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Arte tardo-antica e paleocristiana

lagio.alex27

Created on December 23, 2020

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L'arte tardo-antica e paleocristiana

L'arte tardo-antica

Si sviluppa tra la fine del II e il IV-V secolo, a partire dall'età della dinastia degli Antonini.

ma l'architettura conosce una grande vitalità.

per l'impero romano è un periodo di crisi.

è fastosa e monumentale, ancor più che nell'epoche precedenti.

che procede la fine dell'impero romano.

Il palazzo di Diocleziano a Spalato

Il palazzo di Diocleziano viene realizzato tra il 293 e il 305 circa. Si trova in Dalmazia (Croazia), a Spalato, città di origine dell'imperatore, che vi risiedette dal 305 al 311. Ha dimensioni talmente grandiose che nel Medioevo divenne il nucleo centrale della città di Spalato.

Il palazzo è un enorme complesso, grande quasi come una città, che rispecchia la struttura dell' accampamento romano. Ha una pianta di forma trapezoidale e lo attraversan o due strade principali che ci intersecano al centro. Le fortificazioni lo circondano completamente tranne sul lato verso il mare, dove il palazzo era naturalmente difeso dall'acqua.

Nella metà settentrionale del palazzo era quasi certamente occupato da caserme. Nella metà meridionale, destinata a residenze, un cortile ornato di portici immetteva da una parte in un'area sacra, con il tempio di Giove, dall'altra al mausoleo dell'imperatore.

La facciata sul mare è caratterizzata da un succedersi di aperture ad arco su pilastri con semicolonne trabeate del tipo "pensile".

Il mausoleo dell'imperatore è a pianta ottogonale. Una cupola in muratura copre l'edificio, che all' estradosso presenta invece una forma piramidale. Nel Medioevo il mausoleo fu trasformato nell'attuale cattedrale di San Doimo.

Il peristilio del palazzo è di grandissimo effetto scenografico. I suoi portici sono formati da una serie di archi, che contrariamente alla regola vitruviana, sono sorretti da colonne, invece che da pilastri. Nella porzione centrale del lato minore meridionale la trabeazione s' incurva, dando luogo ad una serliana.

La basilica di Massenzio a Roma

Nelle basiliche, tradizionalmente edificate in prossimità del Foro, si amministrava la giustizia e si trattavano gli affari. Questi edifici solitamente erano composti da un grande ambiente rettangolare, diviso in tre o più navate, con ingresso quasi sempre posto su uno dei lati maggiori. Al centro si apriva abside, a pianta rettangolare o semicircolare, al cui interno era situato il seggio del magistrato che amministrava la giustizia.

La basilica di Massenzio venne realizzata tra il 307 e il 313, sull' altura della Velia, di fronte alla Via Sacra che attraversava il foro romano. Fu ultimata da Costantino.

La basilica era divisa in tre navate. La navata centrale ha le dimensioni di 80 x 25 metri e aveva una copertura con volte a crociera. Le navate laterali erano coperte con volte a botte, realizzato in opus caementicium e decorate con un motivo a cassettonni. Della basilica non restano che i tre ciclopici vani della navata laterale settentrionale.

La scultura tarda-antica

La scultura di epoca tarda - antica mostra più chiaramente delle architetture il mutare dei tempi:

2) Nei rilievi onorari si assiste al pieno sviluppo e all'affermazione dell'arte plebea.

1) Nella ritrattistica ufficiale si affermano nuovi valori simbolici ed espressivi distanti dai canoni semplici e dalla forma plastica ellenistica. Sono ben espressi sia dai tipi del filosofo e dell'imperatore-filosofo.

L'arco di Costantino a Roma

L'arco di Costantino venne realizzato tra il 312 e il 315-316 per celebrare la vittoria di Costantino su Massenzio alla decisiva battaglia di Ponte Milvio. L'arco ha tre fornici, un attico e colonne corinizie libere su alti piedistalli addossate ai pilastri.

Le colonne sostengono una trabeazione, mentre in prosecuzione del loro asse, di fronte all'attico, sono collocate statue di Daci prigionieri. Il monumento è forse il più antico esempio di edificio "di spoglio" essendo formato da parti prevelate da strutture preesistenti.

Il rilievo dell'arco, di età costantiniana, ha il suo momento più significativo nell' episodio che raffigura la liberalitas dell'imperatore, che qui si manifesta nella "distribuzione dei sussidi al popolo".

Il rilievo presenta i caratteri specifici dell'arte plebea.

la dimensione gerarchica delle figuare.

l'assenza di precisi riferimenti prospettici.

La simmetria, con l'imperatore al centro della composizione.

La prospettiva è ribaltata: i personaggi, nella realtà davanti all'imperatore, sono rappresentati a destra o a sinistra della figura centrale. Questo rilievo dimostra come la strada all'arte medievale fosse ormai aperta.

L'arte paleocristiana

Le prime impressioni dell'arte cristiana si trovano nelle catatombe, ad esempio quelle di Domitilla a Roma, del III sec. d. C., caratterizzate da una decorazione "a ragnatela"dove le pareti sono suddivise in riquadri geometrici che accolgono semplici vignette.

