Elaborato di Marta Proserpio
Atletica leggera paralimpica
La corsa
Atletica leggera paralimpica
L’atletica leggera paralimpica è uno sport per persone che presentano una disabilità fisica, sensoriale o intellettiva.
Nel 1952 Ludwig Guttmann inaugura i giochi di Stoke Mandeville per i veterani di guerra, è proprio durante questa occasione che compare per la prima volta l’atletica leggera per persone con disabilità. Da questo momento in poi sarà una delle discipline sportive presenti nelle
paralimpiadi, fin dalla prima, ovvero quella di Roma nel 1960. Di grande importanza sono in Italia la FISPES, federazione italiana sport paralimpici e sperimentali che si concentra sulla disabilità fisica e sensoriale, e la FISDIR, federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo-relazionali che riguarda la disabilità intellettiva e relazionale.
Adattamenti in base a disabilità:
- Atletica in carrozzina;
- Standing, ovvero atleti che gareggiano in piedi con o senza protesi;
- Visually impaired, atleti non vedenti o ipovedenti.
Discipline in gara nell’atletica leggera per disabili
Lanci
Corse
Salti
Argomento che io andrò a trattare
Getto del pesoLancio del disco Lancio del giavellotto Lancio della clava
Pista: Dai 100m ai 10000m Strada: Maratona Staffetta: 4x100m / 4x400m
Salto in lugoSalto in alto Salto triplo
Corsa in carrozzina
Gli atleti gareggiano con una carrozzina.La carrozzina è un mezzo meccanico costituito da due ruote grandi, il telaio e una ruota piccola anteriore. L'atleta può essere legato al telaio con alcune cinghie e deve obbligatoriamente indossare un casco. L'avanzamento della carrozzina può avvenire esclusivamente tramite la semplice spinta in avanti determinata dal movimento delle mani sul corrimano delle ruote. La posizione di spinta è raccolta, con ginocchia vicine al tronco e gambe flesse sotto il sedile
. Per le gare di resistenza su strada, come la maratona, si utilizza l'handbike, che si differenzia per essere dotata di “pedali a mano” collegati con un sistema a catena alla ruota anteriore.
Standing
Lo standing consiste nel gareggiare in piedi con o senza protesi. Le gare di corsa sono praticate sia da atleti con handicap fisico e che quindi presentano amputazioni, sia da quelli con disabilità intellettiva.Concentrandoci sulla prima tipologia, gli atleti presentano delle protesi in fibra di carbonio con uno speciale design che consente loro di restituire fra il 90-95% di energia prodotta. Le protesi non presentano un tallone e la parte superiore è costituita da una guaina morbida in cui si alloggia l'arto monco. Si attaccano al quadricipite con delle legature a strappo, e all'estremità inferiore sono rivestite da chiodini, che garantiscono aderenza in pista.
Visually impaired
Nelle gare di corsa l’atleta cieco o ipovedente è seguito da una guida. I due sono legati da un cordino che dev’essere lungo al massimo 50 cm che si tiene in mano oppure si lega al polso. Ogni coppia ha a disposizione 2 corsie.
La guida svolge solo il compito di guidare l’atleta e quindi non deve nè spingerlo nè tagliare il traguardo prima di lui, se questo accade si incappa in una squalifica.
Categorie in base a tipi di disabilità:
- Da 11 a 13: cecità totale o parziale
- Da 31 a 38: cerebrolesione
- Da 40 a 41: bassa statura
- Da 42 a 44: amputazione arti inferiori
- Da 45 a 47: amputazione arti superiori
- Da 51 a 57: paraplegia/tetraplegia/lesione midolarre
T=gare di corsa su pista e di salto
F=lanci
P=pentathlon (prevede diverse gare a seconda della categoria di appartenenza degli atleti)
Top Atleti Italiani Atletica Leggera per disabili 2017
- Andrea Lanfri – disciplina 100m – categoria T44, presenta un'amputazione di entrambi gli arti inferiori
- Martina Caironi – disciplina 100m – categoria T42, presenta un'amputazione di un arto inferiore
- Federica Maspero – disciplina 400m – categoria T44, presenta un'amputazione di entrambi gli arti inferiori
- Giuseppe Campoccio – disciplina getto del peso – categoria F33, presenta una cerebrolesione
Riflessione personale
Io ritengo che lo sport sia uno dei migliori modi per superare una propria difficoltà, in questo caso una disabilità. Dal film visto durante la lezione è evidente come ogni atleta, nonostante il difficile passato, grazie allo sport è riuscito a superare il proprio ostacolo.Lo sport è veramente fondamentale, ti fa sentire libero e in grado di affrontare ogni cosa. Nel momento in cui lo stai svolgendo hai la mente vuota, non hai preoccupazioni e non pensi alle difficoltà della vita, ma ti concentri in quello che stai vivendo in quell'istante. Lo sport è davvero una salvezza.
