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LA RIVOLUZIONE FRANCESE

francieluna990

Created on November 11, 2020

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Linea del tempo della Rivoluzione francese

1788

7 luglio 1789

5 maggio 1789

4 agosto 1789

14 luglio 1789

20 luglio 1789

4 agosto 1789: viene abolita la feudalità. Il decreto prevede l'eliminazione di tutti i privilegi legati all'appartenenza a un ceto. Vengono anche aboliti tutti gli obblighi di prestazioni personali, come le corvées e le tasse dovute ai signori feudali e al clero. Inoltre, viene stabilito che si può accedere alle cariche pubbliche in base al merito e non alla nascita.

Il re rifiuta di inserire il nuovo regolamento e quindi i membri del Terzo stato si riuniscono e si autoproclamano Assemblea nazionale costituente, giurando di non sciogliersi fino a quando non fosse stata approvata la Costituzione.

20 luglio 1789: scoppia una violenta rivolta contadina in molte regioni francesi. I contadini si armano e distruggono castelli, abbazie, uffici delle imposte… La Rivoluzione coinvolge gran parte della popolazione francese.

Il re Luigi XVI, per cercare di evitare la bancarotta, tenta di imporre una nuova tassa sulla terra. Il Parlamento di Parigi, però, si oppone e lui è costretto a convocare gli Stati generali, cioè l’assemblea dei tre ordini, quali nobili, clero e Terzo stato.

Gli Stati generali si riuniscono nella reggia di Versailles. E’ un avvenimento storico, non si incontrano dal 1614. IL motivo del loro colloquio è il fatto che i cittadini si lamentano: nobili e clero vogliono più privilegi, mentre il Terzo stato vuole meno ingiustizie.

La folla si impadronisce della Bastiglia, ovvero il carcere in cui vengono rinchiusi i detenuti politici. E’ simbolo dell’assolutismo. Il 14 luglio diventa l’icona della Rivoluzione francese ed è ancora oggi il giorno della festa nazionale in Francia.

Linea del tempo della Rivoluzione francese

1791

1791

1 ottobre 1791

20 giugno 1791

26 agosto 1789

14 settembre 1791

La Costituzione istituisce in Francia una monarchia costituzionale. Il potere viene diviso in questo modo: il potere esecutivo spetta al re ai suoi ministri, il potere legislativo a un'assemblea eletta dai cittadini, mentre il potere giudiziario viene affidato a magistrati anch'essi eletti dal popolo.

Si riunisce l’assemblea legislativa, ovvero il nuovo Parlamento, formato da due aree politiche: i radicali, che siedono a sinistra della presidenza, e i moderati, che invece siedono a destra della presidenza. Da qui nasce la distinzione tra destra e sinistra, che noi utilizziamo ancora oggi quotidianamente.

Secondo la Costituzione, tutti i francesi godono dei diritti civili, escluse le popolazioni nere delle colonie, che restano schiave.

Il sovrano di Francia è costretto a giurare fedeltà alla Costituzione.

Si afferma l'uguaglianza giuridica dei cittadini, un principio scritto nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, approvata dall'Assemblea proprio il 26 agosto 1789.

Il re Luigi XVI tenta la fuga, insieme alla sua famiglia, verso il confine francese, per riorganizzare un esercito fedele alla monarchia. Il sovrano viene riportato a Parigi, dove la popolazione lo accoglie minacciosa.

Linea del tempo della Rivoluzione francese

10 agosto 1792

20 aprile 1792

estate 1793

21 gennaio 1793

21 settembre 1792

20 settembre 1792

La Francia va incontro alla sconfitta e alla fine della Rivoluzione.

L’assemblea costituente, chiamata Convenzione, si riunisce proprio il giorno della prima vittoria dell’esefcito francese a Valmy.

Il re Luigi XVI viene giustiziato sulla ghigliottina.

La Francia dichiara guerra all’Austria, alla quale si affianca subito la Prussia. Anche il re è favorevole ad entrare in guerra e spera segretamente che la Francia venga sconfitta per mettere fine alla Rivoluzione. I prima mesi di conflitto, infatti, la Francia subisce sconfitte disastrose, che portano un grande calo economico nello Stato.

La Convenzione decide di abolire la monarchia e proclamare la nascita della Repubblica.

Gli Austro-prussiani minacciano la Francia di invadere Parigi. Il popolo della capitale si arma e il 14 luglio, insieme ai Marsigliesi, assalta il palazzo reale, istituisce un nuovo governo e costringe l’assemblea a deporre Luigi XVI e a indire le elzioni a suffragio universale maschile per una nuova assemblea costituente.

Linea del tempo della Rivoluzione francese

2 giugno 1793

ottobre 1793

24 giugno 1793

ottobre 1795

settembre 1793

27 luglio 1794

La politica della “Convenzione termidoriana” cerca di rendere stabile la repubblica, favorendo in particolare i ceti che hanno tratto i maggiori vantaggi dalla Rivoluzione: contadini proprietari, borghesia, giovani del ceto medio, mercanti, affaristi e finanzieri…

Viene introdotto un nuovo calendario, con mesi di 30 giorni e con nomi definiti in base al calendario agricolo.

La Convenzione stessa abbatte il Comitato di salute pubblica.

I girondini, un gruppo che fa parte dei giacobini, il gruppo più importante tra i radicali, si oppongono alla decisione del governo rivoluzionario di istituire un Comitato di salute pubblica e vengono arrestati.

La Convenzione approva una nuova Costituzione che, rispetto alla precedente, è più democratica, ma di fatto non viene applicata.

Comincia il Terrore, che in Francia causa migliaia di condanne a morte.

Linea del tempo della Rivoluzione francese

1795

1797

primavera 1795

maggio 1796

inverno 1795/1796

I cospiratori vengono giustiziati.

A Parigi scoppia un’insurrezione popolare di ispirazione giacobina, presto repressa.

La Costituzione del 1793 viene abolita e sostituita con una nuova: il diritto di voto va solo ai ceti benestanti, il potere legislativo viene affidato a due camere, quello esecutivo a un Direttorio, in questo caso composto da cinque membri, nominati dalle camere.

Viene organizzata la “Congiura degli eguali”, progettata da François-Noёl Babeuf e da alcuni seguaci di Robespierre.

I cospiratori vengono scoperti.