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LE TRE LEGGI DI KEPLERO
Sara Lasagna 4P
CENNI STORICI
Johannes Keplero (1571-1630) è stato un astronomo e matematico tedesco. Da ragazzo fu indirizzato agli studi ecclesiastici dapprima in un seminario locale e, in seguito nella prestigiosa università di Tubinga dove si appassionò ai problemi astronomici. Fu uno dei primi sostenitori della teoria eliocentrica proposta da Nicolò Copernico, che perfezionò rinunciando all'idea che le orbite dei pianeti dovessero essere per forza circolari. Secondo Keplero, infatti, le orbite descritte dai pianeti attorno al Sole non sono circonferenze, ma ellissi.
Nel 1596 pubblicò il trattato Mysterium Cosmographicum, in cui presentava il suo modello cosmologico, che gli permise di entrare in contatto con Galileo Galilei e Tycho Brahe. Da quest'ultimo ereditò molteplici osservazioni planetarie e sulla base dei dati raccolti cercò di risolvere il problema della determinazione dell’orbita di Marte. Sempre grazie all'influenza di Bahe iniziò nel 1603 a formulare le sue leggi. Le prime due leggi vennero pubblicate nell’Astronomia Nova (1609), mentre la terza ed ultima, fu pubblicata nel 1619 nell’opera Harmonices Mundi.
CURIOSITÀ: La comunità scientifica ha dedicato a Keplero un asteroide: il 1134 Kepler.
LA PRIMA LEGGE DI KEPLERO
ARGOMENTO: forma dell'orbita.
La prima legge di Keplero afferma che i pianeti ruotano attorno al Sole seguendo orbite non circolari, ma ellittiche, di cui il Sole occupa uno dei fuochi. Dal momento che le orbite descritte dai pianeti non sono circolari, ci sarà un punto di massima vicinanza al Sole, detto perielio e uno di massima distanza, detto afelio.
ELLISSE: luogo geometrico dei punti del piano tali per cui è costante la somma delle distanze da due punti fissi F1 e F2, detti fuochi.
LA PRIMA LEGGE DI KEPLERO IN BREVE
- Il pianeta percorre attorno al Sole un'orbita ellittica;
- Il sole occupa uno dei due fuochi dell'ellisse;
- AFELIO: posizione in cui il pianeta è più vicino al Sole;
- PERIFELIO: posizione in cui il pianeta è più lontano dal Sole.
LA SECONDA LEGGE DI KEPLERO
ARGOMENTO: variazione di velocità di un pianeta mentre si sposta lungo la sua orbita.
La seconda legge di Keplero afferma che il raggio vettore, ovvero la distanza che va dal Sole ad un pianeta, spazza (percorre) aree uguali in intervalli di tempo uguali. Ciò che ne deriva è che le velocità orbitali non sono costanti, ma: - al perielio la velocità è maggiore; - all'afelio la velocità è minore.
LA SECONDA LEGGE DI KEPLERO IN BREVE
- Il raggio vettore che va dal Sole a un pianeta spazza aree uguali in intervalli di tempo uguali;
- Le velocità orbitali non sono costanti, infatti un pianeta è più veloce al perielio che all'afelio.
LA TERZA LEGGE DI KEPLERO
ARGOMENTO: relazione tra le distanze dei pianeti dal Sole e i tempi di percorrenza dell'orbita.
La terza legge di Keplero mette in relazione matematica 2 grandezze: - il periodo di rivoluzione di un pianeta intorno al Sole; - la distanza media dello stesso pianeta dal Sole.
T^2= KR^3
FORMULA
Il quadrato del periodo T è direttamente proporzionale al cubo della distanza media pianeta-Sole.
LA TERZA LEGGE DI KEPLERO IN BREVE
- Esprime la relazione tra il periodo di rivoluzione e la distanza media tra i pianeti e il Sole;
- Espressa con la formula T^2=KR^3, che sta ad indicare che il periodo di rivoluzione T di un pianeta intorno al Sole aumenta all'aumentare della misura del raggio dell'orbita ellittica (o semiasse maggiore).
SITOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA
- www.sapere.it
- www.youmath.it
- www.udine.unicusano.it
- www.studenti.it
- Libro di testo "Le traiettorie della fisica.azzurro" (Ugo Amaldi)
LE TRE LEGGI DI KEPLERO
saralasagna
Created on December 13, 2020
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LE TRE LEGGI DI KEPLERO
Sara Lasagna 4P
CENNI STORICI
Johannes Keplero (1571-1630) è stato un astronomo e matematico tedesco. Da ragazzo fu indirizzato agli studi ecclesiastici dapprima in un seminario locale e, in seguito nella prestigiosa università di Tubinga dove si appassionò ai problemi astronomici. Fu uno dei primi sostenitori della teoria eliocentrica proposta da Nicolò Copernico, che perfezionò rinunciando all'idea che le orbite dei pianeti dovessero essere per forza circolari. Secondo Keplero, infatti, le orbite descritte dai pianeti attorno al Sole non sono circonferenze, ma ellissi.
Nel 1596 pubblicò il trattato Mysterium Cosmographicum, in cui presentava il suo modello cosmologico, che gli permise di entrare in contatto con Galileo Galilei e Tycho Brahe. Da quest'ultimo ereditò molteplici osservazioni planetarie e sulla base dei dati raccolti cercò di risolvere il problema della determinazione dell’orbita di Marte. Sempre grazie all'influenza di Bahe iniziò nel 1603 a formulare le sue leggi. Le prime due leggi vennero pubblicate nell’Astronomia Nova (1609), mentre la terza ed ultima, fu pubblicata nel 1619 nell’opera Harmonices Mundi.
CURIOSITÀ: La comunità scientifica ha dedicato a Keplero un asteroide: il 1134 Kepler.
LA PRIMA LEGGE DI KEPLERO
ARGOMENTO: forma dell'orbita.
La prima legge di Keplero afferma che i pianeti ruotano attorno al Sole seguendo orbite non circolari, ma ellittiche, di cui il Sole occupa uno dei fuochi. Dal momento che le orbite descritte dai pianeti non sono circolari, ci sarà un punto di massima vicinanza al Sole, detto perielio e uno di massima distanza, detto afelio.
ELLISSE: luogo geometrico dei punti del piano tali per cui è costante la somma delle distanze da due punti fissi F1 e F2, detti fuochi.
LA PRIMA LEGGE DI KEPLERO IN BREVE
LA SECONDA LEGGE DI KEPLERO
ARGOMENTO: variazione di velocità di un pianeta mentre si sposta lungo la sua orbita.
La seconda legge di Keplero afferma che il raggio vettore, ovvero la distanza che va dal Sole ad un pianeta, spazza (percorre) aree uguali in intervalli di tempo uguali. Ciò che ne deriva è che le velocità orbitali non sono costanti, ma: - al perielio la velocità è maggiore; - all'afelio la velocità è minore.
LA SECONDA LEGGE DI KEPLERO IN BREVE
LA TERZA LEGGE DI KEPLERO
ARGOMENTO: relazione tra le distanze dei pianeti dal Sole e i tempi di percorrenza dell'orbita.
La terza legge di Keplero mette in relazione matematica 2 grandezze: - il periodo di rivoluzione di un pianeta intorno al Sole; - la distanza media dello stesso pianeta dal Sole.
T^2= KR^3
FORMULA
Il quadrato del periodo T è direttamente proporzionale al cubo della distanza media pianeta-Sole.
LA TERZA LEGGE DI KEPLERO IN BREVE
SITOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA