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L'Edubba e la scuola odierna

mariaclelia.digrassi

Created on December 20, 2020

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Transcript

PRESENTAzione

L'Edubba e la scuola odierna

Fatto da Maria Clelia Di Grassi

INDICE

Cos'è l'edubba?

P. 1

confronto sistema scolastico dell'edubba e odierno

p.3

P.8

Patto di corresponsabilità

P.10

diritti e doveri significativi

Pagina 1

Cos'è l'Edubba?

pagina 2

  • Verso il 3200 a.C. circa, con l'invenzione della scrittura, si sviluppò una prima forma di scuola: l'Edubba. Questa ebbe origine in Mesopotamia e forniva un'istruzione basata sull'insegnamento, principalmente, della scrittura e della lettura. Effettivamente le tavolette pittografiche più antiche ritrovate ad Uruk mostrano componimenti che probabilmente fungevano da esercitazione agli studenti, infatti la stessa parola Edubba significa "casa delle tavolette".

PAGINA 3

Differenze sistema scolastico dell'Edubba e quello odierno

CONFORNTO

PAgina 4

Edubba

Scuola Odierna

  • La scuola iniziava a 5 o 6 anni.
  • La scuola terminava in età adulta.
  • Esistevano scuole pubbliche, totalmente gratuite aperte e tutti, e scuole private, che prevedevano il pagamento di una retta.
  • Il metodo d'insegnamento prevedeva inzialmente l'assegnazione di piccoli esercizi che poi andavano progressivamente a complicarsi.
  • La scuola inizia a 5 o 6 anni.
  • La scuola superiore termina a 18 o 19 anni.
  • Esistono scuole pubbliche aperte a tutti, che prevedono il pagamento delle tasse d'iscrizione annuali (al quale bisogna aggiungere il costo dei libri), e scuole private, che prevedono il versamento delle rette.
  • Il metodo d'insegnamento prevede l'insegnamento di semplici notzioni che col tempo si complicano gradualmente.

pagina 5

  • Le materie insegnate sono grammatica, linguaggio, fraseologia legale, stesura delle lettere, matematica, ragioneria, calligrafia, dettato, musica e letteratura.
  • Le scuole erano autonome ed erano di gestione locale.
  • Il lavoro degli studenti era controllato dagli alunni più anziani, "i grandi fratelli", poi era esaminato da altri supervisori. A capo della scuola c'era un'ummia che riscuoteva le rette d'istruzione.
  • Le materie obbligatorie sono italiano, storia-geografia, matematica, scienze, inglese, arte, II lingua, scienze motorie e (facoltativa) religione cattolica.
  • Le scuole dipendono dallo Stato.
  • A capo della scuola vi è il dirigente scolastico; poi ci sono i consigli d'istituto e di classe e, ancora dopo, ci sono gli insegnanti, il personale A.T.A e, infine, gli studenti.

pagina 6

  • Le strutture scolastiche sono proprie ed adibite solamente a questo ambito.
  • L'istruzione delle donne è consentita.
  • Per mantenere l'ordine si usano le note scolastiche o provvedimenti disciplinari che non prevedono punizioni fisiche.
  • Si parla la lingua nazionale e s'insegnano l'inglese e un'altra lingua.
  • Le strutture scolastiche non erano proprie, ma erano annesse ai palazzi o ai templi, oppure i magazzini erano adattati ad aule.
  • L'instruzione delle donne era permessa.
  • Per menatenere il rigore e l'ordine si usavano la verga e le note scolastiche.
  • Si parlava il sumerico, l'accadico non si utilizzava.

pagina 7

  • La scuola inizia alle 8 del mattino e termina alle 13, con due pause di 10 minuti per far riposare gli alunni.
  • I giorni mensili di scuola sono 24.
  • La scuola serve per "formare la mente" dell studente, facendogli capire in cosa è più portato, per preparalo alla vita lavorativa e per educarlo ad essere un buon cittadino.
  • La scuola iniziava la mattina, con due pause per mangiare (una era il pranzo), e concludeva nel pomeriggio.
  • I giorni di scuola mensili sono 24.
  • La scuola serviva per formare lo studente e prepararlo al futuro, insegnandogli norme e comportamenti che avrebbe dovuto applicare in ogni circostanza della vita quotidina.

pagina 8

Patto di Corresponsabilità

Patto di Corresponsabilità

pagina 9

il Patto di Corresponsabilità è documento che incentiva la collaborazione e la comunicazione scuola-famiglia col fine di migliorare l’esperienza scolastica. Queste regole non sono scelte arbitrariamente dall’istituto ma sono dettate direttamente dal MIUR, il cui riferimento normativo è il Decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 21 novembre 2007.

pagina 10

Diritti e doveri significativi

pagina 11

Doveri

Diritti

  • "Lo studente è tenuto a frequentare regolarmente le attività scolastiche e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio rispettando gli orari".
  • "L’alunno condivide la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità di vita della scuola".
  • "Si informa periodicamente sull’andamento didattico-disciplinare delproprio figlio consultando il registro elettronico".
  • "La scuola garantisce l’assegnazione ponderata dei compiti per casa secondo una scelta didattica concordata nel Consiglio di Classe".
  • "Lo studente ha diritto diritto all’informazione sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica".
  • "Lo studente ha diritto alla salubrità e sicurezza degli ambienti".
  • "La famiglia deve essere sentita e ha diritto alla difesa se al proprio figlio vengono addebitate responsabilità disciplinari".
  • "Il personale scolastico, Dirigente, Docente ed ATA, merita rispetto per la persona ed il ruolo".

Fine!

Maria Clelia Di Grassi 1^B