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Maria Sole Riccardini

Created on July 2, 2019

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Transcript

LA VISITA DEL NEV(Nucleo Esterno di Valutazione)

ISTITUTO COMPRENSIVO UMBERTIDE MONTONE PIETRALUNGA

a.s. 2018-2019

Il NEV sintetizza ciò che ha rilevato nel corso della visita attraverso tre parole chiave:

consapevolezza, ricchezza, sistematicità.

dal Rapporto di Valutazione Esterna

INDICE

5. La visita 6. I giudizi 7. Ringraziamenti

1. Premessa2. Il Sistema Nazionale di Valutazione 3. Gli scopi della valutazione esterna 4. Il Nucleo di Valutazione Esterna

PREMESSA

Martedì 25 giugno 2019 la Dirigente Scolastica, prof.ssa Alessandra Rucci del NEV, è stata ospite nel nostro Istituto per consegnare il Rapporto ufficiale di valutazione esterna (REV), stilato a seguito della visita predisposta dall'Invalsi nell'ambito del Sistema Nazionale di Valutazione che si è svolta dal 4 al 6 giugno 2019.

Sistema Nazionale di Valutazione

La valutazione delle scuole prevede quattro fasi:

  1. l'autovalutazione
  2. la valutazione esterna
  3. la realizzazione delle azioni di miglioramento
  4. la condivisione dei risultati raggiunti

GLI SCOPI DELLA VALUTAZIONE ESTERNA

La valutazione esterna è orientata al miglioramento della scuola e aiuta a mettere a punto il Piano di Miglioramento (PdM).

IL NUCLEO DI VALUTAZIONE ESTERNA

Il nucleo di valutazione esterna che ha visitato la nostra scuola era composto da tre membri:Patrizia Ignazi -Dirigente tecnico Alessandra Rucci -Dirigente scolastico Maura Falocco -Psicologa

LA VISITA

Si è svolta nei giorni 4, 5 e 6 giugno e ha coinvolto tutte le componenti della scuola. L'incontro è stato un importante momento di riflessione, confronto e crescita professionale per tutta la comunità scolastica.

I GIUDIZI DEL NEV

I giudizi si esprimono con un punteggio che va da 1 a 7 dove 1 è - situazione della scuola molto critica- 7 - situazione della scuola eccellente-.

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

Punteggio ottenuto dalla scuola

I RISULTATI SCOLASTICI

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore al riferimento nazionale. Gli abbandoni sono in linea con i riferimenti nazionali mentre i trasferimenti in uscita risultano inferiori. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio-alta all'Esame di Stato è inferiore ai riferimenti nazionali.

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

I RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI

Punteggio ottenuto dalla scuola

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano è inferiore a quella media nazionale, mentre è superiore in matematica. La variabilità tiene conto solo dei dati relativi della scuola primaria (il RAV non riporta i dati della scuola secondaria di I grado). La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. Nella scuola primaria l'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali. Nella scuola secondaria di I grado, invece, l'effetto scuola è pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono pari a quelli medi regionali.

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

Punteggio ottenuto dalla scuola

COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate.

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

RISULTATI A DISTANZA

Punteggio ottenuto dalla scuola

Per le scuole del I ciclo i risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e non si registrano abbandoni nel corso di studi. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica, in linea o di poco superiori a quelli medi nazionali. La scuola ha adottato un efficace metodo di rilevazione dei dati in raccordo con l’ Istituto Superiore di Umbertide a cui si scrive una percentuale altissima dei suoi studenti, ciò ha contribuito e facilitato l’ acquisizione dei dati.

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

Curricolo, progettazione, valutazione

Punteggio ottenuto dalla scuola

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. Sono presenti dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti. Si utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti, hanno momenti di confronto per condividere tali risultati e a seguito di ciò realizzano interventi specifici. L'offerta formativa della scuola risponde ai bisogni formativi espressi dagli studenti.

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

Punteggio ottenuto dalla scuola

L’ organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti ed è funzionale al loro percorso educativo. Gli spazi laboratoriali, ove presenti, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulla didattica e nelle classi sono promosse metodologie diversificate. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra pari e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo adeguato.

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

Inclusione e differenziazione

Punteggio ottenuto dalla scuola

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualità. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’ aula.

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

CONTINUITA' e ORIENTAMENTO

Punteggio ottenuto dalla scuola

Le attività di continuità sono ben organizzate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben strutturata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’ altro. La scuola predispone alcune informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine all’ altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’ offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività esterne. Le attività di orientamento sono ben strutturate ma necessitano di essere maggiormente condivise all’ interno e all’ esterno della scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e si è attivata affinché il consiglio orientativo fosse seguito da un numero più elevato di studenti.

I PROCESSI GESTIONALI E ORGANIZZATIVI

ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

Punteggio ottenuto dalla scuola

La scuola ha definito la Mission e la Vision e queste sono condivise nella comunità scolastica. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. Le spese definite nel programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche, reperite anche attraverso attività di fundraising destinate ai progetti, sono investite in modo adeguato.

I PROCESSI GESTIONALI E ORGANIZZATIVI

SVILUPPO E VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE

Punteggio ottenuto dalla scuola

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità che rispondono ai bisogni formativi del personale. La scuola promuove anche la partecipazione ad attività formative esterne. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo attraverso un sistema informatizzato di raccolta.

I PROCESSI GESTIONALI E ORGANIZZATIVI

INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

Punteggio ottenuto dalla scuola

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Tali collaborazioni contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative, limitatamente ad alcuni plessi. I genitori collaborano alla realizzazione di attività progettuali e le modalità di coinvolgimento attivate dalla scuola sono adeguate.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

La scuola ha dimostrato un’ apprezzabile qualità dell’ offerta formativa, favorita anche da una leadership autorevole contraddistinta da doti relazionali e capacità di gestione del personale atte a valorizzarlo e motivarlo, ciascuno nell’ ambito delle proprie competenze, con inevitabili ricadute positive per l’ intera istituzione scolastica. Il NEV sintetizza ciò che ha rilevato nel corso della visita attraverso tre parole chiave: consapevolezza, ricchezza e sistematicità. La scuola, infatti, ha una visione chiara della Mission e delle modalità attuative per il suo perseguimento, è in grado di proporre una ricca e diversificata gamma di attività e progetti, contando su un assetto organizzativo ben strutturato. A tal proposito, è bene evidenziare che la stessa si è dotata di un sistema di raccolta dati e risorse che costituisce uno strumento fondamentale per costruire e sviluppare la struttura identitaria dell’ Istituto. Nel corso della visita sono emerse una forte attenzione e propensione all’ accoglienza e all’ inclusione degli alunni, supportata dall’ elaborazione di percorsi personalizzati peculiari, unitamente ad una consolidata, attiva e proficua collaborazione con le reti del territorio.

GRAZIE

alle famiglie, ai nostri alunni, al personale ATA e ai docenti per la disponibilità e la collaborazione. Il DS prof.ssa Gabriella Bartocci