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VISCONTE DIMEZZATO
Antonina Barraco
Created on April 13, 2020
lettura-scrittura
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Transcript
IL VISCONTE DIMEZZATO
- ITALO CALVINO 1951-
COME INIZIA IL RACCONTO?
IMPARIAMO AD ESSERE LETTORI ATTENTI! ANNOTA TUTTO SUL TACCUINO DEL LETTORE
C’era una guerra contro i turchi. Il visconte Medardo di Terralba, mio zio, cavalcava per la pianura di Boemia diretto all’accampamento dei cristiani. Lo seguiva uno scudiero a nome Curzio.
LA FORMULA DI APERTURA RICORDA UN GENERE CHE HAI GIA' STUDIATO. QUALE? QUALE INFORMAZIONI RICAVI UTILIZZANDO LE 5 W? L'INFORMAZIONE TEMPORALE SI RICAVA NEL CORSO DEL RACCONTO. PER PRECISARLA PERò DEVI CONOSCERE LA STORIA. SI PARLA INFATTI DEGLI UGONOTTI. PER SCOPRIRE CHI ERANO, QUANDO VISSERO E DOVE SEGUI IL LINK: https://it.wikipedia.org/wiki/Ugonotti
GLI ELEMENTI FIABESCHI
che genere di testo è?
1. IL PROTAGONISTA è UN ----- 2. L'EROE SI .............................PER UN'IMPRESA EROICA 3. L'OGGETTO DEL DESIDERIO è..... 4. TEMPO è....... 5. COMINCIA CON ..... 6. ALLA FINE...
E' UNA FIABA?
ALLA FINE DEL PRIMO CAPITOLO
RIFLETTO:
1. CHI è IL NARRATORE? INTERNO, ESTERNO? CONOSCE TUTTI I FATTI NARRATI? ANTICIPA I FATTI ? NARRA I FATTI IN ORDINE CRONOLOGICO? 2.SECONDO TE IL NARRATORE CON QUESTA INFORMAZIONE VUOLE CREARE SUSPANCE O VUOLE COMMISERARE LA TRISTE SITUAZIONE DELLO ZIO? ESPRIMI LA TUA OPINIONE E MOTIVALA.
In cuore non aveva né nostalgia, né dubbio, né apprensione. Ancora per lui le cose erano intere e indiscutibili, e tale era lui stesso. Se avesse potuto prevedere la terribile sorte che l’attendeva, forse avrebbe trovato anch’essa naturale e compiuta, pur in tutto il suo dolore.
qUANDO E COME SI ROMPE L'EQUILIBRIO NEL RACCONTO?
LA STRUTTURA NARRATIVA: SCRIVI SUL TACCUINO DELLO SCRITTORE QUESTA LEZIONE E RISPONDI...
La storia prende davvero piede quando si rompe l’equilibrio iniziale.
- Quali sono i casi più frequenti di rottura dell’equilibrio? 1. Il protagonista assiste a qualcosa a cui non può restare indifferente. I suoi VALORI lo spingono all’azione. 2. Un altro personaggio spinge il nostro protagonista all’azione rivelandogli, ad esempio, che è destinato a grandi cose e che da lui/lei dipendono le sorti di molti. 3.Evento tragico: accade qualcosa al protagonista.
