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IL POEMA EPICO CAVALLERESCO

camilla.sanso

Created on November 29, 2020

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Il poema epico cavalleresco

Sansò Camilla 2G

Il Medioevo

Il Medioevo è il periodo storico che inizia nel 476 d.C con la caduta dell' Impero Romano d' Occidente e che termina con la scoperta dell’America nel 1492. Talvolta definito come "periodo buio", questo periodo storico è stato a lungo visto dagli storici in modo dispregiativo, ma recentemente è stato rivalutato come una fase importante della storia europea. Quest’epoca, infatti, è ricca di avvenimenti importanti ed è considerata come una lunga fase di passaggio (il termine “Medioevo” sta appunto per “età di mezzo”) che si pone tra l’età antica e quella moderna. L’ età medievale dura quindi 10 secoli (dal V al XV secolo d.C) e per convenzione viene suddivisa in due parti: l’ Alto Medioevo (dal 476 al 1000 d.C circa) e il Basso Medioevo (dal 1000 circa al 1492 d.C). Il Medioevo è stata l’età di Carlomagno e della cavalleria, delle crociate e dei Templari, dell’espansione del cristianesimo e dell’affermazione del potere del papa sopra tutta la cristianità; ma è stata anche l’epoca a cui risalgono tante città dove viviamo, tanti modi di pensare. L’espressione "età di mezzo" venne inventata dagli uomini di cultura del Rinascimento. Fra il mondo dei sapienti antichi e il loro presente, questi intellettuali del Rinascimento collocavano un lungo periodo di decadenza: un’età di mezzo, che separava gli splendori del mondo antico dai nuovi splendori che, grazie a loro, la cultura si apprestava a rivivere.

I castelli Medievali

Castello "Alcazar di Segovia", Spagna

"Castello dei Corvino", Romania

La storia dei castelli medievali

"Castello di Bodiam", Inghilterra

Il poema epico cavalleresco

Le origini

Nel nord della Francia, tra l' XI e il XII secolo, si sviluppò una produzione narrativa in versi in lingua d' oïl, derivata dalla fusione fra il latino volgare e la lingua degli invasori franchi, costituita dalle chansons de geste, poemi epici che cantavano le imprese di Carlo Magno e dei suoi paladini in lotta con i saraceni, e dai romanzi cortesi, opere narrative di argomento cavalleresco incentrate sulle avventure dei cavalieri della Tavola rotonda che facevano parte della corte di re Artù. Nel corso dell' Alto Medioevo, infatti, divennero oggetto di narrazioni orali vicende significative, come scontri tra popoli e storiche barraglie, spesso mescolate e deformate da elementi leggendari e fiabeschi. Soltanto dopo l' anno Mille queste narrazioni orali furono riorganizzate in una veste definitiva e fissate in testi scritti.

Le opere principali

  • le chansons de geste e i cantari del ciclo bretore nella Francia del nord
  • "la Canzone dei Nibelughi" in area germanica
  • "Beowulf" in Inghilterra
  • l' "Edda" nei paesi scandinavi
  • il "Canto della schiera di Igor" in Russia
  • "Il cantare del mio Cid" in Spagna
  • "I Lusiadi" in Portogallo

Le caratteristiche del poema epico cavalleresco

Il poema epico cavalleresco, presenta delle differenze rispetto quello classico:

  • Nel poema medievale epico cavalleresco, viene rappresentato un mondo basato sull' organizzazione feudale, dove è preponderante il ruolo della fora militare e l' aristocrazia guerriera si impegna a difendere il proprio sovrano.
  • Con l' affermazione del cristianesimo, nella narrazione epica fa ingresso il tema della "difesa della religione cristiana dagli infedeli", ovvero gli Arabi, di religione musulmana.
  • I protagonisti sono gli eroi guerrieri che però presentano delle differenze rispetto quelli del mondo classico: gli eroi medievali, non essendo appoggiati dalle divinità pagane, che nel poema epico cavalleresco mancano, e dai loro inerventi, hanno libertà di scelta e piena responsabilità delle proprie azioni.
  • Gli eroi medievali rispecchiano i valori della società del tempo e sono forti, coraggiosi, leali, generosi e fedeli al proprio Dio.

Le chansons de geste

Le chansons de geste sono opere composte nei secoli XI-XII in lingua d' oïl. Gli argomenti sono le avventure di personaggi nobili. Le narrazioni traggono spunto da eventi storicamente accaduti, intrecciandoli però con elementi favolosi e interpretandoli in modo epico e fantasioso. Le chansons de geste erano raggruppate in cicli: erano poemi autonomi ma che erano collegati ad altri per la presenza degli stessi personaggi o della stessa tematica. Il ciclo "carolingio" è incentrato sulla figura di Carlo Magno e sulle sue gesta in difesa della fede cristiana contro gli Arabi. Il poema più celebre di questo ciclo è la Chansons de Roland che racconta le gesta di uno dei paladini di Carlo Magno, Rolando (o Orlando).

Il ciclo bretone

Nei secoli XII-XIII si sviluppò il filone dei cantari del ciclo bretone, le cui leggende furono note in Italia a partire dal XII secolo e divennero anche oggetto di rappresentazioni nelle sculture. Le narrazioni che ne fanno parte sono incentrate sulle avventure dei cavalieri di re Artù, leggendario condottiero della Britannia. I personaggi sono caratterizzati dalla nobiltà, dal coraggio, dalla dedizione e dallo spirito di sacrificio. Gli eroi lottano contro il male spinti dall' amore e dal desiderio di purificarsi, inoltre affrontano creature soprannaturali e prove difficilissime.

La Canzone dei Nibelunghi

Nella tradizione germanica il nome "Nibelunghi" indica una stirpe mitologica di nani che vive sotto terra e che conosceva i segreti per la lavorazione del ferro. Nella tradizione mitica si dice che ai Nibelunghi viene attribuito il possesso di un grandissimo tesoro di cui si sono impadroniti Successivamente Sigfried e i principi Brugundi. Nei paesi dell' Europa settentrionale erano nate delle narrazioni circa i Nibelunghi e i protagonisti collegati ad essi. Queste storie formano nel loro insieme la saga dei Nibelunghi. L' opera più celebre di quest' ultima è la Canzone dei Nibelunghi o Cantare dei Nibelunghi che dopo essere stata tramandata oralmente per secoli venne organizzata e fissata in un testo scritto. L' opera è costituita da oltre ottomila versi raggruppati in quartine e la narrazione è suddivisa in 39 avventure. La prima parte comprende le prime 18 avventure ed è caratterizzata dalla presenza di elementi magici e fiabeschi. Nella seconda parte troviamo le altre 21 avventure che presentano temi guerreschi. All' interno del poema sono frequenti periodi brevi e anticipazioni. L' opera è basata su eventi storici tra cui la distruzione del regno dei Burgundi da parte degli Unni e, dopo che i Burgundi rimasti svilupparono un nuovo regno, la distruzione di quest' ultimo a opera questa volta dei Franchi. Alla base storica della narrazione si intrecciano elementi mitici e fantastici che riflettono le caratteristiche e le virtù degli antichi popoli germanici come l' ammirazione per la forza, la violenza, lo spirito di vendetta, la fedeltà verso il capo.