Presentazione di Marta Proserpio
Atletica Leggera Paralimpica
martaproserpiosole
Created on December 20, 2020
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Elaborato di Marta Proserpio
Atletica leggera paralimpica
La corsa
Atletica leggera paralimpica
L’atletica leggera paralimpica è uno sport per persone che presentano una disabilità fisica, sensoriale o intellettiva. Nel 1952 Ludwig Guttmann inaugura i giochi di Stoke Mandeville per i veterani di guerra, è proprio durante questa occasione che compare per la prima volta l’atletica leggera per persone con disabilità. Da questo momento in poi sarà una delle discipline sportive presenti nelle
paralimpiadi, fin dalla prima, ovvero quella di Roma nel 1960. Di grande importanza sono in Italia la FISPES, federazione italiana sport paralimpici e sperimentali che si concentra sulla disabilità fisica e sensoriale, e la FISDIR, federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo-relazionali che riguarda la disabilità intellettiva e relazionale.
Adattamenti in base a disabilità:
Discipline in gara nell’atletica leggera per disabili
Lanci
Corse
Salti
Argomento che io andrò a trattare
Getto del pesoLancio del disco Lancio del giavellotto Lancio della clava
Pista: Dai 100m ai 10000m Strada: Maratona Staffetta: 4x100m / 4x400m
Salto in lugoSalto in alto Salto triplo
Corsa in carrozzina
Gli atleti gareggiano con una carrozzina.La carrozzina è un mezzo meccanico costituito da due ruote grandi, il telaio e una ruota piccola anteriore. L'atleta può essere legato al telaio con alcune cinghie e deve obbligatoriamente indossare un casco. L'avanzamento della carrozzina può avvenire esclusivamente tramite la semplice spinta in avanti determinata dal movimento delle mani sul corrimano delle ruote. La posizione di spinta è raccolta, con ginocchia vicine al tronco e gambe flesse sotto il sedile . Per le gare di resistenza su strada, come la maratona, si utilizza l'handbike, che si differenzia per essere dotata di “pedali a mano” collegati con un sistema a catena alla ruota anteriore.
Standing
Lo standing consiste nel gareggiare in piedi con o senza protesi. Le gare di corsa sono praticate sia da atleti con handicap fisico e che quindi presentano amputazioni, sia da quelli con disabilità intellettiva.Concentrandoci sulla prima tipologia, gli atleti presentano delle protesi in fibra di carbonio con uno speciale design che consente loro di restituire fra il 90-95% di energia prodotta. Le protesi non presentano un tallone e la parte superiore è costituita da una guaina morbida in cui si alloggia l'arto monco. Si attaccano al quadricipite con delle legature a strappo, e all'estremità inferiore sono rivestite da chiodini, che garantiscono aderenza in pista.
Visually impaired
Nelle gare di corsa l’atleta cieco o ipovedente è seguito da una guida. I due sono legati da un cordino che dev’essere lungo al massimo 50 cm che si tiene in mano oppure si lega al polso. Ogni coppia ha a disposizione 2 corsie. La guida svolge solo il compito di guidare l’atleta e quindi non deve nè spingerlo nè tagliare il traguardo prima di lui, se questo accade si incappa in una squalifica.
Categorie in base a tipi di disabilità:
T=gare di corsa su pista e di salto F=lanci P=pentathlon (prevede diverse gare a seconda della categoria di appartenenza degli atleti)
Top Atleti Italiani Atletica Leggera per disabili 2017
Riflessione personale
Io ritengo che lo sport sia uno dei migliori modi per superare una propria difficoltà, in questo caso una disabilità. Dal film visto durante la lezione è evidente come ogni atleta, nonostante il difficile passato, grazie allo sport è riuscito a superare il proprio ostacolo.Lo sport è veramente fondamentale, ti fa sentire libero e in grado di affrontare ogni cosa. Nel momento in cui lo stai svolgendo hai la mente vuota, non hai preoccupazioni e non pensi alle difficoltà della vita, ma ti concentri in quello che stai vivendo in quell'istante. Lo sport è davvero una salvezza.
Presentazione di Marta Proserpio