You can write a subtitle here
PER COTRUIRE UN PERSONAGGIO, UN AUTORE DEVE LAVORARE SU DIVERSI ASPETTI: ASPETTO FISICO, MODO DI PARLARE, VALORI E CARATTERE
QUALI EMOZIONI PROVI DI FRONTE A QUESTA IMMAGINE?RAPPRESENTA CON UN DISEGNOIL VISCONTE SUL TACCUINO DEL LETTORE
LA COMPARSA DI MEDARDO A TERRALBA
Ed ecco la lettiga veniva posata a terra, e in mezzo all’ombra nera si vide il brillìo d’una pupilla. La grande vecchia balia Sebastiana fece per avvicinarsi, ma da quell’ombra si levò una mano con un aspro gesto di diniego. Poi si vide il corpo nella lettiga agitarsi in uno sforzo angoloso e convulso e davanti ai nostri occhi Medardo di Terralba balzò in piedi, puntellandosi a una stampella. Un mantello nero col cappuccio gli scendeva dal capo fino a terra; dalla parte destra era buttato all’indietro scoprendo metà del viso e della persona stretta alla stampella, mentre sulla sinistra sembrava che tutto fosse nascosto e avvolto nei lembi e nelle pieghe di quell’ampio drappeggio. Stette a guardarci, noi in cerchio attorno a lui, senza che nessuno dicesse parola; ma forse con quel suo occhio fisso non ci guardava affatto, voleva soltanto allontanarci da sé. Un’alzata di vento venne su dal mare e un ramo rotto in cima a un fico mandò un gemito. Il mantello di mio zio ondeggiò, e il vento lo gonfiava, lo tendeva come una vela e si sarebbe detto che gli attraversasse il corpo, anzi, che questo corpo non ci fosse affatto, e il mantello fosse vuoto come quello d’un fantasma. Poi, guardando meglio, vedemmo che aderiva come a un’asta di bandiera, e quest’asta era la spalla, il braccio, il fianco, la gamba, tutto quello che di lui poggiava sulla gruccia: e il resto non c’era..
MODO DI PARLARE
DAL DIALOGO DEFINISCI CON TRE AGGETTIVI IL CARATTERE
GLI UGONOTTI SONO I PROTESTANTI FRANCESI CHE FURONO PERSEGUITATI DAI CRISTIANI. OGGI LA COSTITUZIONE TUTELA LA LIBERTA' DI PROFESSARE LA PROPRIA RELIGIONE, IN QUALE ARTICOLO?
IL GRAMO: DIALOGO CON GLI UGONOTTI
Il vecchio stava ritto immobile col gran petto traversato dalla banda del fucile. - Troppe cose ho dimenticato della nostra religione, - disse, - perché possa osare di convertir qualcuno. Io resterò nelle mie terre secondo la mia coscienza. Voi nelle vostre con la vostra. Il visconte s’alzò sul gomito: - Sapete, Ezechiele, che non ho ancora reso conto all’Inquisizione della presenza d’eretici nel mio territorio? E che le vostre teste mandate in regalo al nostro vescovo mi farebbero tornare subito nelle grazie della curia?
L’occhio di Medardo s’aperse. - Che fate lì, Mastro Ezechiele? - Proteggo il vostro sonno, ospite. Molti vi odiano. - Lo so, - disse il visconte, - non dormo al castello perché temo che i servi m’uccidano nel sonno. - Neppure in casa mia v’amiamo, Mastro Medardo. Però stanotte sarete rispettato. Il visconte stette un poco in silenzio, poi disse: - Ezechiele, voglio convertirmi alla vostra religione. Il vecchio non disse nulla. - Sono circondato da gente infida, - continuò Medardo. - Vorrei disfarmi di tutti loro, e chiamare gli ugonotti al castello. Voi, Mastro Ezechiele, sarete il mio ministro. Dichiarerò Terralba territorio ugonotto e inizierò la guerra contro i prìncipi cattolici. Voi e i vostri familiari sarete i capi. Siete d’accordo, Ezechiele? Potete convertirmi?
I PENSIERI, LE AZIONI E IL CARATTERE: CHE SENTIMENTI PROVI LEGGENDO?
MODO DI PARLARE
IL GRAMO: DIALOGO CON PAMELA
Medardo galoppava per la riva. Si fermò, si sfibbiò; scese di sella. - Io, Pamela, ho deciso d’essere innamorato di te, egli le disse. - Ed è per questo, - saltò su lei, - che straziate tutte le creature della natura? - Pamela, - sospirò il visconte, - nessun altro linguaggio abbiamo per parlarci se non questo. Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura. - E strazierete anche me come le margherite o le meduse? - Io non lo so quel che farò con te. Certo l’averti mi renderà possibili cose che neppure immagino. Ti porterò nel castello e ti terrò lì e nessun altro ti vedrà ...
