Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
Alessandro Manzoni
alessandromorelli
Created on January 1, 1
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Word Search
View
Sorting Cards
View
Word Search: Corporate Culture
View
Corporate Escape Room: Operation Christmas
View
Happy Holidays Mobile Card
View
Christmas Magic: Discover Your Character!
View
Christmas Spirit Test
Transcript
La vita di Manzoni
Nasce nel 1785 a Milano, dove morirà nel 1873
Nipote di Cesare Beccaria, studia dal 1791 al 1801 nei colleggi dei Padri Somaschi di Merate e dei Padri Barnabiti, acquisendo una buona cultura umanistica, ma diventando insofferente dell'ambiente clericale e della religione
Ugo Foscolo,
dove conosce Vincenzo Monti,
Nel 1801 torna a Milano
Francesco LoMonaco
avvicinandosi anche
e Vincenzo Cuoco
agli ideali giacobini
Nel 1805 va a Parigi dalla madre, con cui instaura un rapporto intenso e duraturo. Grazie a lei conosce gli Idèologues. Nel 1807 muore il padre, Pietro Manzoni, ed Alessandro eredita il suo ricco patrimonio.
Nel 1808 a Milano sposa Enrichetta Blondel, con cui avrà 10 figli.
Il 2 aprile 1810 a Parigi, durante la festa per il matrimonio tra Napoleone e Luigia d'Austria, Manzoni perde di vista Enrichetta nella folla, e preso dall'angoscia di rifugia nella chiesa di San Rocco, dove si converte al cattolicesimo.
Nel giugno 1810 Manzoni si stabilì a Milano con la famiglia e qui si dedicò alla letteratura e alla politica
Fra il 1819 e il 1823 soggiornò di nuovo a Parigi, dove approfondì la sua conoscenza dei generi letterari.
Dal luglio all'ottobre 1827 si stabilì a Firenze e divenne membro dell'Accademia della Crusca
Qui conobbe Vieusseux,
incontrò Leopardi
e fu ricevuto dal Granduca di Toscana Leopoldo II
Nel 1861 ottenne da Vittorio Emanuele II la nomina a senatore del Regno d'Italia
Il 22 maggio 1873 Manzoni muore a Milano
Le opere
Prima opera dopo la conversione, furono gli Inni sacri , composti da Manzoni dal 1812 fino al 1822. Sebbene egli ne avesse previsti dodici, una per ciascuna maggiore festività del calendario liturgico, riuscì a realizzarne soltanto cinque
Inizialmente Manzoni ne compose quattro:
- La Risurrezione (1812)
- Il nome di Maria (1812-1813)
- Il Natale (1813)
- La Passione (1814-1815)
Nel 1816 Manzoni inizò a comporre il quinto inno, La Pentecoste
Manzoni dimostrò grande interesse per il genere teatrale e vi si appassionò grazie alle letture di Shakespeare
Compose due tragedie:
- Il conte di Carmagnola, ispirata alla vicenda umana del condottiero quattrocentesco Francesco Bussone
- Gli Adelchi , che affrontano il tema storico della fine del potere longobardo in Italia ad opera dei Franchi di Carlo Magno
Manzoni seguì con vivo interesse l' evoluzione dei moti rivoluzionari in Piemonte e Lombardia, e da essi trasse l'ispirazione per l'ode Marzo 1821 , in cui canto le speranze dei patrioti lombardi
L'ode Il cinque maggio fu invece composta sull'onda dell'emozione suscitata nel poeta dalla notizia della scomparsa di Napoleone Bonaparte
Manzoni compose il primo nucleo dei Promessi sposi, intitolato Fermo e Lucia, dal 1821 al 1823. Il proposito dello scrittore era quello di creare un'opera in cui i protagonisti non fossero più guerrieri valorosi, ma persone comuni, umili popolani. Egli aveva così intenzione di portare alla ribalta quei personaggi fino ad allora relegati al rulo di semplice comparsa
Il pensiero
Tutta la vicenda umana di Manzoni fu segnata dalla costante ricerca del vero, che egli indagò sul piano storico e su quello religioso:
- Dal punto di vista storico, Manzoni arrivò alla conclusione che la storia è un continuo avvicenamento di popoli oppressi e di tiranni oppressori
- Dal punto di vista religioso, invece, la fede gli fece capire che le ingiustizie nascono dalla inosservanza degli insegnamenti
La Provvidenza divina è concepita da Manzoni come un progetto voluto da Dio per il bene di tutti gli uomini. Poichè il modo mediante il quale si attua il progetto celeste è spesso incomprensibile all'animo umano, agli uomini non resta che nutrire una fiducia incondizionata nei confronti dell'operato divino