La Sinistra storica
m. casini
Francesco Genala
Dopo 15 anni di Governo la Destra storica deve cedere il governo alla Sinistra (1876). L'Esecutivo viene presieduto da Agostino Depretis che è l'esponente più importante dello schieramento e guida quasi ininterrottamente il paese fino al 1887
LA SCUOLA
Nel 1877 viene approvata la legge Coppino che rende la scuola elementare obbligatoria e gratuita.
IL DIRITTO DI VOTO
Nel 1882 il diritto di voto viene esteso a un numero maggiore di cittadini anche se viene sempre legato alla ricchezza (censo).Gli uomini che hanno il diritto di voto passano da 600mila a 2 milioni. Le donne e gli analfabeti rimangono esclusi.
TASSA SUL MACINATO
Nel 1880 viene abolita la tassa sul macinato, imposta dal governo precedente che aveva suscitato forti proteste nella popolazione
LA POLITICA ECONOMICA
Nel 1878 viene adottata una politica protezionistica, cioè vengono messe delle tasse (dazi doganali) sulle importazioni dei prodotti industriali e di quelli agricoli.Viene così eliminata quasi del tutto la concorrenza straniera nel mercato italiano.
IL TRASFORMISMO
Per riuscire a restare al potere nel 1882 Depretis fa entrare nel suo Governo uomini o gruppi provenienti dalla Destra. Questo sistema di costruire maggioranze di volta in volta diverse viene chiamato trasformismo. Questo metodo permette a Depretis di fare importanti riforme ma lo costringe anche a fare compromessi e comincia la pratica del clientelismo, cioè concedere favori ai vari gruppi parlamentari per ottenere il loro appoggio al Governo.
Caricatura di Depretis, il camaleonte
POLITICA ESTERA
Nel 1882 l'Italia aderìsce alla Triplice Alleanza con Germania e Austria. Il patto impegna i tre Stati a una difesa reciproca in caso di un'aggresione esterna.Inoltre l'Italia rinuncia a Trento, Trieste e all'Istria in cambio dell'appoggio di Austria e Germania all'espansione coloniale italiana, che avrebbe messo l'Italia in contrasto con la Francia
L'ITALIA in ERITREA
Dopo la creazione della Triplice Alleanza, l'Italia avvia una politica di espansione coloniale, con lo scopo di aumentare il proprio prestigio internazionale e aprire nuovi mercati per le merci italiane.
Nel 1885 l'esercito italiano occupa l'Eritrea con l'intenzione di avanzare in Abissinia che fa parte dell'Impero etiopico. L'Italia non è militarmente preparata per una guerra e nel 1887 subisce a Dogali una pesante sconfitta da parte delle truppe abissine.
Monumento ai caduti di Dogali, Roma
FRANCESCO CRISPI
Alla morte di Depretis diventa capo del governo Crispi (1887) e resta in carica 10 anni. Egli accentra nelle sue mani molto potere (tiene per sé anche il ministero degli Interni e quello degli Esteri).
Continua la politica protezionistica e si assicura in questo modo l'appoggio degli industriali del Nord e dei latifondisti del sud.
Crispi limita il diritto di associazione e fornisce ampi poteri alla polizia. Reprime duramente le attività del giovane movimento dei lavoratori .
Allo stesso tempo però il Governo Crispi introduce delle importanti riforme democratiche
- rende elettiva la carica di sindaco nelle città più grandi (prima era nominato dal Prefetto)
- allarga il diritto di voto
- riforma il codice penale e abolisce la pena di morte
- concede ai lavoratori il diritto di sciopero
LA POLITICA ESTERA DI CRISPI
Crispi prosegue la politica coloniale e ottiene il possesso dell'Eritrea e di due protettorati in Somalia
Nel 1896 Crispi cerca di rafforzare la presenza italiana in Etiopia ma l'esercito italiano viene pesantemente sconfitto ad Adua (muoiono 6.000 soldati).Le manifestazioni di protesta in Italia obbligano Crispi a dimettersi e ad abbandonare la vita pubblica.
LA SVOLTA AUTORITARIA
I governi che vengono dopo Crispi sono ancora più autoritari e repressivi, sostenuti in questo dal re Umberto I. La crisi economica si aggrava e aumentano i prezzi di tutti i generi di prima necessità. Per questo ci sono manifestazioni e rivolte in tutta Italia. Nel 1898 a Milano si cannoneggia la popolazione disarmata che protesta. E' una strage. Il generale Bava Beccaris viene premiato dal re.
Il generale Fiorenzo Bava Beccaris
Vengono colpiti gli oppositori politici e presi molti provvedimenti che limitano la libertà dei cittadini. Questo scatena l'ostilità verso il Governo che nelle elezioni del 1900 si vede sconfitto dalle forze liberali e da quelle socialiste.
Il 29 luglio 1900, l'anarchico Gaetano Bresci uccide il re Umberto I per vendicare i morti di Milano.