Il visconte si disse: «Ecco che io tra i miei acuti sentimenti non ho nulla che corrisponda a quello che gli interi chiamano amore. E se per loro un sentimento così melenso ha pur tanta importanza, quello che per me potrà corrispondere a esso, sarà certo magnifico e terribile». E decise d’innamorarsi di Pamela,
- Qual è la concezione dell'amore nei pensieri di Medardo? Quale parola te lo fa capire? scrivi una frase Con questo termine sul tuo taccuino dello scrittore.
LE AZIONI
- IL GRAMO-
I I PERSONAGGI SONO O BUONI O CATTIVI?
PERSONAGGI "CATTIVI"
QUALI TERRIBILI AZIONI TI RICORDI DEL GRAMO? ELENCALE TU HAI MAI COMPIUTO DELLE CATTIVE AZIONI? TI SEI PENTITO?HAI MAI RICEVUTO DEL MALE?
PENSA ALLA PERSONA PIù CATTIVA CHE HAI INCONTRATO
nei romanzi che hai letto?
IN WONDER?
RISPONDI SUL TACCUINO DELLO SCRITTORE
NELLE FIABE?
?????
ADESSO SI SCRIVE....
- ESERCIZIO SUL TACCUINO DELLO SCRITTORE-
PENSATE ALLA PERSONA PIù CATTIVA CHE ABBIATE MAI INCONTRATO. UN BULLO DI QUARTIERE, UN AMICO CHE VI HA TRADITO... OPPURE CREATE UN PERSONAGGIO CON QUESTE CARATTERISTICHE. ADESSO ASSEGNATE ALCUNE QUALITA' POSITIVE A QUESTO PERSONAGGIO; GENTILEZZA, SIMPATIA, AMORE PER GLI ANIMALI...POI SCRIVETE UN PASSAGGIO CON QUESTO PERSONAGGIO IN AZIONE. eS. UN RAPINATORE CERCA UNA BABY-SITTER PER FARE UN FAVORE A UNA DONNA CHE HA APPENA PPRESO IN OSTAGGIO.
- LA LETTERATURA è PIENA DI GRANDI CATTIVI, MA CIò CHE LI RENDE AFFASCINANTI è IL FATTO CHE POSSIAMO VEDERE IN LORO QUALCOSA DI NOI
ENTRA IN SCENA IL BUONO
RILEGGI IL DIALOGO CON IL NIPOTE CAP. VII
TRE AGGETTIVI PER DEFINIRE IL CARATTERE QUALI AZIONI COMPIE? PERCHé NON VIENE DESCRITTO FISICAMENTE?
Non so quanto durò il mio sonno; un rumore mi svegliò. Apersi gli occhi e vidi una mano alzata sulla mia testa, e su quella mano un peloso ragno rosso. Mi girai ed era mio zio nel suo nero mantello. Balzai pieno di spavento, ... -Dormivi e ho visto un ragno velenoso filare giù sul tuo collo... ed ecco che m'ha punto. Io non credetti neanche a una parola...ma certo ora quel ragno gli aveva morso la mano e gli gonfiava. ...Tu sei mio nipote... t'ho riconosciuto subito... Ch'io sapessi mio zio non aveva mai parlato così
MASTRO PIETROCHIODO
Quali sono le contraddizioni di questo personaggio? Calvino ti fa riflettere sul pericolo delle scoperte tecnologiche e scientifiche oppure sulla pericolosità di chi gestisce queste ricerche?
Io ero spesso nella bottega di Pietrochiodo, perché era bello vederlo lavorare con tanta abilità e passione. Ma un cruccio pungeva sempre il cuore del bastaio. Ciò che lui costruiva erano patiboli per innocenti. Come faccio, - pensava, - a farmi dar da costruire qualcosa d’altrettanto ben congegnato, ma che abbia un diverso scopo? E quali posson essere i nuovi meccanismi che io costruirei più volentieri? Ma non venendo a capo di questi interrogativi, cercava di scacciarli dalla mente accanendosi a fare gli impianti più belli e ingegnosi che poteva. - Devi dimenticarti lo scopo al quale serviranno, diceva anche a me. - Guardali solo come meccanismi. Vedi , quanto sono belli? Io guardavo quelle architetture di travi, quel saliscendere di corde, quei collegamenti d’argani e carrucole, e mi sforzavo di non vederci sopra i corpi straziati, ma più mi sforzavo più ero obbligato a pensarci, e dicevo a Pietrochiodo: - Come faccio? - E come faccio io, ragazzo, - replicava lui, - come faccio io allora?
