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Sera sul viale Karl Johann

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Created on December 31, 2020

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Transcript

"Sera sul viale Karl Johann" di Edvard Munch

1892, 84,5x121 cm, Olio su tela, Museo d'arte di Bergen (Norvegia)

L'artista

LA VITA (principali eventi)

Nasce a Løten, in Norvegia, il 12 dicembre 1863 ma trascorre la giovinezza a Christiània (l’odierna Oslo), dove si trasferisce quando lui aveva appena un anno.

  • La sua giovinezza è segnata da numerosi lutti e problemi familiari, che lo segneranno per sempre e influenzeranno la sua arte
  • Nel 1880 intraprende regolari studi artistici alla Scuola Reale di pittura di Oslo, dove sarà influenzato dalla corrente naturalistica
  • Intraprende due viaggi a Parigi, ne 1885 e nel 1889, dove viene influenzato dai post-impressionisti
  • Nel 1892 apre una mostra a Berlino, ma sarà un fallimento in quanto ritenuta scandalosa
  • L'anno successivo inizia a realizzare la serie de "Il Fregio Della Vita"
  • Nel 1908 si ritira ad una clinica psichiatrica a Copenhagen, da cui ne uscì migliorato dopo otto mesi.
  • Muore il 23 gennaio 1944 nella sua piccola proprietà di Ekely, vicino Oslo
  • Dà tutte le sue opere al municipio della capitale

(Fotografia di Munch con la madre e i suoi fratelli del 1868)

L'artista

PROFILO CLUTURALE E IL RAPPORTO CON GLI ARTISTI Munch nel corso della sua vita si trovò a contatto con numerosi artisti, che lo aiutarono a raggiungere il suo stile:

entra a contatto con il NATURALISMO

entra a contatto con il POST-IMPRESSIONISMO

elabora IL SUO STILE

tramite Christian Krogh

tramite Paul Gauguin e Van Gogh

L'artista

MOTIVAZIONI E FUNZIONI DELL'OPERAL’opera di Munch non era indirizzata a nessun committente in particolare, ma nacque dalla personale esigenza artistica di diffondere un messaggio di critica alla società borghese.

(fotofrafia di fine '800 di Karl Johann)

L'opera

ICONOLOGIA: La passeggiata, come tutt’oggi, era un’attività molto comune all'epoca e molti artisti, prima della "Sera nel corso Karl Johann", avevano già dipinto scene di passeggiate, incluso lo stesso Munch:

L'opera

Tuttavia in quest'opera Munch trasforma un’attività piacevole in un lugubre corteo spettrale di persone, traendo ispirazione da eventi accaduti nella sua vita:

" Mi ritrovai sul Boulevard des Italiens - con le lampade elettriche bianche e i becchi a gas gialli - con migliaia di volti estranei che alla luce elettrica avevano l'aria di fantasmi"(1889)

"Tutti i passanti lo guardavano in modo così strano e singolare e lui sentiva che lo guardavano così, che lo fissavano, tutte queste facce, pallide nella luce serale; voleva fissare un pensiero ma non gli riusciva, aveva la sensazione che nella sua testa non ci fosse nient’altro che il vuoto… il suo corpo era scosso dal tremito, il sudore lo bagnava" (1889)

L'opera

ICONOGRAFIA

L'opera

LINGUAGGIO, MATERIALI E TECNICA

Il contesto

SCUOLE E MOVIMENTI La produzione di Munch, sebbene egli non sia il capostipite di una scuola, ha avuto sicuramente influenza su artisti successivi. Questa acuì le tensioni esistenti già da tempo tra gli esponenti della corrente tradizionalista e alcuni artisti, che poi sfociarono direttamente nella Secessione berlinese del 1898

CONTESTO STORICO E GEOGRAFICO E SVILUPPO TECNOLOGICO Il mondo che lui rappresenta è quello che si stava trasformando sotto gli effetti della Seconda Rivoluzione Industriale (di cui Oslo era una delle città protagoniste) e che si stava affacciando verso La Belle Epoque .

Come per Van Gogh, così per Munch, il mondo è permeato di una profonda energia misteriosa, che il pittore vorrebbe rendere visibile. [...] La tensione drammatica che domina i suoi paesaggi e le sue figure oltrepassa il campo tradizionale della pittura, ed è paragonabile a quello delle tragedie greche, dominate dal concetto di catarsi.Hans Ludwig Jaffé, "L'arte del XX secolo", 1970