Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

presentazione mostra arte

sofia_beatrice.rossi.s

Created on December 29, 2020

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Transcript

Mostra delle opere del Neoclassicismo e del Romanticismo

Neoclassicismo

Romanticismo

Neoclassicismo

Il Neoclassicismo si sviluppa agli inizi del Settecento, contemporaneo all'Illuminismo, movimento culturale nel quale si dà fiducia solo alla ragione e alle scelte della mente. Nel Neoclassicismo si riprende l'arte dell'epoca classica, ma gli elementi vengono studiati e riproposti in modo diverso. Un esempio lo si può vedere nella facciata del Teatro alla Scala di Milano, nel quale il timpano del Partenone viene utilizzato come elemento decorativo per le finestre. A favorire il ritorno all'arte classica è anche la scoperta di Pompei ed Ercolano, rimaste sepolte per secoli. Nel Neoclassicismo i soggetti sono romani o mitologici, le linee e le forme sono pulite e lineari, e le linee di costruzione sono semplici.

Giuramento degli Orazi

di Jaques-Luis David

Amore e Psiche

di Antonio Canova

Romanticismo

Il Romaticismo nasce in Germania da un pensiero filosofico, lo Sturm und Drang - Tempesta e Passione - che fa subito a pensare a qualcosa che sconvolge l'animo umano. Il Romanticismo guarda l'interiorità delle persone ed esalta i sentimenti, che spesso possono modificare le scelte di una persona, mettendo al secondo posto la ragione. Il Romanticismo ha tre grandi tematiche: i sentimenti e l'irrazionale, che venivano rivalutati, l'amore per la patria, e la natura, intesa sia come modo per esprimere le proprie emozioni, sia come confronto con l'uomo. Infatti, secondo i romantici, l'uomo era limitato mentre la natura era potente e infinita. Durante il Romanticismo ci fu anche uno studio della storia, soprattutto del periodo del Medioevo, preso come momento nel quale si sono formati i nuclei delle varie nazioni. Nel Romanticismo si usa spesso la parola sublime, che indica dei sentimenti contrastanti che si provano guardando qualcosa; per esempio se si osserva un fenomeno naturale si può provare ammirazione ma allo stesso tempo averne paura.

3 maggio 1808: fucilazioni

di Francisco Goya

La Libertà che guida il popolo

di Eugène Delacroix

Viandante sul mare di nebbia

di Caspar David Friedrich

Confronto tra "Viandante sul mare di nebbia" e "L'Infinito"

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,e questa siepe, che da tanta partedell'ultimo orizzonte il guardo esclude.Ma sedendo e mirando, interminatispazi di là da quella, e sovrumanisilenzi, e profondissima quieteio nel pensier mi fingo, ove per pocoil cor non si spaura. E come il ventoodo stormir tra queste piante, io quelloinfinito silenzio a questa vocevo comparando: e mi sovvien l'eterno,e le morte stagioni, e la presentee viva, e il suon di lei. Così tra questaimmensità s'annega il pensier mio:e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Sia nel "Viandante sul mare di nebbia" sia nell'"Infinito" di Leopardi gli autori cercano di far vagare la mente e far lavorare l'immaginazione lasciando coperto il paesaggio, che nell'"Infinito" è nascosto dietro una siepe, mentre nel "Viandante sul mare di nebbia" è coperto dalla cotre di nebbia che si confonde con il cielo. Nell'"Infinito" si sente proprio che la mente dell'autore, Leopardi, vaga e immagina cosa può esserci dall'altra parte della siepe, che impedisce di vedere dietro di essa, fino a farlo quasi spaventare da quello che potrebbe esserci oltre, ovvero l'immensità della natura.

Altro elemento del Romanticismo presente nel quadro è la contrapposizione tra l'uomo, limitato e finito, e la natura, infinita e immensa; lo si capisce dal modo in cui l'autore colora e definisce le forme nel dipinto: infatti l'uomo ha linee definite e precise, mentre il paesaggio è sfocato e indefinito, per indicare la grandezza della natura, che viene ripresa anche nella poesia "Infinito", che descrive in modo chiaro l'immensità e la potenza di essa. Un altro elemento che hanno in comune è l'ostacolo, nella poesia la siepe e nel "Viandante sul mare di nebbia" la nebbia, che è quello che permette di far vagare la mente, facendo immaginare cosa può esserci dietro.

Il bacio

di Francesco Hayez