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Arte preistorica medie

marco.benedetto

Created on October 2, 2020

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neolitico 10.000 - 4.000 a.C.

paleolitico 35.000 - 10.000 a.C.

età del brozo e del ferro 3.000 - 1.300 a.C.

Le piccole statuette di Veneri, grazie alla raffigurazione esagerata degli attributi femminili, esaltano la maternità e propiziano la fertilità della terra.Sono alte 10- 25 cm e sono realizzate in pietra, osso, avorio o steatìte

Venere di Willendorf, 23.000 anni fa, pietra calcarea, h cm 11. Da Willendorf (Bassa Austria). Vienna, Naturhistorisches Museum

I numerosi esempi di pittura rupestre (sulla roccia), realizzati con legni carbonizzati e colori naturali, raffigurano animali con grande naturalismo.Nelle grotte di Lascaux, scoperte nel 1940 e dfinite "Cappella Sisitina della preistoria", si possono trovare rappresentazioni di buoi, cavalli, bisonti, stambecchi e altri animali estinti

Sala dei Tori, Grotta di Lascaux, particolare con toro e cavalli, 17.000-15.000 anni fa, pittura rupestre. Dordogna (Francia)

Nel Neolitico le sculture, le pitture e le incisioni rupestri non rappresentano solo animali ma anche l’uomo, le sue attività quotidiane e scene rituali. La raffigurazione con valore simbolico e descrittivo, è stilizzata e geometrizzante. Nel Neolitico viene inventata la ceramica (argilla modellata e cotta in forni scavati nel terreno).

Incisioni rupestri, età del bronzo, Valcamonica (Brescia)

Verso la fine del Neolitico sorgono le prime costruzioni megalitiche destinate al culto, alla sepoltura e all'osservazione astronomica. I megaliti più semplici sono i MENHIR (=pietra lunga) e indicano un luogo sacro o una sepoltura. I DOLMEN (=pietre a tavola) erano usati per tombe collettive, luoghi sacri o per compiere sacrifici. Più dolmen e/o menhir disposti in cerchi concentrici formano il CROMLECH (=recinti megalitici), luogo sacro legato al culto del sole. Stonehenge è uno dei più grandiosi di questi recinti.

Dolmen Lanyon Quoit, 4.000 a.C. ca. Cornovaglia (Inghilterra)

Menhir di Dol-de-Bretagne(Francia)

Complesso megalitico di Stonehenge, 3100-1500 a.C. ca, diametro esterno m 31 ca. Salisbury (Inghilterra)

Dal 3000 a.C. si diffonde la lavorazione dei metalli ed in particolare il bronzo (rame+stagno), che cambia la società neolitica. Nasce la metallurgia e si diffondono i commerci pagati in natura. La società sarda spicca per i commerci nel Mediterraneo e nella produzione di armi, attrezzi, ornamenti e bronzetti figurati. La scultura assume forme monumentali (200 - 250 cm di altezza) raffigurante arceri, guerrieri, pugilatori con forme stilizzate. Il Nuraghe, a forma troncoconica e con muratura megalitica è la forma di insediamento dell'età del bronzo in Sardegna

Statue di pugilatori, da Mont'e Prama (Oristano), VIII-VII sec. a.C., arenaria

Capo Tribù, VIII-VII sec. a.C., bronzo, Cagliari, Museo archeologico nazionale

Veduta aerea del nuraghe Santu Antine, 1500 a.C. Torralba (Sassari)

Al centro delle città mesopotamiche sorgeva una cittadella fortificata, dove si trovavano il palazzo del re, i templi e le ziqqurat, che si possono considerare il simbolo di questa civiltà. All’inizio le ziqqurat erano formate da un unico basamento che isolava il tempio dal terreno, poi si svilupparono in verticale, assumendo la tipica forma a gradoni (fino a sette) e terrazze di ampiezza decrescente. Lunghe scalinate portavano alla sommità, dove sorgeva il tempio vero e proprio. Le ziqqurat più famose sono quelle di Ur del 2100 a.C. circa (la meglio conservata), e di Babilonia, la Torre di Babele del racconto biblico, che sembra fosse alta ben 90 metri!

