L'ARCHITETTURA FUNERARIA
Tombe non ipogee, ipogee e a tumulo
TOMBE NON IPOGEE
TOMBA A DADO
All'esterno appaiono come edifici squadrati, singoli o allineati sul reticolo regolare di strade; possono essere isolate sui quattro lati o parzialmente inseriti entro la roccia di tufo.
TOMBA A EDICOLA
Simili a un piccolo tempio e con tetto a due spiovent, destinate per lo più a famiglie aristocratiche.
TOMBE IPOGEE
SEPOLTURE A THOLOS
SEPOLTURE A POZZO
TOMBE A CAMERA
SEPOLTURE A FOSSA
SEPOLCRO A PIU' CAMERE
TOMBE A TUMULO
Dall'VIII al VI secolo a.C. si diffuse la tipologia a tumulo. Le sepolture a camera, una volta scavate e completate, vengono ricoperte da un cumulo di terra, che forma una sorta di collina artificiale, che può riunire diverse tombe. Questa collinetta viene contenuta da un tamburo circolare, alto quanto basta per contenere l'accesso a una o alle diverse tombe presenti.
SEPOLTURE A POZZO
Risalenti all'età Villanoviana le sepolture a pozzo consistono in una buca scavata nel terreno, dov'è collocata un'urna bionica o a forma di capanna, che simula il tetto a falde, le porte e le finestre delle abitazioni.
SEPOLTURE A FOSSA
La sepoltura a fossa era una variante della sepoltura a pozzo, frequente in territorio italico nell'VIII e nel VII secolo a.C.: in una cavità del suolo è collocato, oltre alle urne, un modesto corredo di ceramiche o di ornamenti personali.
TOMBE A CAMERA
Compare nell'VII secolo a Populonia: la sala sepolcrale è ipogea, presenta un pianta circolare o quadrangolare ed è appena segnata all'esterno da un piccolo tumulo. Può contenere più urne, in genere appartenenti alla stessa famiglia.
TOMBE A THOLOS
Un particolare modello di tomba a camera, diffusosi nel VII e VI secolo a.C. soprattutto tra l'Arno e Populonia. La pianta è circolare e la copertura utilizza il principio della falsa cupola, ottenuta con blocchi di pietra. Talvolta il sistema di copertura si avvale di un pilastro centrale.
SEPOLCRO A PIU' CAMERE
Edificio funerario più complesso formato da camere organizzate attorno a un atrio, vero e proprio asse sotterraneo che si prolunga all'esterno in un corridoio d'accesso, il Dromos. All'interno sono presenti più ambienti arricchiti da sedili e da manufatti.Questa tipologia è presente nelle regioni laziali, dove il tenero tufo ha consentito di realizzare maggiori dettagli. Dall'atrio, le cui pareti sono di solito dipinte, si accede alla camera funeraria vera e propria, nella quale lungo i muri erano disposti, in sarcofagi i defunti.
architettura funeraria
amal.aazzam
Created on November 18, 2020
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Transcript
L'ARCHITETTURA FUNERARIA
Tombe non ipogee, ipogee e a tumulo
TOMBE NON IPOGEE
TOMBA A DADO
All'esterno appaiono come edifici squadrati, singoli o allineati sul reticolo regolare di strade; possono essere isolate sui quattro lati o parzialmente inseriti entro la roccia di tufo.
TOMBA A EDICOLA
Simili a un piccolo tempio e con tetto a due spiovent, destinate per lo più a famiglie aristocratiche.
TOMBE IPOGEE
SEPOLTURE A THOLOS
SEPOLTURE A POZZO
TOMBE A CAMERA
SEPOLTURE A FOSSA
SEPOLCRO A PIU' CAMERE
TOMBE A TUMULO
Dall'VIII al VI secolo a.C. si diffuse la tipologia a tumulo. Le sepolture a camera, una volta scavate e completate, vengono ricoperte da un cumulo di terra, che forma una sorta di collina artificiale, che può riunire diverse tombe. Questa collinetta viene contenuta da un tamburo circolare, alto quanto basta per contenere l'accesso a una o alle diverse tombe presenti.
SEPOLTURE A POZZO
Risalenti all'età Villanoviana le sepolture a pozzo consistono in una buca scavata nel terreno, dov'è collocata un'urna bionica o a forma di capanna, che simula il tetto a falde, le porte e le finestre delle abitazioni.
SEPOLTURE A FOSSA
La sepoltura a fossa era una variante della sepoltura a pozzo, frequente in territorio italico nell'VIII e nel VII secolo a.C.: in una cavità del suolo è collocato, oltre alle urne, un modesto corredo di ceramiche o di ornamenti personali.
TOMBE A CAMERA
Compare nell'VII secolo a Populonia: la sala sepolcrale è ipogea, presenta un pianta circolare o quadrangolare ed è appena segnata all'esterno da un piccolo tumulo. Può contenere più urne, in genere appartenenti alla stessa famiglia.
TOMBE A THOLOS
Un particolare modello di tomba a camera, diffusosi nel VII e VI secolo a.C. soprattutto tra l'Arno e Populonia. La pianta è circolare e la copertura utilizza il principio della falsa cupola, ottenuta con blocchi di pietra. Talvolta il sistema di copertura si avvale di un pilastro centrale.
SEPOLCRO A PIU' CAMERE
Edificio funerario più complesso formato da camere organizzate attorno a un atrio, vero e proprio asse sotterraneo che si prolunga all'esterno in un corridoio d'accesso, il Dromos. All'interno sono presenti più ambienti arricchiti da sedili e da manufatti.Questa tipologia è presente nelle regioni laziali, dove il tenero tufo ha consentito di realizzare maggiori dettagli. Dall'atrio, le cui pareti sono di solito dipinte, si accede alla camera funeraria vera e propria, nella quale lungo i muri erano disposti, in sarcofagi i defunti.