Diventa re d'Italia Vittorio Emanuele III
Thank you!
la sinistra storica
monica.casini
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La Sinistra storica
m. casini
Francesco Genala
Dopo 15 anni di Governo la Destra storica deve cedere il governo alla Sinistra (1876). L'Esecutivo viene presieduto da Agostino Depretis che è l'esponente più importante dello schieramento e guida quasi ininterrottamente il paese fino al 1887
LA SCUOLA
Nel 1877 viene approvata la legge Coppino che rende la scuola elementare obbligatoria e gratuita.
IL DIRITTO DI VOTO
Nel 1882 il diritto di voto viene esteso a un numero maggiore di cittadini anche se viene sempre legato alla ricchezza (censo).Gli uomini che hanno il diritto di voto passano da 600mila a 2 milioni. Le donne e gli analfabeti rimangono esclusi.
TASSA SUL MACINATO
Nel 1880 viene abolita la tassa sul macinato, imposta dal governo precedente che aveva suscitato forti proteste nella popolazione
LA POLITICA ECONOMICA
Nel 1878 viene adottata una politica protezionistica, cioè vengono messe delle tasse (dazi doganali) sulle importazioni dei prodotti industriali e di quelli agricoli.Viene così eliminata quasi del tutto la concorrenza straniera nel mercato italiano.
IL TRASFORMISMO
Per riuscire a restare al potere nel 1882 Depretis fa entrare nel suo Governo uomini o gruppi provenienti dalla Destra. Questo sistema di costruire maggioranze di volta in volta diverse viene chiamato trasformismo. Questo metodo permette a Depretis di fare importanti riforme ma lo costringe anche a fare compromessi e comincia la pratica del clientelismo, cioè concedere favori ai vari gruppi parlamentari per ottenere il loro appoggio al Governo.
Caricatura di Depretis, il camaleonte
POLITICA ESTERA
Nel 1882 l'Italia aderìsce alla Triplice Alleanza con Germania e Austria. Il patto impegna i tre Stati a una difesa reciproca in caso di un'aggresione esterna.Inoltre l'Italia rinuncia a Trento, Trieste e all'Istria in cambio dell'appoggio di Austria e Germania all'espansione coloniale italiana, che avrebbe messo l'Italia in contrasto con la Francia
L'ITALIA in ERITREA
Dopo la creazione della Triplice Alleanza, l'Italia avvia una politica di espansione coloniale, con lo scopo di aumentare il proprio prestigio internazionale e aprire nuovi mercati per le merci italiane.
Nel 1885 l'esercito italiano occupa l'Eritrea con l'intenzione di avanzare in Abissinia che fa parte dell'Impero etiopico. L'Italia non è militarmente preparata per una guerra e nel 1887 subisce a Dogali una pesante sconfitta da parte delle truppe abissine.
Monumento ai caduti di Dogali, Roma
FRANCESCO CRISPI
Alla morte di Depretis diventa capo del governo Crispi (1887) e resta in carica 10 anni. Egli accentra nelle sue mani molto potere (tiene per sé anche il ministero degli Interni e quello degli Esteri).
Continua la politica protezionistica e si assicura in questo modo l'appoggio degli industriali del Nord e dei latifondisti del sud.
Crispi limita il diritto di associazione e fornisce ampi poteri alla polizia. Reprime duramente le attività del giovane movimento dei lavoratori .
Allo stesso tempo però il Governo Crispi introduce delle importanti riforme democratiche
LA POLITICA ESTERA DI CRISPI
Crispi prosegue la politica coloniale e ottiene il possesso dell'Eritrea e di due protettorati in Somalia
Nel 1896 Crispi cerca di rafforzare la presenza italiana in Etiopia ma l'esercito italiano viene pesantemente sconfitto ad Adua (muoiono 6.000 soldati).Le manifestazioni di protesta in Italia obbligano Crispi a dimettersi e ad abbandonare la vita pubblica.
LA SVOLTA AUTORITARIA
I governi che vengono dopo Crispi sono ancora più autoritari e repressivi, sostenuti in questo dal re Umberto I. La crisi economica si aggrava e aumentano i prezzi di tutti i generi di prima necessità. Per questo ci sono manifestazioni e rivolte in tutta Italia. Nel 1898 a Milano si cannoneggia la popolazione disarmata che protesta. E' una strage. Il generale Bava Beccaris viene premiato dal re.
Il generale Fiorenzo Bava Beccaris
Vengono colpiti gli oppositori politici e presi molti provvedimenti che limitano la libertà dei cittadini. Questo scatena l'ostilità verso il Governo che nelle elezioni del 1900 si vede sconfitto dalle forze liberali e da quelle socialiste.
Il 29 luglio 1900, l'anarchico Gaetano Bresci uccide il re Umberto I per vendicare i morti di Milano.
Diventa re d'Italia Vittorio Emanuele III
Thank you!