La filosofia di Platone in libri e film
Tra realtà e finzione: Platone in matrix
2 Levels
Neo
In Matrix abbiamo due livelli di realtà, due mondi. In Platone c’è un mondo reale, quello delle idee, ed uno apparente, quello sensibile. Nel film il mondo che percepiamo grazie ai nostri sensi è solo apparenza, mentre il mondo vero ci è negato, tenuto nascosto.
Neo in qualche modo rappresenta l'uomo-filosofo che riesce a uscire fuori della caverna (Matrix) e a vedere finalmente la vera realtà. All'inizio egli è abbagliato dalla luce, ma, una volta abituatosi e una volta riconosciuta la verità, torna nella caverna, in Matrix, per liberare gli altri uomini.
True world
No perfection
Platone, si pose il problema di come il mondo che vediamo possa non essere quello vero. Per proseguire con l’eresia cristiana della Gnosi, secondo la quale il nostro mondo non sarebbe altro che un errore, un falso mondo creato da qualcuno che ha cercato di sostituirsi a Dio.
Il parallelo tra il film e la filosofia di Platone si ferma però qui: il mondo che si cela dietro l’apparenza in Matrix non è certo il mondo di perfezione e saggezza qual è quello delle idee. Il mondo che ci è tenuto nascosto, quello controllato dalle macchine che tengono l’uomo prigioniero, è invece violenza, disperazione, incubo.
Truman show in Platone
In entrambi i casi la situazione porta a pensare che la finzione creata sia realtà, in quanto
l’impossibilità di prendere decisioni autonome costringe i soggetti a seguire una determinata strada;
L’ambiente del quale Truman vive, è analogo alla caverna del mito, dove ogni aspetto del mondo
che ci circonda è già stato definito, secondo uno schema, a nostra insaputa;
Come il prigioniero della caverna che, liberatosi dalle catene, prende coscienza della realtà e esce dalla caverna, così Truman comprendendo la falsità dell’ambiente in cui vive, decide di superare le sue paure, e uscire dalla gabbia dorata in cui viveva.
Difatti inseguito all’ inadeguatezza che Truman
avverte nella continua ripetitività della sua vita, arriva a nutrire il desiderio di una realtà diversa, e
dunque, superando le sue fobie, mette addirittura a rischio la sua stessa vita pur di scoprire la verità.
Il Signore degli Anelli
è stato probabilmente ispirato dal mito di Gige, narrato da Platone, il cui protagonista è un uomo che viene corrotto da un anello che rende invisibili
Il finale delle Cronache di Narnia
è stato usato da Ben Duprè nel suo "50 grandi idee di filosofia" per spiegare la teoria platonica del mondo delle idee
Il mito di Atlantide
è stato preso come spunto per molti libri come "Il mito di Atlantide e dei continenti scomparsi" di L. Sprague de Camp oppure "Il grande libro dei misteri irrisolti" di Damon e Colin Wilson
Arancia meccanica
Il protagonista Alexè sottoposto alla "cura Ludovico"; legato con una camicia di forza ad una sedia, la testa fissata con lacci e gli occhi tenuti aperti forzosamente, è costretto a guardare per ore la proiezione di filmati estremamente violenti dagli scienziati che decidono per lui cosa è bene e cosa è male. Come incatenato nella caverna, può solo guardare sulla parete ombre proiettate dagli artefici/giganti
La filosofia di Platone nei Film
amneris.carlino
Created on December 31, 2016
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La filosofia di Platone in libri e film
Tra realtà e finzione: Platone in matrix
2 Levels
Neo
In Matrix abbiamo due livelli di realtà, due mondi. In Platone c’è un mondo reale, quello delle idee, ed uno apparente, quello sensibile. Nel film il mondo che percepiamo grazie ai nostri sensi è solo apparenza, mentre il mondo vero ci è negato, tenuto nascosto.
Neo in qualche modo rappresenta l'uomo-filosofo che riesce a uscire fuori della caverna (Matrix) e a vedere finalmente la vera realtà. All'inizio egli è abbagliato dalla luce, ma, una volta abituatosi e una volta riconosciuta la verità, torna nella caverna, in Matrix, per liberare gli altri uomini.
True world
No perfection
Platone, si pose il problema di come il mondo che vediamo possa non essere quello vero. Per proseguire con l’eresia cristiana della Gnosi, secondo la quale il nostro mondo non sarebbe altro che un errore, un falso mondo creato da qualcuno che ha cercato di sostituirsi a Dio.
Il parallelo tra il film e la filosofia di Platone si ferma però qui: il mondo che si cela dietro l’apparenza in Matrix non è certo il mondo di perfezione e saggezza qual è quello delle idee. Il mondo che ci è tenuto nascosto, quello controllato dalle macchine che tengono l’uomo prigioniero, è invece violenza, disperazione, incubo.
Truman show in Platone
In entrambi i casi la situazione porta a pensare che la finzione creata sia realtà, in quanto l’impossibilità di prendere decisioni autonome costringe i soggetti a seguire una determinata strada;
L’ambiente del quale Truman vive, è analogo alla caverna del mito, dove ogni aspetto del mondo che ci circonda è già stato definito, secondo uno schema, a nostra insaputa;
Come il prigioniero della caverna che, liberatosi dalle catene, prende coscienza della realtà e esce dalla caverna, così Truman comprendendo la falsità dell’ambiente in cui vive, decide di superare le sue paure, e uscire dalla gabbia dorata in cui viveva.
Difatti inseguito all’ inadeguatezza che Truman avverte nella continua ripetitività della sua vita, arriva a nutrire il desiderio di una realtà diversa, e dunque, superando le sue fobie, mette addirittura a rischio la sua stessa vita pur di scoprire la verità.
Il Signore degli Anelli
è stato probabilmente ispirato dal mito di Gige, narrato da Platone, il cui protagonista è un uomo che viene corrotto da un anello che rende invisibili
Il finale delle Cronache di Narnia
è stato usato da Ben Duprè nel suo "50 grandi idee di filosofia" per spiegare la teoria platonica del mondo delle idee
Il mito di Atlantide
è stato preso come spunto per molti libri come "Il mito di Atlantide e dei continenti scomparsi" di L. Sprague de Camp oppure "Il grande libro dei misteri irrisolti" di Damon e Colin Wilson
Arancia meccanica
Il protagonista Alexè sottoposto alla "cura Ludovico"; legato con una camicia di forza ad una sedia, la testa fissata con lacci e gli occhi tenuti aperti forzosamente, è costretto a guardare per ore la proiezione di filmati estremamente violenti dagli scienziati che decidono per lui cosa è bene e cosa è male. Come incatenato nella caverna, può solo guardare sulla parete ombre proiettate dagli artefici/giganti