Anche se lo stile è lo stesso dell'arte tardo-antica, cambia il significato attribuito ai soggetti, che si caricano di valori simbolici sconosciuti alla cultura pagana e che sono invece propri della religione cristiana.

Fauna marina, II sec. d. C.,

Gesù Buon Pastore, seconda metà del III secolo d. C.,

Orante velato

Non rappresenta una scena agreste, ma Gesù come "Buon Pastore".

Il pesce rappresenta l'acronimo formato dalle iniziali della parola ichthys (Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore).

L'orante con le braccia sollevate rappresenta Gesù Cristo sulla croce.

La basilica paleocristiana

Dopo che per i primi tre secolo non era esistita un'architetura cristiana definita, si pose il problem di realizzare luoghi deputati all'incontro dell'ecclesia, composta ormai da molti fedeli. La tipologia più idonea fu ritenuta quella della basilica; il tempio pagano non risultava infatti idoneo sia per motivi religiosi, sia funzionali.

Nella basilica cristiana la pianta è solitamente longitudinale, anche se sono presenti altre tipologie. L'ingresso principale, a differenza delle basiliche romane, è posto su uno dei lati minori; all'interno, nella parete opposta all'ingresso si trova l'altara. Se è presente il transetto, possono originarsi le tre tipologie sottostanti:

1) Ingresso: si colloca su uno dei lati minori;2) Quadriportico: cortile porticato su quattro lati;3) Nartece: porzione di porticato antistante l'ingresso; 4) Navata centrale, solitamante più alta delle altre; 5) Navata laterali; 6) Abside: struttura architettonica a pianta semicircolare o poligonale; di norma orientanta ad est e che si apre sul fondo della navata centrale della chiesa; 7) Catino absidale: copertura a quarto di sfera posta sull'abside; 8) Transetto: navata trasversale che talvolta si innesta nel corpo longitudinale della chiesa e che dà alla pianta una forma a croce dall'alto valore simbolico;

9) Presbiterio: spazio posto di fronte all'abside, riservato ai religiosi, solitamente rialzato da scalini;10) Altare; 11) Arco trionfale: arco posto tra la navata e il transetto; 12) Capriate: strutture in legnoche sostengono il tetto.

La basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

La basilica di Santa Maria Maggiore venne costruita tra il 432 e il 440. Ha una dimensione di 35 x 79 metri, per un'altezza di 18 metri, L'edificio è diviso in tre navate da due file di colonne ioniche lisce.

Le proporzioni sono particolarmente armoniose: la navata centrale è alta quanto larga, mentre quelle laterali sono larghe quanto l'altezza delle colonne.

L'edificio si distingue per la compostezza classica, che ricorda quella degli edifici dell'età di Traiano.

La porzione di muro tra la cornice e le finestre, così come l'arco trionfale, sono decorati a mosaico.

La continuità della trabeazione è stata interrotta dall'innesto nel XVII secolo, di archi barocchi, mentre il soffitto a cassettoni risale al Rinascimento.

Il mosaico

Il mosaico è formato da tessere utilizzate per decorare pareti e pavimenti. Il massimo sviluppo del mosaico avvenne fra il IV e il V secolo d. C., quando questa tecnica arrivò a sostituire persino la pittura.

Le tessere potevano essere:- di pietre dure o terracotta; - di pasta di vetro; - a fondo oro e argento, ottenute con lamine poste fra due colate di vetro.

Le figure coinvolte in un mosaico erano:- Il pictor imaginarius (pittore creativo) era colui che forniva il disegno o il cartone; - Il pictor parietiarius (pittore murale) era colui che adattava il disegno alla parete; - Il Musearius (mosaicista) era colui che posava le tessere e realizzava effettivamente il mosaico.

La basilica di Santa Pudenziana, Roma

Costruita intorno il 390 a.C.; è il mosaico del catino absidale, concluso certamente nei primi anni del ponteficio di papa Innocenzo I.

Presenta i caratteri dell'iconografia cristiana, gli elementi simbolici hanno riferimenti precisi: Cristo è raffigurato come filosofo e maestro.

Sono presenti le regole elementari della prospettiva.

La scultura paleocristiana

Anche nella scultura è sempre possibile distinguere tra produzione artistica che ha come riferimento:

l'Ellenismo, quindi marmorea.Le porte d'ingresso delle basiliche.

quella più povera, che continua a percorrere la strada dell'esperienza plebea, lignea. Sarcofagi raffiguranti scene tratte dai Vangeli.

Il sarcofago di Giulio Basso

Risale al 359 a.C., è un sarcofago di passione.I fianchi hanno due registri organizzati come porticati. Le colonne inquadrano episodi indipendenti.

L'elemento unificante è l'ordinatissima architettura.

Le figure sono proporzionate, gli aspetti decorativo e naturalistico estremamente curati.

La porta di Santa Sabina: la Crocifissione

Risale al V secolo, è uno dei 28 riquadri scolpiti nella porta della Basilica. La crocifissione è realizzata secondo lo stile plebeo:

Le figure hanno dimensioni gerarchiche, la composizione è simmetrica, la disposizione dei personaggi è replicata dai frontoni retrostanti: si presenta come un trittico.