MA QUAL è LA MORALE DEL RACCONTO?
TRASCRIVI SUL TUO TACCUINO LE PAROLE CHE TI COLPISCONO
- Così si potesse dimezzare ogni cosa intera, - disse mio zio coricato bocconi sullo scoglio, carezzando quelle convulse metà di polpo, - così ognuno potesse uscire dalla sua ottusa e ignorante interezza. Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di veder tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l’auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani. -
IL GRAMO AL NIPOTE
TRASCRIVI SUL TUO TACCUINO LE PAROLE CHE TI COLPISCONO
IL BUONO A PAMELA
- Ma voi siete diverso; un po’ tocco anche voi, ma buono. Allora il buon Medardo dis se: - O Pamela, questo è il bene dell’essere dimezzato: il capire d’ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo. Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro.
LA CONCLUSIONE
TUTTI FELICI? TUTTI COMPLETI? SU COSA CI INVITANO A RIFLETTERE LE ULTIME TRE SLIDE
Ed esclamò Pamela: - Finalmente avrò uno sposo con tutti gli attributi. Così mio zio Medardo ritornò uomo intero, né cattivo né buono, un miscuglio di cattiveria e bontà, cioè apparentemente non dissimile da quello ch’era prima di esser dimezzato. Ma aveva l’esperienza dell’una e l’altra metà rifuse insieme, perciò doveva essere ben saggio. ... Forse ci s’aspettava che, tornato intero il visconte, s’aprisse un epoca di felicità meravigliosa; ma è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo. Intanto Pietrochiodo non costruì più forche ma mulini; e Trelawney trascurò i fuochi fatui per i morbilli e le risipole. Io invece, in mezzo a tanto fervore d’interezza, mi sentivo sempre più triste e manchevole. Alle volte uno si crede incomp leto ed è soltanto giovane.
L'ESSERE DIVISO è SOLO UNA METAFORA, DI CHE COSA?
TI è PIACIUTO IL RACCONTO? QUALI SONO I PUNTI DI FORZA? HAI TROVATO DIFFICILE IL TESTO DAL PUNTO DI VISTA LINGUISTICO? QUALCOSA NON TI è PIACIUTO? SOSTIENI SEMPRE IL TUO PENSIERO CON ESEMPI E MOTIVAZIONI
- L'UOMO INTERO è IMMAGINE DI PERFEZIONE, QUALE UOMO IMMAGINATE INTERO? L'ESSERE UMANO CONTIENE IN Sé IL BENE E IL MALE? L'UOMO è FRAGILITà, PECCATO, MA ANCHE BONTà, AMORE... ENTRAMBE LE PARTI SONO NECESSARIE? -
PREPARATI 8 AGGETTIVI CHE DEVI USARE E MOTIVARE ANCHE CON ESEMPI:
PER LA VICENDA
PER LO STILE
PER LO STILE
PER L'EMOZIONI CHE HAI PROVATO
PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO...
HO APPENA FINITO DI LEGGERE IL VISCONTE DIMEZZATO DI CALVINO, SCRIVO UNA LETTERA IMPOSSIBILE ALLO SCRITTORE
SUL MIO TACCUINO DEL LETTORE
HO TROVATO IL RACCONTO... .INOLTRANDOMI NELLA LETTURA DEL LIBRO HO NOTATO CHE...LA VICENDA CHE HA RACCONTATO è... LE PARTI CHE MI HANNO TENUTO/A INCOLLATO/A AL LIBRO SONO... PERCHé... IN ALCUNI CASI HO RIFLETTUTO SULLA MIA VITA PERSONALE O SULAL REALTA'... PER ESEMPIO... LA CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI è... SE IL SUO OBIETTIVO ERA DIVERTIRE parlando di qualcosa significativo... LE POSSO DIRE CHE...MI TOLGA UNA CURIOSITà...