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poesia

beazoc05

Created on December 7, 2020

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Transcript

analisi di una poesia di Emily Dickinson

"Natura" è ciò che vediamo - La Collina - il Pomeriggio - Lo Scoiattolo - l'Eclissi - il Bombo - Di più - la Natura è Cielo - "Natura" è ciò che udiamo - Il Bobolink - il Mare - Il Tuono - il Grillo - Di più - la Natura è Armonia - "Natura" è ciò che sappiamo - Ma non abbiamo l'Arte di dire - Così impotente è la nostra Sapienza Di fronte alla Sua Sincerità -

"Nature" is what We see - The Hill - the Afternoon - Squirrel - Eclipse - the Bumble bee - Nay - Nature is Heaven - "Nature" is what We hear - The Bobolink - the Sea - Thunder - the Cricket - Nay - Nature is Harmony - "Nature" is what We know - But have no Art to say - So impotent our Wisdom is To Her Sincerity -

The poem tells about the Nature and of its sincerity and simplicity; the poetess tells that our senses such as the eye or the ear are limited to capturing its external manifestations and our mind feels inadequate in front of the "greatness" of Nature. I choose this poem because I like the way in which the poetess talks about nature because we often underestimate it, if we think about pollution people think that money are more important than nature, instead we need to remember that it is more important because she has created and continues to create everything that surrounds us.

NOTA METRICA -sono presenti due strofe: la prima è un'ottava (otto versi) e la seconda una quartina (quattro versi) -rime scarse -ritmo spezzato (uso del trattino) che fa ragionare e riflettere su ogni immagine o simbolo che la poetessa scrive.

NUCLEI TEMATICI

"Natura" è ciò che vediamo - La Collina - il Pomeriggio - Lo Scoiattolo - l'Eclissi - il Bombo - Di più - la Natura è Cielo - "Natura" è ciò che udiamo - Il Bobolink - il Mare - Il Tuono - il Grillo - Di più - la Natura è Armonia - "Natura" è ciò che sappiamo - Ma non abbiamo l'Arte di dire - Così impotente è la nostra Sapienza Di fronte alla Sua Sincerità -

Cos'è la natura? è ciò che vediamo come la collina, ciò che udiamo come il mare o il tuono e soprattutto la natura è Armonia.

la natura è molto potente e forte e noi uomini non riusciamo a "controllarla" e non siamo migliori di essa.

LINGUAGGIO

-il lessico utilizzato è quotidiano e molto comprensibile, per questo il messaggio che vuole trasmettere la poetessa viene percepito dai lettori. -c'è una piccola differenza, tra le parole, fra inglese e italiano infatti nella prima lingua viene usato il termine "Heaven" e nella traduzione si legge "Cielo" al posto di "Paradiso"; probabilmente viene utilizzato "Heaven" per far capire l'immensità del cielo.

IMMAGINI E SIMBOLI

-si evidenzia la grandezza della natura che nella sua semplicità e sincerità, come cita la poetessa, riesce ad essere affascinante ed essere superiore all'uomo. -ci sono alcuni tipi di metafora per esempio la natura è ciò che vediamo "come" la collina, il pomeriggio ecc... - gli elelmenti naurali vengono associati ad alcuni dei cinque sensi. - a volte il termine natura viene riportato con le virgolette ("natura")

TEMI

elelmenti naturali

NATURA

i cinque sensi (soprattutto vista e udito)

caratteristiche della natura e dell'uomo (sincerità e sapienza)

MESSAGGI POSSIBILI

- la natura si trova nelle cose quotidiane ed è tutto quello che ci circonda. - a volte noi uomini non ci rendiamo neanche conto di quanto bella e forte è la natura e diamo per scontato diversi elementi naturali. -la natura è più potente di noi uomini anche se a volte "non lo dimostra". -la natura è, soprattuttoper la poetessa, vicina e concreta in grado di rivelare il senso della vita.

CONNESSIONI

- questo testo si collega anche agli altri di Emily Dickinson (l'erba ha poco da fare, non accostarti alla dimora di una rosa...) perchè tutti hanno come tema la natura. - l'infinito di Giaocomo Leopardi. -il vento scrive di Gabriele d'Annunzio.

l'infinito - Giacomo Leopardi

il vento scrive - Gabriele d'Annunzio

Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Su la docile sabbia il vento scrive con le penne dell’ala; e in sua favella parlano i segni per le bianche rive. Ma, quando il sol declina, d’ogni nota ombra lene si crea, d’ogni ondicella, quasi di ciglia su soave gota. E par che nell’immenso arido viso della pioggia s’immilli il tuo sorriso.

RIFLESSIONE FINALE: questo testo mi ha molto colpito perchè evidenzia bene l'importanza della natura che a volte tendiamo a sottovalutare e a dare per scontata (gli uomini discutono, la natura agisce).