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Paralimpiadi

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PARALIMPIADI

I Giochi paralimpici sono manifestazioni multisportive internazionali per atleti principalmente con disabilità fisiche, quali difficoltà nella deambulazione, amputazioni, cecità e paralisi cerebrale.

Con sport paralimpici si intendono tutte le competizioni sportive previste nei Giochi paralimpici estivi ed invernali, organizzate e realizzate sotto la sorveglianza del Comitato Paralimpico Internazionale e varie altre organizzazioni sportive internazionali. Al 2016, le paralimpiadi estive includono 22 sport e 526 medaglie assegnabili, mentre quelle invernali prevedono 5 sport con 72 medaglie.

I Giochi paralimpici sono l'equivalente dei Giochi olimpici per atleti con disabilità fisiche. Pensati come Olimpiadi parallele, prendono il nome proprio dalla fusione del prefisso para con la parola Olimpiade e i suoi derivati. I primi giochi paralimpici riconosciuti come tali si disputarono nel 1960 in Italia..

Sono Sport organizzati per persone con disabilità fisiche. nacquero nell'ambito della riabilitazione: in seguito alla seconda guerra mondiale, come risposta alle esigenze di vittime di guerra civili e militari, questi sport divennero una parte chiave della riabilitazione.Dall'ambito riabilitativo si passò allo sport ricreativo fino a quello competitivo.

categorie di disabilita'

Gli atleti che partecipano ai Giochi paralimpici sono divisi in dieci categorie, in base al tipo di disabilità: disabilità fisica - Ci sono otto differenti tipologie: potenza muscolare - la forza generata da un muscolo, dai muscoli di un arto o di una parte del corpo è ridotta, per esempio a causa di una ferita spinale, della spina bifida o della poliomielite. Movimento ridotto - il range del movimento di uno o più giunti articolari è ridotto in modo sistematico. Condizioni acute di artrite non sono incluse. Perdita o deficit di un arto - totale o parziale assenza di ossa o articolazioni dovuta a parziale o totale amputazione, causata da malattie, traumi o deficit congeniti come la micromelia. Differenza di lunghezza delle gambe - lunghezza differente significativa di un osso di una gamba dovuta a deficit o trauma. Statura bassa - statura ridotta a causa delle gambe, delle braccia o del tronco più corti a causa di deficit muscolo-scheletrici o relativi alle strutture ossee o cartilaginee. Ipertonia - l'ipertonia è una crescita abnorme nella tensione muscolare e una capacità ridotta del muscolo di distendersi. L'ipertonia può essere provocata da ferite, malattie o condizioni relative a danni al sistema nervoso centrale come una paralisi cerebrale.

categorie di disabilta'

Atassia - l'atassia consiste nella mancanza di coordinazione del movimento muscolare dovuta per esempio ad una paralisi cerebrale o all'atassia di Friedreich. Atetosi - l'atetosi è caratterizzata generalmente da un movimento non bilanciato, involontario, e al mantenimento difficoltoso di una postura simmetrica dovute per esempio ad una paralisi cerebrale o alla coreoatetosi. Disabilità visive - gli atleti appartenenti a questa categoria soffrono di disabilità visive parziali, ma sufficienti da essere considerati legalmente ciechi, o totali. Sono incluse forme di disabilità relative ad una o più componenti del sistema visivo, ovvero struttura oculare, recettori, nervo ottico e corteccia visiva. Le guide per atleti con disabilità visive sono una parte essenziale della competizione, tanto che atleta e guida sono considerati una squadra. Dal 2012, anche le guide possono ricevere una medaglia in caso di podio. Disabilità intellettive - alla categoria appartengono atleti con significativi deficit nelle funzioni intellettive e limitazioni associate. Il Comitato Paralimpico Internazionale si occupa prevalentemente di disabilità fisiche, ma ad alcuni Giochi Paralimpici vi sono stati eventi per atleti con disabilità intellettive.Tuttavia, i Giochi olimpici speciali, riconosciuti dal Comitato Olimpico Internazionale, sono aperti a tutte le persone con disabilità intellettive. La categoria di appartenenza determina contro quali atleti si compete e a quali sport si partecipa. Alcuni sport sono aperti a più categorie, come il ciclismo, mentre altre sono ristrette ad una sola, come per il calcio a 5 per ciechi. In alcuni sport con più categorie, gli atleti competono all'interno della categoria di appartenenza, come per l'atletica leggera, mentre in altre gli atleti competono in eventi inter-categoria, come accade nel nuoto. Gli eventi paralimpici sono chiamati con il nome e tipo della disciplina, il genere degli atleti e la categoria di disabilità relativa alla gara.

La storia delle paralimpiadi

La prima competizione

Il neurochirurgo britannico Ludwig Guttmann organizzò una competizione sportiva nel 1948 per veterani della seconda guerra mondiale con danni alla colonna vertebrale o varie menomazioni; nel 1952 anche atleti olandesi parteciparono ai giochi, dandogli un carattere internazionale. La competizione prendeva il nome da Stoke Mandeville, la cittadina del Buckinghamshire che ospitava annualmente tali gare. Nella prima edizioni parteciparono 14 uomini e 2 donne.

Data 3

Stock Mandeville

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro propose di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade. I "X Giochi internazionali per paraplegici" di Roma, ovvero la nona edizione internazionale dei Giochi di Stoke Mandeville, vennero posteriormente riconosciuti come I Giochi paralimpici estivi nel 1984, quando il Comitato Olimpico Internazionale approvò la denominazione "Giochi paralimpici".

Le paralimpiadi vengono abbinate ai giochi olimpici

I contatti tra Guttmann e la delegazione giapponese presente a Roma in rappresentanza del Comitato Organizzatore della XVIII Olimpiade di Tokyo 1964 fecero sì che Tokyo ospitasse i Giochi internazionali di Stoke Mandeville del 1964, successivamente riconosciuti come II Giochi paralimpici estivi. L'edizione del 1968 fu ospitata in Israele. I Giochi di Stoke Mandeville furono di nuovo ospitati nello stesso paese dei Giochi Olimpici nel 1972 in Germania e nel 1976 in Canada. Le prime Paralimpiadi invernali furono tenute in Svezia dal 21 al 28 febbraio 1976.

Dal 1992 al 2004 il logo dell'IPC era costituito da tre taegeuk con i tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo cioè il rosso, blu e verde e simboleggiavano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito. Gli ultimi Giochi paralimpici estivi si sono tenuti a Rio de Janeiro nel 2016, mentre gli ultimi Giochi paralimpici invernali si sono tenuti in Corea del Sud nel 2018. I prossimi Giochi Paralimpici (2020) sono stati spostati a causa del COVID-19 e quindi si terranno il 24 agosto 2021-5 settembre 2021.

ALEX ZANARDI

FORMULA 1

PARACICLISMO

MOTORSPORT

MOTORSPORT

Il suo esordio nel motorsport avviene nel 1980 nella categoria dei kart, con la quale, grazie al suo grande talento si guadagna il soprannome di Parigino per l’abilità nella gestione del mezzo. Da quel momento Alex comincia la sua scalata nello sport cominciando a svolgere gare internazionali sui kart, per poi passare alle formule minori, come la Formula 3 Italiana e la Formula 3000 ed approdare in Formula 1 nel 1991 con la scuderia Jordan. In questa rinomata categoria, però, Zanardi non riesce mai ad ottenere buoni risultati ed ogni anno si trova senza un volante. Passa così dalla Jordan, alla Minardi, alla Benetton e infine alla Lotus. Dopo questo periodo, il campione italiano si avvicina alle Formula CART, campionato associato spesso al nome IndyCar. In questa categoria riesce finalmente ad ottenere i migliori risultati in carriera, conquistando pole positions, vittorie e campionati mondiali. I successi nella Formula CART permisero a Zanardi di prendere contatti per il suo ritorno in Formula 1, che avvenne con la scuderia Williams nel 1999. Questa annata fu però molto sfortunata per il pilota italiano che fu costretto a ritirarsi in diverse gare.