Ziqqurat di Ur, inizi del III millennio a.C., mattoni cotti, h originaria m 25. Ur (oggi Tell el-Muqayyar), Iraq

Ricostruzione della ziqqurat di Ur

Ricostruzione della Ziqqurat di Babilonia, h m 90

La scultura SUMERA è caratterizzata da oggetti a tutto tondo e da rilievi. Gli uomini oranti rappresentano la scultura a tutto tondo, figure con postura rigida, le mani giunte in preghiera, grandi occhi decorati con lapislazzuli. La più famosa è la statua del re sumero Gudea: seduto, con fisico prestante (benevolenza degli dei verso il sovrano), che manifesta il ruolo del re come mediatore tra sudditi e dèi. Le iscrizioni sulle vesti proclamano le imprese del re. Lo Stendardo di Ur è uno dei pochi esempi di pittura dei primi popoli mesopotamici.

Oranti, III millennio a.C.

Gudea di Lagash, 2150-2120 a.C. circa, diorite, h 45 cm, Parigi, Musèe du Louvre

Stendardo di Ur, 2500 a.C. circa, londra, British Museum

Ritrovato nella più grande delle tombe regali, è composto da due pannelli di legno (20x48 cm) intarsiato con lapislazzuli e conchiglie, che raffigurano su un lato scene di guerra e sull'altro attività tipiche dei periodi di pace. In entrambi il racconto si sviluppa su tre livelli che vanno letti da sinistra verso destra e dal basso verso l'alto.

Stendardo di Ur, lato della guerra

Stendardo di Ur, lato della pace

Intorno al 2000 a.C. i Sumeri caddero definitivamente sotto le invasioni dei Babilonesi (dal nome della città capitale). Il re legislatore Hammurabi viene rappresentato nella stele che lo vede in piedi davanti al dio del sole Shamash mentre riceve il codice delle leggi (uno dei primi casi di legislazione scritta composto da 282 codici di legge che compaiono nella parte inferiore). La stele celebra un'impresa del re, che svolge così il proprio ruolo di mediatore tra gli uomini e la divinità. A differenza di altre rappresentazioni il sovrano non viene messo in primo piano e il ruolo più importante è attribuito al dio .

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre

Babilonia, raggiunse il massimo splendore sotto il regno di Nabucodonosor II nel VI sec. a.C. e fu la città più popolata della Mesopotamia. La città ospitava giardini pensili, il palazzo del re, una gigantesca ziqqurat (forse la mitica torre di Babele), 24 strade principali, 53 santuari, dieci quartieri. Era difesa da una doppia cinta muraria con spessori da 6 a 24 metri, nella quale si aprivano 8 porte di accesso. La più bella è la porta di Ishtar (dea dell'amore e della fecondità), rivestita di mattoni smaltati e decorata con 575 bassorilievi di leoni (simbolo di Ishtar), tori (simboli del dio Adad) e draghi con la testa di serpente (dio Marduk)

Porta di Ishtar a Babilonia, 570 a.C. circa, ricostruzione, Berlino, Pergamonmuseum

Porta di Ishtar a Babilonia, particolare decoro drago

Porta di Ishtar a Babilonia, ricostruzione modello

Il ruolo assunto dal sovrano nel XXIV sec. a.C. è ben rappresentato dalla testa del re Argon che, investito del proprio potere direttamente dagli dèi, ne diventa l'unico interlocutore. L'opera in rame a grandezza naturale ritrae in modo realistico il re fondatore dell'impero accadico e venne conservata nel tempio di Ishtar fino alla conquista della capitale assira Ninive da parte dei babilonesi nel 612 a.C. Nel VII sec. a.C. il re assiro Assurbanipal era raffigurato nei bassorilievi del palazzo reale nell'attività di caccia. Nelle immagini cruente viene esaltato il coraggio del re che affronta animali feroci, espressione dell'ideologia imperialista assira.

Testa di Sargon, da tempio di Ishtar a Ninive (Iraq), 2260-2250 a. C. circa, rame, h 30 cm, Baghdad, Iraqi Museum

Caccia di Assurbanipal, particolari del rilievo del palazzo reale di Ninive(Iraq), VII sec. a.C., alabastro, Londra, British Museum

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre

Stele del Codice di Hammurabi, 1760 a.C. circa, diorite, h 225 cm, Parigi, Musée du Louvre