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gli spaccapietre
Martina Iannone
Created on December 17, 2020
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Transcript
Martina iannone IIIe
Gli spaccapietre
Lettura iconografica, opera di Courbet
Introduzione
Gli Spaccapietre, un'opera di Gustave Courbet. Raffigura due uomini, spaccapietre. Si trovava nella Gemäldegalerie di Dresda, ma venne distrutto durante la seconda Guerra Mondiale. Dipinta nel 1849, le sue dimensioni sono di 165 x 257 ,GUSTAVE COURBET (1819-1877). E’ il pittore francese che per primo usò il realismo pittorico per criticare la società del tempo.
Storia
Siamo nel 1849. Courbet ha lavorato duro e si è messo di impegno per completare questa tela per esporla al Salon di Parigi del 1850-1851. Per avere maggiori possibilità di successo, Gustave decide di partecipare all’importante mostra presentando non una, ma ben 3 opere: Funerale a Ornans, Les Paysans De Flagey (I Contadini di Flagey), Gli Spaccapietre Sono 3 lavori di alta qualità, Sono delle tele che hanno un unico filo conduttore: l’umiltà e la vita quotidiana. Courbet è sempre stato affascinato dalla vita dura del popolo e dei lavoratori. Con i suoi quadri ha sempre cercato di mettere in risalto la loro misera condizione (più o meno come Van Gogh fa con i suoi mangiatori di patate).
Descrizione dell'opera
Due operai sono impegnati nel duro lavoro di spaccare le pietre per ricavarne ciottoli e ghiaia. Il più anziano è dipinto a destra dell’immagine, con il ginocchio sinistro poggiato a terra. Le mani stringono un pesante martello sollevato allo scopo di abbattersi su di una pietra in basso. Il volto dell’operaio è nascosto dal cappello a larghe tese che lo protegge dal sole. Il suo garzone invece si trova a sinistra. L’adolescente è impegnato nel trasportare una cesta pesante piena di ciottoli. Il suo strumento di lavoro è una zappa, poggiato a terra tra altre pietre frantumate. A destra sono posati una pentola, un cucchiaio e del cibo. Le stoviglie sono poggiate su di un panno che le protegge dalla polvere del terreno. Le vesti dei due operai sono povere e lacere. Nello spazio di lavoro la natura è stata sacrificata infatti si osservano pietre e ciottoli. Sul fondo si alza una collina in ombra mentre a destra si intravede un po' di cielo azzurro.
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Simbologia
Il mestiere dello spaccapietre era sicuramente un duro lavoro. Gli operai impiegati in questa attività erano probabilmente condannati ad esercitarla per tutta la loro vita. Non a caso quindi Courbet per rappresentare le tragiche condizioni dei lavoratori più umili scelse questo soggetto. Inoltre nell’immaginario della narrazione popolare ottocentesca anche i condannati ai lavori forzati erano spesso rappresentati nell’atto di frangere massi con pesanti mazze.
I commitenti e la storia espositiva
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Secondo le sue memorie, Gustave Courbet mentre si recava al Castello di Saint-Denis per dipingere vide due operai al bordo della strada. Si rese conto che rappresentavano una perfetta descrizione della miseria. Courbet quindi chiese ai due lavoratori di posare per il dipinto. Fu nuovamente esposto nel 1857 e acquistato da Laurent-Richard. Nel 1871 dal proprietario fu venduto poi al signor Binard e alla sua morte passò nel 1909 alla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. Come ho detto prima, secondo la documentazione storica Gli Spaccapietre di Gustave Courbet fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale nel bombardamento del 1945.
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Stile
Nel suo intento di descrivere un momento di vita de Gli Spaccapietre, Courbet mette in chiara evidenza i due protagonisti. L’artista utilizza un contrasto di luminosità molto intenso,difatti i due operai sono illuminati da un'intensa luce solare. Il fondo invece è scuro, in ombra e sprovvisto di forme. La condizione di grande povertà poi è evidenziata dagli abiti logori. Courbet descrisse attentamente gli strappi nei tessuti e la povertà degli abiti. Contrariamente alla pittura accademica del tempo volle mostrare immagini scomode e non idealizzate. Per rimarcare questa distanza la composizione è volutamente asimmetrica e anti accademica. Tale rottura e provocazione fu già adottata da Caravaggio con la sua pittura religiosa.