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DONATELLO- IL PROFETA ABACUC
02
Created on November 19, 2020
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Transcript
Statua del profeta Abacuc
presentazione di Francesca Zanatta
Donatello era solito giurare sulla statua, ritenendola di fatto tra le cose più care che egli avesse mai realizzato
Giorgio Vasari
il nome
Lo Zuccone è il nome popolare della statua del Profeta Abacuc di Donatello. Il nome è nato dal fatto che la statua sia pelata.
dove e quando
La statua proviene dalle nicchie del terzo ordine del Campanile di Giotto e risale al 1423-1435. Oggi è conservata nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze
materiale e misure
La statua è realizzata in marmo bianco E' a grandezza naturale, misura infatti 195x54x38 cm
analisi dell'opera
La statua rappresenta il profeta sofferente a causa delle privazioni. Possiamo notare infatti la magrezza, la sporgenza dei tendini, il viso sofferente. la tunica drappeggiata è rappresentata come se fosse di stoffa ruvida, lascia intravedere l'anatomia del corpo, le braccia lunghe e magre , i nervi in tensione. Sembra che Abacuc stia facendo un movimento scattante, la sua espressione è di sforzo. Tale statua non è nota per la sua armonia ma per la sua notevole carica emotiva. L'Umanesimo è estremamente presente in quest'opera: questa dimostra che la ragione che Dio ha donato all'uomo, non si misura in base all'aspetto fisico( abbandono dell'ideologia medievale ) Questo concetto viene sottolienato dagli effetti della sofferenza sul corpo, rappresentato dalla struttura ossuta del corpo e il favoloso uso del chiaroscuro.