L'INCIDENTE

Al termine della stagione, infatti, risolse il contratto con la scuderia e organizzò il suo ritorno nella Formula CART. In questa stagione, sia per la sua difficoltà nell’abituarsi alla monoposto, sia per l’inesperienza del suo team, non riuscì ad ottenere buoni risultati. La scuderia aveva però riacquistato fiducia grazie alle migliorie applicate sulla vettura e Zanardi si trovò a gareggiare al Lausitzring con una grande motivazione. Partendo ventiduesimo fu protagonista di una grandissima rimonta fino alla testa della gara, rimonta che fu però vanificata da un testa coda causato dalla presenza di acqua e olio sulla pista che provocò l’intraversamento della sua vettura rispetto alla pista. Le sue sfortune non erano però terminate, in quanto sulla stessa traiettoria sopraggiungevano 2 piloti, dei quali il primo riuscì a schivarlo, mentre il secondo no. Ci fu un violento impatto in cui la vettura del secondo pilota che arrivava colpì perpendicolarmente quella di Zanardi causando l’amputazione istantanea di entrambi gli arti inferiori del pilota Bolognese. Fu immediatamente soccorso dai medici di pista e, dopo aver ricevuto l’estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica, venne caricato sull’elicottero e condotto all’ospedale di Berlino. Qui restò in coma per qualche giorno e subì circa 15 operazioni che gli permisero di poter lasciare l’ospedale e cominciare il processo di riabilitazione.

IL RITORNO

Dopo questo orribile incidente Zanardi decide di riavvicinarsi al mondo delle corse scherzando anche qualche volta sulla sua condizione, affermando ad esempio, che se si dovesse rompere di nuovo le gambe, questa volta basterebbe soltanto una chiave a brugola per rimetterlo in piedi. Gli anni dal 2002 sono per lui portatori di grandi successi per quanto riguarda il motorsport, in cui gareggiava con automobili appositamente modificate per la sua condizione. Riusciva a guadagnare successi in qualsiasi categoria partecipasse. In particolare, nel 2003, Zanardi torna nel circuito tedesco luogo del terribile incidente con lo scopo di percorrere i restanti 13 giri che avrebbe dovuto percorrere per concludere la gara.

PARACICLISMO

Le sue più grandi soddisfazioni a livello sportivo arrivano però nella categoria del paraciclismo. Dopo il suo incidente Zanardi comincia a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili e parallelamente al motorsport intraprende una carriera nel paraciclismo, dove corre in handbike nelle categorie H4 e H5. Prende parte alla sua prima gara partecipando alla maratona di New York nel 2007, in cui coglie un sorprendente 4º posto. Nel 2010, ai campionati italiani di ciclismo su strada di Treviso, conquista la maglia tricolore. Ai campionati mondiali del 2011 a vince la medaglia d'argento nella prova a cronometro, e ottiene un 5º posto nella prova in linea. Nello stesso anno vince la maratona newyorkese, stabilendo nell'occasione anche il nuovo record della categoria handbike. Il 18 marzo 2012 vince la maratona di Roma, timbrando anche stavolta il record del percorso. Nell'estate del 2012 si presenta ai Giochi paralimpici estivi di Londra, con ambizioni di medaglia sia a cronometro sia su strada. Conquista l'oro in entrambe le competizioni. Riesce anche ad ottenere la sua terza medaglia, questa volta d'argento, nella staffetta a squadre mista H1-4. Al termine della Paralimpiade, viene scelto come portabandiera azzurro per la cerimonia di chiusura dei Giochi. Qualche giorno dopo, in virtù dei risultati conseguiti a Londra, viene eletto "Atleta del mese" dal Comitato Paralimpico Internazionale.

L'anno successivo, Zanardi si conferma ai massimi livelli della sua categoria.In Canada, nello spazio di pochi giorni, vince la Coppa del mondo, e inanella tre medaglie d'oro ai successivi campionati mondiali su strada, confermando a sua superiorità dopo la Paralimpiade, e trionfando stavolta anche nella staffetta mista. L'anno successivo Zanardi trionfa nuovamente ai mondiali nella cronometro e nella staffetta, mentre nella gara in linea conquista la medaglia d'argento. Nel 2015, ai campionati mondiali su strada in Svizzera, si ripete aggiudicandosi i due titoli della categoria H5, a cronometro e in linea, e la staffetta mista. Infine vince altre 2 medaglie d’oro ai mondiali Olandesi del 2019 nella staffetta e nella gara a cronometro.