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Ugo Foscolo, Sciascia e il tema dell'esilio - Copy
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Transcript
Foscolo, Sciascia e il tema dell'esilio
L'esilio ieri e oggi
Per ''esilio'' s'intende allontanamento dalla propria patria: ciò può accadere per ragioni politiche, per cercare fortuna, lavoro e la speranza di trovare un luogo in cui vivere una vita migliore. Oggi più che di esilio parliamo in realtà di emigrazione, dovuta alla disoccupazione (molto diffusa tra i giovani e si parla in questo caso della cosiddetta ''fuga di cervelli'') e purtroppo anche dalle guerre che affliggono ogni giorno alcuni Paesi. Tra gli autori più importanti della letteratura Italiana vi sono Ugo Foscolo e Leonardo Sciscia a trattare questo tema dell'esilio.
L'esilio in Foscolo
In Foscolo, ciò che anima il suo desiderio di esiliare è il suo forte patriottismo: egli infatti è molto legato all'Italia e non riesce ad accettare la situazione storica e sociale che si stava sviluppando, ovvero il soppravvento della dominazione austriaca sulla Penisola. Questo patriottismo genera in Foscolo amarezza, malinconia e rammarico, perchè una volta andato in esilio a Londra, sa che ormai non avrà più la possibilità di tornare in Italia ma soprattutto a Zante, l'sola in cui Foscolo è nato. Tutto ciò è ben descritto nella poesia '' A Zacinto'' nel quale il poeta effettua anche un paragone tra lui e Ulisse: anche Ulisse era un esiliato ma ha avuto la possibilità di tornare alla sua amata Itaca: Foscolo no.
L'esilio in Sciascia
Il tema dell'esilio in Sciascia rimanda all'emigrazione: gli abitanti dell'Italia meridionale preferiscono emigrare, convinti che in altri Paesi vi sia la possibilità di svolgere una vita agiata. A questo proposito, Leonardo Sciascia mette a nudo la situazione della Sicilia e dell'ignoranza dell'animo umano nel libro ''Il mare colore del vino'' . Vi è un forte realismo, poichè lo scopo di Sciascia è quello di rendere il pubblico partecipe della realtà, che bisogna per forza accettare.
''Il lungo viaggio''
''Il lungo viaggio'' è uno dei tanti racconti che costituiscono il libro ''Il mare colore del vino''. In questo estratto la vicenda è ambientata nella Sicilia degli anni '50 e i protagonisti sono un gruppo di emigranti che vogliono arrivare in America, convinti del fatto che lì vi sono tutti gli agi e la ricchezza che cercano e il Signor Melfa, colui che accetta di portare via mare gli uomini alla loro meta ma ad una condizione: ognuno deve pagare una certa somma da dividere tra l'andata e l'arrivo a destinazione. Il viaggio dura 11 giorni e arrivati in ''America'', il Signor Melfa lascia gli emigranti che, ben presto, capiranno che sono stati presi in giro e in realtà sono arrivati sull'altra costa della Sicilia.
Il testo è articolato tra sequenze narrative e descrittive e per quanto riguarda il lessico è prettamente dialettale con l'aggiunta di neologismi, o meglio termini inglesi deformati: per esempio Nuovaiorche (New York), Nugioirsi (New Jersey), stori (stores) e farme (farms). Ovviamente Sciascia vuole lasciare un messaggio attraverso questo testo: spesso c'è chi si prende gioco degli altri, approfittandosi dell'innocenza o proprio dell'ignoranza per poter trarne il proprio beneficio.
L'immagine è tratta da un video che riproduce l'episodio del ''Lungo Viaggio'' e qui gli emigranti sono appena arrivati in ''America''.