentazione su animali.Il 15 ottobre 1978 a Parigi, viene proclamata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale che,pur priva di valore giuridico-legislativo, ha ancora oggi un grande valore simbolico E oggi?L’informazione c’è, le ricerche non mancano, sta probabilmente ad ognuno di noi fare il possibile per salvaguardare il benessere degli animali.

Storia dei diritti animali: da Pitagora a oggi La storia dei diritti degli animali ha radici antichissime: dai primi filosofi alla Dichiarazione Universale del 1978.

«Il problema non è “possono ragionare?”, né “possono parlare?”, ma “possono soffrire?”» Jeremy Bentham (1748-1832), filosofo inglese

I primi filosofi: Pitagora e Plutarco Fra i più antichi sostenitori di quelli che noi oggi chiamiamo diritti animali ci furono Pitagora e Plutarco

L’Ottocento Emergono posizioni anche in contrasto, come quella della scuola neokantiana, secondo cui solo l’uomo può avere diritti. Contro questa concezione si scaglia il filosofo Schopenhauer, sostenitore della parità tra umani e animali e della lotta contro la vivisezione .Nel 1871 Garibaldi promuove la prima società in Italia per la protezione degli animali

Il Seicento: la prima testimonianza di diritto Nel 1641 viene emanata la prima norma (parziale) per la protezione degli animali da parte della Corte Generale del Massachusetts. Il Settecento: la svoltaNel XVIII secolo si comincia a parlare di veri e propri diritti degli animali. Inizia ad essere promosso il vegetarianismo.

Montaigne e il rinascimentoIn pieno Cinquecento, il grande filosofo, scrittore e politico francese Montaigne scrive che non possiamo sentirci superiori agli animali, ribaltando la tradizionale concezione che pone l’uomo ai vertici della natura e nega che l’uomo abbia il diritto di opprimerli, in quanto esseri capaci di soffrire e provare sentimenti.

Alcuni articoli della dichiarazione Articolo 1 Il primo articolo spiega che tutti gli animali del mondo nascono uguali, nella stessa forma in cui succede con le persone, indipendentemente dal sesso o dalla razza a cui appartengano. Tutti loro hanno lo stesso diritto alla vita. Articolo 2Tutti gli animali meritano rispetto da parte dell'uomo. Il fatto che l'essere umano abbia un maggiore sviluppo intellettivo rispetto ad altre specie non significa che possa sterminarle o violare i diritti che hanno. Gli animali devono essere rispettati e protetti dall'uomo al fine di permettergli di continuare ad abitare la Terra in maniera dignitosa. Articolo 3Gli animali non devono essere sottoposti a maltrattamenti, né soffrire in maniera non necessaria. Se un animale deve essere sacrificato, l'uccisione deve avvenire istantaneamente, senza angoscia per lui.

Articolo 4Gli animali selvatici hanno il diritto di poter continuare a vivere nel loro habitat naturale (sia esso terrestre, acquatico o aereo) così come di riprodursi con altri individui della stessa specie. Privare gli animali della loro libertà è contrario a questo diritto universale.

Dichiarazione universale dei diritti degli animali

Il 15 ottobre 1978, nella sede dell'Unesco a Parigi, venne proclamata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale. La Dichiarazione venne promossa dalla Lida (Lega Internazionale dei Diritti degli Animali) e da altre associazioni animaliste. L'obiettivo della dichiarazione è quello di sensibilizzare la società riguardo la cura e il rispetto degli animali.

Gli animali sono esseri viventi che, come le persone, hanno dei diritti che dobbiamo rispettare. Capire e appoggiare questa causa è importante per permettere che in futuro le prossime generazioni possano avere il piacere della presenza degli animali, come abbiamo potuto fare noi.Nonostante ogni Paese abbia la propria normativa esistente, esiste una dichiarazione universale dei diritti degli animali che tutte le persone dovrebbero conoscere.

Le associazioni che si occupano degli animali

Le associazioni non profit che si occupano di animali raccolgono fondi, avviano programmi di recupero e difesa, e finanziano progetti di sensibilizzazione. Ecco alcuni nomi di associazioni : ENPA. Ente Nazionale Protezione Animale. LAV. Lega Antivivisezione. LeIDAA. Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. OIPA. Organizzazione Internazionale Protezione Animali.

Sperimentazione sugli animali

Con sperimentazione animale s'intende l'utilizzo scientifico a scopo di studio e ricerca di animali, per esempio in ambito farmacologico. In Italia,dal 1992, le regole sulla sperimentazione animale sono più severe, allo scopo di proteggere le cavie da procedure eccessivamente dolorose e debilitanti e condurre gli esperimenti sugli animali solo quando strettamente necessario.

Non si possono condurre esperimenti senza anestesia e la vivisezione, cioè la dissezione di animali vivi, non è più praticata. La sperimentazione animale per i prodotti cosmetici,è ormai vietata in tutta Europa. Si cerca sempre di piu' di trovare metodi alternativi all'uso degli animali

Le 3R: “Replacement, Reduction and Refinement”,cioè “sostituzione, riduzione e perfezionamento”.Si tratta di non usare cavie, ridurre gli animali usati nella ricerca e rendere più sofisticate le tecniche di sperimentazione per cui gli animali sono ancora necessari.

Gli animali piu' usati per gli esperimenti sono le cavie ed i cani razza beagles.Questo perche' le cavie si possono procurare facilmente e a basso costo , mentre i beagles sono di stazza piccola e quindi maneggevoli, ma anche molto resistenti e percio' possono sopportare meglio i test.

La mia opinione

Pensate se prendessero voi per fare un esperimento magari mortale. La vita è importante anche per un animale , tenere la zampa ad un animale è come tenerla ad un umano .Secondo me gli animali sono importanti come gli uomini e per questo sono convinto che se per ora non possiamo evitare che vengano usati nei laboratori, è fondamentale il nostro impegno nel rispettarli nella vita di tutti i giorni. Ad esempio se troviamo un animale randagio cerchiamo di aiutarlo o perlomeno di non fare gli stupidi , magari lanciandogli pietre o cose simili come purtroppo fanno certi bulli.A volte mi spaventa il fatto che anche tra le persone spesso manca il rispetto, perciò credo che il punto di partenza per migliorare tutto siamo noi e cioè i primi piccoli gesti li dobbiamo fare noi per primi e sperare di ispirare positivamente le persone che abbiamo intorno.

Affrontando l’argomento dei diritti degli animali, mi sono reso ancora più conto di quanto sia importante rispettarli e trattarli bene. Ho riflettuto sul fatto che a me è sempre piaciuto molto andare allo zoo, ma in realtà a quegli animali è stata levata la loro libertà e sono stati portati via dai loro habitat naturali , la mia unica speranza è che anche se così lontani dalle loro terre vengano comunque trattati bene.Mi ha impressionato parlare dell’uso degli animali in campo scientifico e sono molto combattuto sulla mia opinione perché da un lato credo sia davvero importante che la ricerca vada avanti e che si continuino a fare importanti scoperte, ma allo stesso tempo provo una pena infinita per questi poveri animali che vengono usati per i vari test e spero davvero che si riesca prima o poi a trovare una valida alternativa all’uso degli animali.

Ricerca di Edoardo Pezzin